F1 | In Qatar deciso da FIA e Pirelli un limite di giri per ogni set di gomme
Il fornitore unico milanese ha ufficializzato una decisione che era nell'aria: nel 2023 era stata imposta la doppia sosta durante il GP del Qatar, mentre quest'anno è stato fissato un limite di 25 giri che verrà conteggiato in tutte le sessioni in pista. La Pirelli ovviamente ha scelto le mescole più dure fra quelle a disposizione (C1,C2 e C3).
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Nel Gran Premio del Qatar sarà introdotta una limitazione al numero massimo di giri che ciascun set di pneumatici potrà percorrere durante l’intero fine settimana di gara. La decisione, presa in accordo con FIA e Formula 1 e discussa nelle periodiche riunioni con le squadre, è stata ufficializzata oggi da Pirelli tramite il consueto documento tecnico contenente le prescrizioni relative all’evento stesso e inviato due settimane prima di ogni Gran Premio.
Non è una misura inedita per il circuito di Lusail, anche nel 2023 FIA e Pirelli avevano imposto la doppia sosta per sopperire ad un problema causato dalla forma di alcuni cordoli. In quell’occasione, gli penumatici avevano accusato microlacerazioni nei fianchi.
Lo scorso anno, grazie ai lavori svolti sul tracciato (un intervento di smussatura dei cordoli piramidali, insieme all’aggiunta di strisce di ghiaia al loro esterno) il doppio pit stop era stato rimosso, ma il numero di forature emerso in gara (Sainz ed Hamilton furono tra i più colpiti) ha riproposto il problema dell’usura eccessiva che arriva ad esporre troppo la costruzione dello pneumatico.
In Qatar saranno obbligatori due pit stop
Foto di: Pauline Ballet - Formula 1
Da qui il ritorno alla doppia sosta. “Ogni set di pneumatici consegnato ai team all’inizio della settimana di gara potrà percorrere al massimo 25 giri sul circuito di Lusail, un tracciato molto severo in termini di energie, sollecitazioni termiche e usura del battistrada – ha spiegato la Pirelli - i giri verranno conteggiati cumulativamente tra tutte le sessioni in pista, incluse eventuali tornate effettuate in regime di neutralizzazione”.
Non saranno invece sommati i giri di ricognizione, di formazione e quelli effettuati dopo la bandiera a scacchi della Sprint e del Gran Premio. Considerando che il GP del Qatar prevede un totale di 57 giri, ciò comporterà inevitabilmente almeno due pit stop per ciascun pilota. Pirelli comunicherà ai team prima del Gran Premio, il numero di giri rimanenti per ciascun set.
“La misura si è resa necessaria a seguito delle analisi condotte sugli pneumatici utilizzati nel 2024 – ha aggiunto la Pirelli - lo scorso anno, infatti, diverse gomme (in particolare sull’asse anteriore sinistro) avevano raggiunto il massimo livello di usura. Questa condizione, in combinazione con le elevate energie laterali, aveva intensificato l’affaticamento della costruzione. Le squadre per ridurre il numero di soste ai box hanno affinato la gestione del degrado degli pneumatici contenendo i cali di prestazione con il conseguente rischio talvolta di estendere lo stint oltre la vita utile della gomma”.
Come già comunicato, per il weekend del Qatar verranno utilizzate le mescole più dure della gamma Pirelli: C1 come Hard, C2 come Medium e C3 come Soft. Trattandosi di un weekend Sprint, ogni pilota riceverà 2 set di Hard, 4 di Medium e 6 di Soft.
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