F1 | Imola: mercoledì si presenta il GP 25, ma servono i soldi per il futuro?
Mercoledì prossimo all'Enzo e Dino Ferrari ci sarà il lancio del settimo appuntamento in calendario quest'anno: la presenza del Governo con il ministro dello Sport, Abodi e di tutte le figure istituzionali chiamate dal commissario dell'ACI, Del Sette, lascia intendere che c'è una porta aperta per allungare la storia di Imola in F1 anche in futuro.
I tifosi della Scuderia Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Imola pensa al presente, ma si preoccupa per il futuro. Per la presentazione del GP AWS Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna 2025 in programma mercoledì prossimo all’Enzo e Dino Ferrari ci saranno tutti, ma proprio tutti per lanciare quello che sulla carta potrebbe essere l’ultimo appuntamento della F1 in riva al Santerno: è prevista la partecipazione del Governo attraverso il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi; del Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia, Tullio Del Sette, del Sub-commissario dell’ACI, Giovanni Battista Tombolato, del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, del Sindaco di Imola, Marco Panieri e, in video-collegamento, del Presidente e CEO della Formula 1, Stefano Domenicali.
Nei giorni scorsi il capo della FOM aveva lanciato un monito forte e chiaro che per il momento nessuno ha raccolto: "L'Italia ha sempre rappresentato e rappresenterà in futuro una parte importante della F1. Sarà sempre più difficile avere due GP nello stesso Paese perché l'interesse sui GP sta crescendo ed è una situazione che dovremo affrontare nei prossimi mesi, perché è difficile che possa continuare per molto. Dal punto di vista umano non sarà facile, ma devo esercitare un ruolo internazionale che mi pone di fronte a tantissime richieste in giro per il mondo di Paesi emergenti che possono permettere alla F1 di crescere. È una valutazione che presto dovrò sciogliere come scelta definitiva".
Il tempo stringe, ma la sensazione è che ci sia ancora una porta aperta per mantenere Imola nel futuro calendario della F1, magari non tutti gli anni, entrando nel giro delle alternanze con altri tracciati.L'impianto, curato da Formula Imola, sta effettuando tutti i lavori di aggiornamento che sono stati richiesti per andare incontro alle esigenze della massima serie automobilistica.
Stefano Domenicali, presidente e CEO di F1
Foto di: Andrea Diodato - NurPhoto - Getty Images
Proprio Domenicali, imolese di nascita e monzese di adozione ha sottolineato: "Non dimentico che Imola abbia risposto in un momento di grande difficoltà, quello del Covid. Quando c'è stato bisogno di trovare posti nuovi, hanno risposto immediatamente con l'entusiasmo e la capacità di una città intera".
Dunque, non manca la riconoscenza, ma per avere la conferma della F1 serve il budget per coprire i costi di organizzazione della gara e la cifra da riconoscere alla Fom. Insomma, il discorso finisce inevitabilmente sui soldi.
L’impegno economico è in capo all’ACI Italia che è il promotore della gara ed è emerso in modo eloquente dallo studio JFC del 2022 come l’investimento teorico di 30 milioni possa quasi decuplicarsi con l’indotto, portando un grande beneficio al territorio, richiamando una grande percentuale di pubblico che arriva a Imola da fuori regione e molti che arrivano dall’estero...
“Il Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna – dichiara il Commissario Straordinario dell'ACI, Del Sette – rappresenta una occasione unica per affermare, attraverso lo sport automobilistico, il valore del nostro Paese e la capacità delle sue istituzioni di operare in sinergia. L’ACI, nella sua funzione di Federazione sportiva, è orgogliosa di poter contribuire alla realizzazione di un evento che coniuga spettacolo, innovazione tecnologica, impatto economico e promozione dell’identità italiana nel mondo, in un contesto di così importante vocazione produttiva come l’Emilia-Romagna”.
Le F1 sulla salita che porta dalla Tosa alla Piratella
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Sarà interessante valutare se la sinergia invocata da Tullio Del Sette faccia aprire i cordoni della borsa al Governo e a tutte le istituzioni che in quota partecipano a definire il fee necessario a soddisfare F1. La presenza di tutte le figure di spicco al lancio del GP della prossima settimana lascia intendere che un accordo economico si possa trovare, specie nel momento in cui l’Italia è disposta ad aprire nuovi mercati al Made in Italy se torneranno in campo i dazi promessi da Donald Trump.
La F1 oggi ha una capacità mediatica straordinaria nel portare importanti messaggi nel mondo: bisognerà fare ogni sforzo per evitare di perdere questa... vetrina che è anche espressione della capacità tecnologica e innovativa di un Paese che vuole giocare un ruolo da protagonista a livello internazionale.
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