Il divieto di "quali mode" scatterà già dal GP del Belgio

La FIA ha inviato una lettera alle squadre scritta dal segretario generale, Peter Bayer che ha anticipato l'intenzione del legislatore di obbligare l'uso di una sola mappa di motore fra qualifica e gara per rendere più facili i controlli, dal momento che non è semplice verificare i software. La Federazione emetterà una nuova Direttiva Tecnica in linea con due articoli, il 2.7 del regolamento tecnico, e il 27.1 dello sportivo.

Il divieto di "quali mode" scatterà già dal GP del Belgio

Le squadre di Formula 1 sono state informate attraverso una lettera inviata dalla FIA, che nel Gran Premio del Belgio (in programma il prossimo 30 agosto) la Federazione Internazionale ha intenzione di introdurre delle nuove normative tecniche mirate a restringere l’utilizzo della modalità ‘qualifica’ delle power unit.

La FIA può intervenire con una direttiva tecnica, una procedura che non prevede l’obbligo di dover sottoporre le sue decisioni alla F1 Commission o al Consiglio Mondiale.

La lettera inviata dal segretario della Federazione Internazionale, Peter Bayer, non ha un valore normativo, ma informa le squadre della volontà da parte dell’ufficio tecnico FIA di voler intervenire sulle differenze di settaggio dell’unità termica tra qualifiche e gara.

L’obiettivo è quello di introdurre una regola che obblighi le squadre ad utilizzare la stessa configurazione software della ICE sia il sabato pomeriggio che la domenica, ovvero in configurazione ‘giro veloce’ e gara.

Il riferimento su cui si basa la probabile direttiva FIA sono due articoli, il 2.7 del regolamento tecnico, e il 27.1 dello sportivo.

Nel primo caso si fa riferimento alla complessità delle verifiche che devono effettuare i commissari tecnici della Federazione Internazionale:
“La moltitudine e la complessità delle modalità utilizzate (mappature) rendono estremamente difficile per la FIA monitorare il rispetto di tutte le normative e disposizioni relative alle PU in determinati momenti critici dell'evento”.

La Federazione, quindi, ammette che le verifiche software sono estremamente complesse, e per questo motivo l’intenzione è quella di semplificare le procedure congelando una sola mappa per qualifiche e gara.

Il secondo articolo riportato nella lettera (27.1) fa riferimento agli aiuti forniti al pilota:
“Il pilota deve guidare la monoposto in modo autonomo e senza alcun aiuto”.

Nella lettera la FIA specifica che con il sistema attualmente in vigore, che permette di variare il funzionamento della ICE cambiando la mappatura, potenzialmente un pilota potrebbe beneficiare di aiuti esterni, andando quindi contro l’articolo 27.1.

Ovviamente la missiva della FIA ha dato il via ad un fitto tam-tam tra squadre ed addetti ai lavori, anche perché la lettera si conclude con un messaggio chiaro: “...per affrontare le preoccupazioni di cui sopra, richiederemo che durante la sessione di qualifica e la gara, la power unit operi in un’unica modalità”, annunciando una nuova normativa tecnica prima del Gran Premio del Belgio.

Al momento non ci sono informazioni che entrano maggiormente nel dettaglio, ma c’è già chi ha visto in questa annunciata direttiva un attacco alla Mercedes, che oggi ha il gap maggiore tra la versione gara e qualifica della sua power unit. Ma c’è anche chi sostiene che siano state proprio le prestazioni ‘monstre’ della Mercedes ad aver attirato le attenzioni della FIA, la quale dopo aver monitorato le performance di queste prime gare potrebbe aver deciso di voler avere più strumenti per garantire il rispetto dei regolamenti.

Il fine settimana che scatterà domani a Montmelò potrebbe quindi essere l’ultimo in cui si vedranno in azione i motori in ‘party mode’, una delle caratteristiche delle power unit ibride introdotte dal 2014.

Restano però ancora molti punti in sospeso, coma ad esempio cosa di potrà fare se le qualifiche si dovessero disputare sotto la pioggia (condizioni in cui la power unit ha una sua modalità di funzionamento meno brusca) e la gara in condizioni di pista asciutta.

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