I diversi motivi di Mercedes e Red Bull per dire no alle gomme medie

Le due squadre in lotta per il mondiale sono arrivate alla stessa conclusione, ma con motivazioni diverse. Tanto Mercedes che Red Bull hanno rinunciato a qualificarsi in Q2 con le gomme gialle. E' interessante andare a sentire le svariate motivazioni che hanno portato all'analoga scelta.

I diversi motivi di Mercedes e Red Bull per dire no alle gomme medie

Quando all’inizio della sessione Q2 di ieri Max Verstappen, Lewis Hamilton e Valtteri Bottas sono usciti dalla pit-lane con gomme soft, si è subito pensato che le simulazioni di Red Bull e Mercedes fossero giunte tutte alla stessa conclusione, ovvero rinunciare alla mescola media al via della gara per una questione di performance e soste. In realtà nei due box i motivi dietro alla scelta comune sono differenti.

“Se avessimo voluto avremmo potuto passare la Q2 con le medie – ha confermato Verstappen – ma semplicemente non abbiamo voluto farlo”.

L’olandese non è sceso nei dettagli, ma dietro alla decisione del box Red Bull ci sono due aspetti. Il primo è legato alla partenza, ovvero ai seicento metri che separano la posizione al via dalla staccata della prima curva.

Sarà un momento cruciale della corsa di oggi, che definirà lepre e cacciatori e di conseguenza le strategie di gara, e il piccolo vantaggio in termini di trazione che può garantire la soft non è stato sottovalutato.

In casa Mercedes hanno invece considerato la possibilità di non riuscire a prendere un vantaggio consistente su Verstappen nel primo stint di gara.
“Se parti con le medie e non riesci ad allungare – ha confermato Hamilton – corri il rischio di undercut da parte di chi ti segue, e partire con le medie avrebbe comportato una sosta ritardata rispetto a chi prenderà il via con le soft”.

In Portogallo Hamilton è arrivato al pit-stop con sei secondi di vantaggio su Verstappen, un margine di sicurezza costruito anche grazie alla marcatura fatta da Bottas sull’olandese. Ma se Max si confermerà secondo alla prima curva, la storia nella gara di oggi potrebbe essere diversa.

Anche Bottas ha aggiunto una motivazione che ha sconsigliato l’idea di partire con gomme medie. “Qui a Barcellona la posizione in pista è molto importante – ha spiegato – non è facile recuperare e sorpassare se perdi terreno. Quindi abbiamo ritenuto prioritario fare tutto il possibile per poter avere una buona performance nei primi giri”.

In casa Mercedes c’è stata un’ultima valutazione arrivata dopo la sessione FP3.

“Abbiamo visto quanto hanno guadagnato con il cambio di ala – ha spiegato Hamilton riferendosi alla scelta della Red Bull di utilizzare ieri un ala posteriore con carico minore rispetto a venerdì – ed hanno confermato un’ottima velocità sul dritto”.

La paura di subire un undercut da parte di Verstappen (non del tutto spazzata via) ha consigliato ai tecnici della Mercedes una prima parte di gara all’attacco, consci che qualora l’olandese dopo la prima sosta riuscisse a sfilare davanti a Hamilton e Bottas sarebbe molto più difficile che a Portimao recuperare la posizione in pista.

condivisioni
commenti
Reutemann si è ripreso ed è stato dimesso
Articolo precedente

Reutemann si è ripreso ed è stato dimesso

Prossimo Articolo

Ferrari: quelle scelte sagge in funzione della gara

Ferrari: quelle scelte sagge in funzione della gara
Carica commenti
Podcast F1 | Bobbi: "Leclerc, errore per 3-4 km/h di troppo" Prime

Podcast F1 | Bobbi: "Leclerc, errore per 3-4 km/h di troppo"

Le Prove Libere del GP dell'Arabia Saudita ci parlano di un Lewis Hamilton e della Mercedes in forma, con Verstappen solo quarto. Ma l'errore pesante di giornata è della Ferrrari di Leclerc, che ha perso la sua SF21 in una delle tante curve veloci del tracciato di Jeddah

Video F1 | Piola: "Jeddah veloce con troppe curve cieche" Prime

Video F1 | Piola: "Jeddah veloce con troppe curve cieche"

Andiamo a commentare le prime prove libere del GP d'Arabia Saudita in compagnia di Giorgio Piola e Franco Nugnes. Il tracciato di Jeddah, che non spicca per selettività, si prefigura come potenzialmente ricco di safety car

Formula 1
3 dic 2021
Video F1 | Piola: "Jeddah ad alto rischio con ali scariche" Prime

Video F1 | Piola: "Jeddah ad alto rischio con ali scariche"

Viviamo l'antipasto del Gran Premio dell'Arabia Saudita in compagnia di Franco Nugnes e Giorgio Piola. La prima volta della F1 a Jeddah sarà su un tracciato cittadino ultra-rapido, con medie previste superiori ai 250 km/h e con i muretti ben presenti ai bordi della pista

Formula 1
2 dic 2021
Il nemico invisibile contro cui ha lottato Lewis Hamilton Prime

Il nemico invisibile contro cui ha lottato Lewis Hamilton

Per il sette volte campione del mondo la lotta per il titolo del 2021 si sta rivelando davvero dura. Verstappen è un rivale feroce e alcuni fattori esterni hanno condizionato la rincorsa all'ottavo iride del pilota Mercedes.

Formula 1
1 dic 2021
Video F1 | Ceccarelli: "Alla ricerca della performance psico-fisica" Prime

Video F1 | Ceccarelli: "Alla ricerca della performance psico-fisica"

Un atleta è come una macchina: ogni componente deve essere perfettamente funzionante per rendere al meglio. In questa nuova puntata di Doctor F1, Franco Nugnes e il Dott. Riccardo Ceccarelli di Formula Medicine affrontano l'importanza dell'allenamento psico-fisico.

Formula 1
1 dic 2021
Red Bull | Gli errori da evitare per conquistare il titolo Prime

Red Bull | Gli errori da evitare per conquistare il titolo

Negli ultimi due appuntamenti la Red Bull ha subìto la superiorità Mercedes, ma il team di Milton Keynes è sembrato non riuscire a sfruttare appieno il potenziale della RB16B. A Jeddah e Abu Dhabi sarà fondamentale non commettere gli stessi errori.

Formula 1
30 nov 2021
La top 10 delle Williams più famose della storia Prime

La top 10 delle Williams più famose della storia

Williams è una delle squadre più leggendarie della Formula 1, in cui ha una storia ricchissima. Come tributo a Sir Frank Williams, tristemente scomparso all’età di 79 anni, Motorsport ripercorre la storia del marchio attraverso le 10 monoposto più importanti.

Formula 1
29 nov 2021
Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi Prime

Pit Stop in F1: ecco come nascono le soste da 3 secondi

Il tempismo al limite delle capacità umane in cui i meccanici di Formula 1 riescono a completare un pit stop è uno degli aspetti più interessanti del circus iridato. Ecco come si arriva a tali risultati

Formula 1
29 nov 2021