F1 | Horner: "La RB21 sembra simile alla RB20, ma è diversa in molte aree"
Parlando durante il primo giorno di test, Christian Horner ha spiegato perché la RB21 sembri così simile alla sua progenitrice: le somoglianze sarebbero dovute al fatto che la filosofia di base è rimasta la stessa, ma anche alla considerazione che le novità più importante siano nei dettagli. L'obiettivo era creare una vettura più facile da capire.
Una delle vetture che ha attirato maggiormente l’attenzione alla vigilia di questi test pre-campionato è la RB21, ma non tanto per le novità tecniche apportate dagli ingegneri sull’ultima nata a Milton Keynes, bensì per il fatto che, visivamente, sembra molto simile alla monoposto della passata stagione.
Sebbene il classico gioco di luci e ombre scelto dalla Red Bull per oscurare i dettagli aveva lasciato dei dubbi su alcuni elementi, una volta ammirata in pista, in effetti la RB21 sembra ricalcare abbastanza da vicino le forme della sua progenitrice. Ciò potrebbe sembrare una sorpresa, considerando i problemi di bilanciamento nel 2024, ma in realtà questa scelta lascia la porta aperta ad altre interpretazioni.
Parlando durante la conferenza stampa dei Team Principal nella prima giornata di test in Bahrain, Chris Horner ha ripetutamente sottolineato non solo la convergenza in termini di design tra tutte le squadre, ma anche che la RB21 presenta più novità di quanto possa sembrare a un primo sguardo, dato che molte di queste non sono… visibili.
Liam Lawson, Red Bull Racing
Foto di: Peter Fox - Getty Images
“Penso che in questo ciclo regolamentare le vetture hanno finito per convergere e si assomigliano. Forse solo la Ferrari è quella che spicca e che si differenzia maggiormente, ma è inevitabile che ora i guadagni siano marginali”, ha detto il Team Principal della Red Bull.
In quest’ottica, ciò detto da Horner può essere uno dei motivi per cui la RB21 sia visivamente visibili alla macchina dello scorso anno, anche se in realtà l’inglese ha sottolineato come la monoposto, al di là di queste somiglianze, sia diversa.
“Ogni parte sulla nostra vettura però è diversa rispetto all’anno scorso, semplicemente ci somiglia dato che è la stessa filosofia. In generale, tutte le vetture stanno convergendo ed è anche per questo che la griglia sarà molto compatta. Alcune monoposto potrebbero adattarsi più ad alcuni circuiti che ad altri, per questo sta a noi estrarre il massimo del nostro pacchetto”.
Max Verstappen, Red Bull Racing RB21, Rollout
Foto di: Red Bull Content Pool
Sebbene visivamente la parte “superiore” della vettura possa sembrare molto simile a quella dell’anno passato, ciò non vuol dire che non ci siano novità importanti non visibili a occhio nudo, soprattutto nella zona del fondo sotto la monoposto, l’area che probabilmente l’anno passato aveva messo più in crisi la RB20, così come sotto il cofano motore. È bene tenere a mente, ad esempio, che lo scorso anno il team di Milton Keynes aveva scommesso su un sistema di raffreddamento molto complesso.
“Penso che dobbiamo solo migliorare alcune delle caratteristiche della vettura dell'anno scorso, e il team ha lavorato molto duramente su questo aspetto. Non dimentichiamo che l'anno scorso abbiamo vinto nove gare e quattro gare sprint con quella vettura, quindi avevamo una base ragionevole se cui fare lo sviluppo”, ha aggiunto Horner.
Il Team Principal ha voluto menzionare soprattutto due dettagli. Al di là delle apparenze, ogni superficie è diversa dalla vettura dello scorso anno, cosa che in realtà di fatto avviene per ogni macchina, a cui ha aggiunto il fatto che le novità più importanti sono quelle che non si vedono, nei dettagli.
Dettaglio della pance della Red Bull RB21
Foto di: Giorgio Piola
“Ogni superficie della nostra vettura è diversa da quella dell'anno scorso, ma si assomiglia solo perché la filosofia è simile. E si può vedere che le altre monoposto si sono allineate a questa filosofia. Penso che questa macchina, pur non avendo un aspetto visibilmente diverso da quella dell'anno scorso, sia diversa in molte aree, in particolare in quelle che non si vedono”.
Horner ha assicurato che non ci dovrebbero essere grandissime modifiche alla prima gara, se non delle piccole novità specifiche. Il discorso fatto dal Team Principal può però far supporre che la squadra abbia cercato soprattutto non tanto di puntare su soluzioni particolarmente innovative, ma piuttosto risolvere i problemi vissuti nella passata stagione in termini di bilanciamento e vuoti nella mappa aerodinamica, rendendo allo stesso tempo la vettura più semplice da comprendere e sviluppare, uno dei limiti del 2024.
Qualcosa che può essere legato soprattutto al fondo e alla sua interazione con la parte meccanica. La tappa del Qatar dello scorso anno ha dimostrato come delle piccole modifiche, soprattutto in termini di setup meccanici, potesse impattare notevolmente sulle prestazioni della RB20, passando da un’auto molto difficile da guidare e piuttosto imprevedibile a una in grado di giocarsi la vittoria, sebbene quella di Lusail fosse una pista favorevole.
Liam Lawson, Red Bull Racing
Foto di: Peter Fox - Getty Images
Di fatto, la monoposto 2024 aveva dimostrato di avere del potenziale, ma era stata limitata fortemente da alcuni fattori, come la mancata correlazione con i dati provenienti dalla galleria del vento e dal CFD, così da quelle discrepanze aerodinamiche individuate nella mappa aerodinamica che causavano quei problemi di bilanciamento e che, a loro volta, si tramutavano in quell’imprevedibilità in curva di cui i due piloti si erano lamentati per gran parte della stagione.
Per Horner, questa stagione non si giocherà sulle grandi rivoluzioni, ma su delle evoluzioni incrementali che arriveranno nel corso del campionato: “Questa stagione sarà all'insegna dell'evoluzione, del tentativo di ottenere prestazioni incrementali e sarà una gara giocata sullo sviluppo da Melbourne fino ad Abu Dhabi”.
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