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F1 | Imola crede nel futuro: nel GP inizierà la trattativa per il rinnovo

Durante la presentazione del GP del Made in Italy e dell'Emilia Romagna 2025 che promette numeri da record con un'edizione che vuole essere memorabile, si è parlato molto anche sulle opportunità di allungare la storia, magari coinvolgendo anche la Repubblica di San Marino, riprendendo un filo interrotto nel 2006...

Presentazione del Gran Premio del Made In Italy e dell’ Emilia-Romagna 2025

Presentazione del Gran Premio del Made In Italy e dell’ Emilia-Romagna 2025

Foto di: ACI Sport

Imola chiama e la F1 risponde? Nella presentazione del GP del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna che si correrà all’Enzo e Dino Ferrari dal 16 al 18 maggio si è parlato molto di quella che dovrà essere un’edizione da ricordare, ma è inutile nascondere che l’attenzione era puntata soprattutto sul futuro.  

Imola si fa bella per il GP 2025: il sindaco Marco Panieri ha parlato di nuove tribune mobili grazie alle quali la capienza giornaliera sarà di 92.500 spettatori, per un pubblico stimabile in 210 mila persone (per la gara è previsto il tutto esaurito, mentre ci sono ancora dei biglietti per il venerdì e il sabato).

Tullio Del Sette, fresco Commissario Straordinario dell’Automobile Club d’Italia, essendo espressione dell’organizzatore del GP si è subito calato nella parte perché non ci fossero granelli di sabbia nella macchina organizzativa: “Quest’anno sono presenti molte novità: il rinnovamento dei box, la riqualificazione dei sistemi perimetrali ed i tanti interventi strutturali e logistici costituiscono, passi fondamentali nella continua evoluzione di un impianto sempre più moderno e sostenibile. Il GP è un appuntamento che rappresenta una risorsa preziosa per il tessuto economico e sociale di tutto il territorio. Un traguardo così importante è reso possibile da un sistema coeso ed efficiente di sinergie istituzionali nazionali e locali, che costituisce il fulcro della strategia di valorizzazione di una grande tradizione sportiva e motoristica”. 

È interessante notare la collaborazione fra il Governo di centro-destra e la Regione Emila Romagna e il Comune che sono espressione di centro-sinistra. Una volta tanto non ci sono state le storiche divisioni fra Guelfi e Ghibellini, perché per l’edizione 2025 si è trovata una quadratura esemplare. 

Non casuale la presenza di Flavio Siniscalchi, Capo Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei ministri: “Il GP del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna non è solo un simbolo della nostra tradizione motoristica, ma anche un potente motore economico con un indotto che sfiora i 300 milioni di euro e rappresenta una concreta dimostrazione di quanto lo sport sappia generare ricchezza e sviluppo per i territori. Eventi di questa portata rafforzano il ruolo dell'Italia nello scenario internazionale e sono altresì un’occasione per mostrare al mondo un Paese che sa coniugare tradizione, innovazione e accoglienza. Il nostro impegno è rendere lo sport sempre più centrale, anche dal punto di vista economico”. 

Presentazione del Gran Premio del Made In Italy e dell’ Emilia-Romagna 2025

Presentazione del Gran Premio del Made In Italy e dell’ Emilia-Romagna 2025

Foto di: ACI Sport

Un conto è il presente e un altro è lo sguardo al futuro: la trattativa con Stefano Domenicali inizierà proprio nel weekend del GP. Non sarà facile visto che la richiesta del fee sembra sia molto cresciuta (si parla di 40 milioni di euro per magari scendere fino a 35) e la lista di nazioni che sono disposte a investire cifre importanti è sempre più lunga.

Michele De Pascale, governatore dell’Emilia-Romagna, non si vuole arrendere e lancia una sfida: "Imola e questo territorio rappresentano l’italianità nel mondo come nessun altro e in questo momento la Motor Valley è il fulcro europeo di un segmento dell’automotive che dà un contributo senza pari all’innovazione. Per il futuro del Gran Premio il sistema Paese ha le risorse e le vuole mettere in campo, tanto che sono già a bilancio per il 2026. E non è un problema di due Gran Premi nello stesso stato, perché in passato ne abbiamo già usato un altro e possiamo farlo ancora".  

Dunque, i soldi ci dovrebbero essere e se la questione è quella di non avere due GP nella stessa nazione c’è la possibilità di riallacciare un filo con la Repubblica di San Marino, che dal 1981 al 2006 aveva denominato la gara. La volontà, quindi, è di lavorare perché ci sia un futuro. Qualora Madrid, che ha già un posto nel calendario 2026, dovesse avere problemi organizzativi (non economici) non è da escludere che Imola possa diventare la... riserva, trovando il modo di recuperare l’edizione saltata nel 2023 per l’alluvione. "È un tema, ma cerchiamo una trattativa importante sul lungo periodo, di tipo istituzionale, ma ci sentiamo in partita. E la prima carta da giocare sarà una grande edizione 2025". 

Nessuno ne parla, ma la sola prospettiva per Imola per costruire un futuro è che l’Enzo e Dino Ferrari entri nella rotazione con altre gare europee prestigiose come Spa-Francorchamps. La porta sembra aperta, per saperne di più dovremo aspettare che si apra la trattativa per il rinnovo.  

Durante l’evento è stato presentato anche il poster del GP nel quale è entrato insieme a Lewis Hamilton e Lando Norris anche il rookie Kimi Antonelli. Il ragazzo italiano della Mercedes, indiscutibile rivelazione di questo inizio di campionato, ha già meritato una grande considerazione non solo fra gli addetti ai lavori. Non è passato inosservato che tutti i relatori al tavolo della presentazione del GP abbiano parlato di Kimi Antonelli prima di citare la Ferrari. Il 18enne bolognese riscuote un grande consenso che va ben oltre il suo DNA emiliano. È il segno del tempo che cambia? La crisi della Scuderia, comunque, si sente... 

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