F1 | Innovazione Ferrari: l'ala posteriore si apre in modo totalmente inedito
Ferrari sorprende con un’inedita apertura dell’ala posteriore per l'aerodinamica attiva: il flap ruota ancora sul bordo d’entrata ma, una volta raggiunta la posizione orizzontale, continua a muoversi fino a ribaltarsi di 180°. La parte con il logo HP viene orientata verso il basso, quella IBM verso l’alto, creando un nuovo modo di aprire l'ala.
Ferrari continua a introdurre aggiornamenti e, soprattutto, a innovare. Dopo l’inedita aletta collocata subito dopo lo scarico unico posteriore, una soluzione tutt'altro che facilmente replicabile dai rivali vista la specificità del box regolamentare entro cui è stata sviluppata, la Rossa si è presentata in pista nel secondo giorno di test in Bahrain con un’ulteriore novità sull’ala posteriore, con un dettaglio che la distingue da tutte le altre monoposto in griglia.
Il regolamento concede alle squadre un’ampia libertà nella gestione del meccanismo di apertura dell’ala posteriore e, non a caso, in queste prime settimane sono emerse interpretazioni molto diverse. C’è chi è rimasto più vicino alla filosofia del vecchio DRS, mantenendo il pivot di rotazione sul bordo d’uscita, e chi invece ha scelto una strada alternativa, tra cui Alpine, che ha adottato un’ala che collassa ruotando attorno al bordo d’entrata.
Tante soluzioni diverse, certo, ma nel penultimo giorno di prove in Bahrain il Cavallino ha sorpreso tutti presentandosi con un sistema di apertura dell’ala posteriore completamente inedito. Sulla SF‑26 scesa in pista questa mattina con Lewis Hamilton al volante, il flap superiore viene “ribaltato”, una scelta che non trova equivalenti tra le interpretazioni viste finora.
Ecco la fase di rotazione del flap posteriore, con la parte anteriore con i loghi HP che, proseguendo verso il basso, finirà per essere orientata verso il basso
Foto di: AG Photo
L’apertura del flap avviene ora il pivot posto al centro e non più nella parte finale come in passato, il che faceva muovere solo il bordo d'entrata: ciò permette di far muovere anche la parte posteriore. L'altra differenza è che ora, una volta raggiunta la posizione orizzontale nel momento in cui è aperto, il flap prosegue la rotazione e viene completamente ribaltato di 180°. In pratica, la porzione anteriore del flap, quella che porta il logo HP, finisce per ruotare ulteriormente puntando verso il basso, mentre la parte posteriore, dove compare lo sponsor IBM in blu, si ritrova orientata verso l’alto.
Questo comporta che il bordo d’uscita quando l’ala è in posizione aperta, che di fatto coincide con il bordo d’entrata quando l’ala è chiusa, assuma un profilo completamente differente. Si crea così una sorta di espansione, con la parte anteriore centrale del flap che diventa l’elemento guida dei flussi in uscita. Non è un caso che, per far effettuare la rotazione, non ci sia più l'attuatore centrale sul mainplane che alzava l'ala, ma è stato usato un sistema differente posto sugli endplate.
Qui il flap nella posizione chiusa: nel momento in cui l'ala posteriore viene aperta, la parte con lo sponsor HP finisce per essere orientata verso il basso, mentre quella posteriore verso l'alto
Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments