F1 | Hospitality: sarà l'ultimo anno che le vedremo a Monte Carlo?
L'AC Monaco ha sperimentato nella gara di Formula E delle tensostrutture che potrebbero prendere il posto delle hospitality nel 2026. La Red Bull, fra l'altro, avrebbe chiesto lo stesso spazio a terra degli altri pur avendo la chiatta galleggiante. Il paddock è troppo stretto per ospitare tutti: 11 team, FIA, F1 e Pirelli...
Hospitality Scuderia Ferrari
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
I Gran Premi ‘back to back’, ovvero consecutivi senza un weekend di pausa, sono l’incubo dei logistici. Il calendario 2025 propone la tripletta Imola-Monte Carlo-Barcellona, un vero tormento per chi deve organizzare il trasferimento del materiale tra i circuiti in tempi ridottissimi.
Stamane nel paddock di Monaco l’attività è frenetica, gli ultimi autoarticolati sono entrati nel paddock scaricando le componenti delle hospitality, ovvero l’ostacolo maggiore da superare quando ci sono 72 ore tra il termine di un Gran Premio e l’inizio delle attività del successivo.
I top team dispongono di due hospitality. Mentre si disputava il weekend di Imola la seconda unità era in corso di completamento a Monte Carlo. Concluso il fine settimana in Italia il materiale è stato smontato ed inviato direttamente a Barcellona, in vista del prossimo weekend.
Hospitality Haas F1 Team
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Ci sono però squadre come Haas e Williams che possiedono una sola hospitality, e sono quindi costrette ad una corsa contro il tempo che si traduce in turni di lavoro h24 e il rischio (come sta accadendo a Monaco) di concludere il lavoro in ritardo. Le attività media della Williams oggi si svolgeranno nell’hospitality della FIA, in attesa che tutto il lavoro sia concluso, molto probabilmente in serata.
A complicare maggiormente le cose ci sono anche tutti i limiti che impone Monte Carlo. Accessi difficoltosi, spazi ridotti, ogni manovra richiede molto più tempo del solito, ed essere nel mezzo di una ‘triple-header’ non aiuta. Per ovviare a molti di questi problemi gli organizzatori stanno valutando la possibilità di predisporre un servizio che viene utilizzato abitualmente nelle gare extra europee, ovvero delle tensostrutture (una per squadra) che possa accogliere il personale evitando ai team di dover portare le loro hospitality nel Principato.
Lando Norris nel paddock di Monte Carlo
Foto di: Jayce Illman / Getty Images
Le prove generali sono state fatte nel weekend di Formula E svoltosi a Monaco tre settimane fa, ma serve l’approvazione delle squadre per poter procedere. Non tutti sono però favorevoli, c’è chi non vuole rinunciare alla propria struttura nel weekend che in termini di attività di marketing è probabilmente il più intenso della stagione. Ma potrebbe diventare una scelta forzata. Al momento nel paddock sono presenti dodici hospitality, FIA, Liberty Media, Pirelli più nove squadre, poiché Red Bull dispone di una sua struttura (montata su una chiatta) subito fuori l’area paddock.
Ma la stessa Red Bull ha chiesto di poter disporre dal prossimo anno dello spazio interno che le spetta di diritto, ed in più ci sarà anche la Cadillac. “Impossibile che possano starci tutti nello spazio attuale con le dimensioni che hanno oggi le hospitality”, ha commentato un addetto ai lavori di Monaco. C’è anche chi ha criticato l’andirivieni di mezzi pesanti nel centro della città, invocando anche motivi di traffico e inquinamento. Non è certo, ma è probabile che quando le hospitality lasceranno Monaco domenica notte, lo faranno per sempre.
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