F1 | Interlagos SQ: dominano le McLaren, ma c'è Piastri in pole, Ferrari terza
Le due monoposto papaya monopolizzano la prima fila nella garetta del GP del Brasile, ma Norris si fa sorprendere per 29 millesimi da Oscar che coglie la seconda partenza al palo nella Sprint. Leclerc tiene in gioco la Ferrari anche se paga due decimi: sappiamo che la rossa va meglio in corsa. Verstappen è quarto e si difende da Sainz.
Oscar Piastri, McLaren MCL38
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
La McLaren ha voluto mostrare i muscoli cogliendo la prima fila nella Sprint Qualifying del GP del Brasile: l'aspetto curioso è che Oscar Piastri, nel secondo e ultimo tentativo, è riuscito a sorprendere Lando Norris che sembrava destinato alla partenza al palo. L'australiano con un tempo strepitoso ottenuto con le gomme soft 1'08"899 che risulta un secondo e mezzo più veloce della pole della gara dello scorso anno. Piastri firma la secona pole position nella garetta.
Lando Norris è secondo per soli 29 millesimi e sarà interessante scoprire domani se l'inglese troverà un avversario in casa nella lotta per il mondiale contro Max Verstappen. La McLaren ha portato a Interlagos una nuova ala posteriore associata al fondo che in Messico aveva solo Norris e che a San Paolo è stato dato anche a Oscar: il salto prestazionale sembra importante, tant'è che la migliore Ferrari è stacca di 254 millesimi.
Charles Leclerc finalmente è riuscito a mettere tutto insieme per chiudere un giro per estrarre il potenziale della SF-24: sappiamo che la Ferrari non è eccelsa nel giro secco, mentre sembra in grado di esprimere il suo meglio nel passo gara. La Scuderia sembra migliorata rispetto al turno di prove libere (è stato tolto il nolder dall'anteriore anteriore per trovare più velocità sul dritto) anche se le vetture papaya non sembrano facilmente prendibili.
Carlos Sainz ha fatto un po' più di fatica e solo per 38 millesimi lo spagnolo è finito dietro a Max Verstappen che ha messo la sua Red Bull fra le due rosse. Il campione del mondo ha limitato i danni e domani dovrà sgomitare con le Ferrari per non lasciare che le McLaren possano scappare via.
George Russell si accontenta del sesto posto con la Mercedes: l'inglese deve fare i conti con un distacco di mezzo secondo da Piastri. La W15 non regge il passo e, dopo aver illuso con la pista ancora sporca, è andata peggiorando con il crescere del grip. Per il momento a George basta stare davanti a un Lewis Hamilton disperso.
La sorpresa è Pierre Gasly sesto con l'Alpine: il transalpino ha fatto un miracolo precedendo Liam Lawson ottimo con la Racing Bulls. Il neozelandese è ottavo davanti ad Alexander Albon che con la nona piazza ristabilisce la supremazia nel team Williams. Oliver Bearman è decimo con la Haas: il giovane dell'Academy Ferrari si è visto cancellare l'eccellente tempo del primo tentativo a causa di un track limit: era addirittura quinto prima che gli togliessero la prestazione di 1'09"879.
E' clamorosa l'esclusione di Lewis Hamilton con la Mercedes: il sette volte campione del mondo non supera la SQ2 per 62 millesimi, ma l'inglese non si trova con l'ultima evoluzione della W15, rivelando una serie difficoltà nel comprendere come usare la freccia nero argento. Non esce dalla tagliola nemmeno Nico Hulkenberg con la Haas: il tedesco paga un errorino nell'ultimo settore e non capitalizza il potenziale della VF-24 come è riuscito a fare uno straordinario Oliver Bearman.
Non è servito a Sergio Perez disporre di un nuovo telaio Red Bull: il messicano chiude 13esimo il secondo turno deludendo le aspettative della squadra di Milton Keynes che, ancora una volta, ha provato in tutti i modi di metterlo a suo agio sulla RB20: Checo ha preso la bandiera a scacchi mentre stava iniziando il suo secondo run. La parolaccia con cui ha commentato la situazione è esemplificativa di una situazione che si fa sempre più pesante. La sua storia con il team campione del mondo è destinata a chiudersi a fine stagione.
Franco Colapinto non ha fatto il miracolo con la seconda Williams: l'argentino, molto acclamato dai brasiliani, ha pagato un grande distacco con Albon che vuole ristabile le gerarchie nella squadra di Grove.
Quindicesimo è Valtteri Bottas con la Sauber aggiornata nella sospensione anteriore: il finlandese ha fatto la sua parte, sfruttando le novità sulla vettura di Hinwil. Si può dire che ha tratto il massimo potenziale della vettura svizzera.
Male le due Aston Martin: entrambe le "verdone" restano fuori dalla SQ1. Fernando Alonso è 16esimo, mentre Lance Stroll non è riuscito a mandare in temperatura nel primo tratto della pista la gomma a mescola media e non è andato oltre una deludente 19esimo piazza. La squadra di Silverstone sembra aver svoltato lo sviluppo alla vettura del prossimo anno e si vede perché è in caduta libera.
Esteban Ocon ormai si sente separato in casa in Alpine: il francese ha meno sviluppi ed è parecchio demotivato, per si arrangia con una 17esima posizione che non è affatto in linea con le sue aspettative. Ormai aspetta il passaggio alla Haas per il 2025. Male Yuki Tsunoda che è finito 18esimo con la Racing Bulls davanti a Guanyu Zhou, un altro pilota che ormai si sente un corpo estraneo nel Circus.
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