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Analisi

F1 | Il mercato è partito: gli intrecci con 15 piloti in scadenza

Se nella stagione 2024 rivedremo gli stessi venti piloti che hanno corso nell'ultimo campionato senza movimenti tra le varie squadre, per il 2025 ci si attende un mercato di grande portata, con ben 15 piloti in scadenza. Molte trattative sono già iniziate da tempo, alcune sono in dirittura di arrivo come quelle in casa Ferrari, mentre altre dovranno attendere la prima parte del nuovo mondiale per delinearsi: ci saranno i tormentoni Alonso e Perez, ma è da seguire con attenzione anche il mercato di Alpine e Sauber, che nel 2026 diventerà Audi.

Max Verstappen, Red Bull Racing RB19, Charles Leclerc, Ferrari SF-23, Oscar Piastri, McLaren MCL60, Lando Norris, McLaren MCL60, George Russell, Mercedes F1 W14, il resto dello schieramento alla partenza della gara

Dopo una stagione di grande stabilità, il 2024 vedrà piloti, team principal, manager e legali al centro di un mercato che si preannuncia di grande portata. Dei venti piloti che tra poco più di due mesi saranno al via nel Gran Premio del Bahrain, solo cinque hanno in tasca un contratto che gli garantisce la presenza nel mondiale 2025. Come è ormai prassi in Formula 1, molte trattative sono già iniziate da tempo, giocare d’anticipo è diventato un ‘must’ nelle squadre di vertice.

I colpi di mercato che sfuggono alle indiscrezioni sono sempre più rari, l’ultimo caso è stato il passaggio di Fernando Alonso dall’Alpine all’Aston Martin, per il resto tutto è ampiamente annunciato con l’unica variabile legata alla durata dell’accordo. È il caso della Ferrari, che nelle prossime settimane annuncerà i rinnovi di Charles Leclerc e Carlos Sainz, prolungamenti previsti da tempo con tempistiche che si sono estese per questioni legate alla durata dei contratti e alla retribuzione. Normali trattative nelle quali ai due lati del tavolo ognuna delle parti prova a far valere la sua posizione.

La stabilità in parte è cercata, l’approccio dell’attuale generazione di team principal è quella di rischiare il meno possibile, una decisione sbagliata rischia di mettere a rischio una posizione gratificante e ben retribuita, quindi se non ci sono criticità che rendono indispensabile un cambiamento, meglio proseguire su una strada sicura e conosciuta. Ci sono però anche altri motivi che influenzano molto un mercato stagnante e di fatto privo di colpi di scena. Il primo è che oggi il pilota più ambito, ovvero Verstappen, si trova nel team più competitivo e per di più legato da un contratto che scadrà alla fine del 2028. Max non ha motivi tecnici né finanziari per cambiare aria, tra stipendio e bonus legati ai risultati, nel 2023 ha incassato più di 70 milioni di euro. Il suo rapporto con Red Bull è a tenuta stagna, privo di crepe in cui gli avversari possono infiltrarsi.

Max Verstappen ha un lungo contratto con la Red Bull

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Max Verstappen ha un lungo contratto con la Red Bull

Timing sfasato tra Mercedes, Ferrari e McLaren

Un’altra variabile che contribuisce a togliere patos al mercato è la tempistica di rinnovo che vede Mercedes e Ferrari disallineate. Hamilton e Russell sono stati confermati alla fine dello scorso mese di agosto, un prolungamento (scadenza fine 2025) annunciato da tempo anche perché da ambo le parti non c’erano reali alternative per cambiare aria nel 2024. Lo stesso scenario si è ora trasferito a Maranello, con Leclerc e Sainz che non hanno di meglio a cui puntare rispetto alla Ferrari e anche la Scuderia non ha sul mercato alternative che possano garantire un passo avanti.

Oltre a Verstappen e al tandem Mercedes a completare il gruppo di piloti con in mano un contratto per il 2025 c’è la coppia Piastri-Norris. Lo scenario sarebbe stato ben diverso se le scadenze di questi piloti fossero coincise con quelle dei due ferraristi, offrendo (almeno sulla carta) la possibilità di valutare altre soluzioni. Di fatto oggi siamo davanti a matrimoni che calzano bene ma allo stesso tempo forzati, e sarà così fino a quando qualcuno non deciderà di rompere anzitempo i contratti in corso. È difficile ma non impossibile, come insegna il caso Ricciardo-McLaren. In alcuni accordi ci sono delle clausole di performance (sia a tutela dei piloti che delle squadre) che possono anticipare la fine di un rapporto, un argomento emerso all’inizio della scorsa estate quando la McLaren navigava in cattive acque nella classifica Costruttori. L’ottima evoluzione della MCL60 ha poi riportato i risultati e la certezza che non ci sarebbero state sorprese.

In Ferrari si lavora per rinnovare il contratto di Charles Leclerc e Carlos Sainz

Photo by: James Sutton / Motorsport Images

In Ferrari si lavora per rinnovare il contratto di Charles Leclerc e Carlos Sainz

Perez e Alonso saranno i primi tormentoni

Con Mercedes, McLaren e Ferrari che di fatto non saranno sul mercato, nel 2024 uno dei tormentoni (non inediti) sarà il futuro di Sergio Perez. Nel paddock in molti danno il messicano ormai fuori dai progetti Red Bull, ma ‘Checo’ avrà dalla sua la possibilità di poter rispondere in pista nelle prime gare della prossima stagione. Helmut Marko e Christian Horner monitoreranno il rendimento di Perez e allo stesso tempo cosa emergerà dal tandem Tsunoda-Ricciardo, ma la scelta interna (un tempo un ‘must’) ora non è più così scontata. Anche in questo caso, però, considerando che tutti i top driver che a fine primavera saranno accasati, la scelta (qualora fosse necessaria) ricadrà su un giovane o su una spalla con un discreto curriculum.

Diversa la situazione in casa Aston Martin, visto che Fernando Alonso il prossimo luglio compirà 43 anni. In questo caso una scelta alternativa sarà sicuramente valutata, poi sarà la pista a indicare la via. Se il rendimento di Alonso sarà lo stesso visto nel 2023 Fernando potrà strappare un ultimo rinnovo annuale, a meno che non sia lui stesso a decidere che è giunto il momento dello stop definitivo. Sul mercato dovrà essere attiva anche l’Alpine, che ha entrambi i piloti in scadenza. La posizione di Pierre Gasly sembra più solida di quella di Esteban Ocon, il quale ha da tempo un interesse ricambiato nei confronti della Sauber.

Fernando Alonso e Sergio Perez saranno i primi tormentoni della stagione 2024

Photo by: Zak Mauger / Motorsport Images

Fernando Alonso e Sergio Perez saranno i primi tormentoni della stagione 2024

Il jolly Albon sarà al centro del mercato

Per Alpine e Aston Martin, il primo nome sulla lista dei potenziali è quello di Alexander Albon, che si troverà nell’invidiabile posizione di poter valutare diverse opportunità, inclusa anche quella di un possibile ritorno in casa Red Bull. Sarebbe l’ennesimo cavallo di ritorno chiamato a distanza di anni da Marko, ma Albon non ha dimenticato del trattamento che gli fu riservato a fine 2020, quando fu messo alla porta senza neanche la possibilità di rifugiarsi in AlphaTauri.

A differenza di altri casi precedenti, per Alex un’eventuale chiamata della Red Bull non sarebbe l’unica chance per correre in Formula 1, quindi la risposta sarebbe tutt’altro che scontata. Per la Sauber, oltra a quella di Ocon, c’è la candidatura di Nico Hulkenberg, uno dei nomi emersi per iniziare a dar forma al ciclo Audi. Pur trattandosi di un progetto con grande ambizioni e potenziale finanziario, non sarà facile (almeno nelle prime battute) puntare ai piloti più quotati. 

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