Horner: "Mercedes superiore grazie alla power unit"

Il team principal Red Bull è soddisfatto del risultato conseguito in Turchia con il secondo posto di Verstappen e il terzo di Perez, ma non può trascurare il fatto che la Mercedes dopo la sosta estiva disponga di motori nettamente più potenti: "Non basta più scaricare le ali per contrastarli". Per il manager inglese il prossimo appuntamento di Austin sarà a favore dei campioni del mondo, ma Messico e Brasile saranno di Milton Keynes.

Horner: "Mercedes superiore grazie alla power unit"

Christian Horner ha giudicato sorprendente la disponibilità di potenza che ha mostrato la power unit Mercedes nel GP della Turchia: il team principal della Red Bull è convinto che nelle ultime settimane ci sia stato un incremento delle prestazioni del motore di Brixworth che ha cambiato il quadro dei valori di forza.

Max Verstappen alle spalle di Valtteri Bottas dall’inizio del GP non ha mai avuto il passo per sfidare il leader della corsa di Istanbul e l’olandese si è accontentato di del posto d’onore che gli ha permesso la riconquista della testa nel mondiale piloti, ma è indubbio che la cosa preoccupi il manager britannico.

Se la Red Bull sembrava avesse un vantaggio tecnico prima della sosta estiva, con l’introduzione dell’ultima specifica di motore a Spa la Mercedes è stata in grado di riguadagnare la migliore velocità massima sui rettilinei.

Horner sostiene che la squadra di Milton Keynes era capace di contrastare la maggiore potenza Mercedes con una configurazione della RB16B più scarica, mentre ora la differenza è diventata troppo grande perché le ali più piccole possano compensare la mancanza di cavalli.

L’ulteriore conferma sarebbe arrivata dal modo in cui Lewis Hamilton è stato capace di superare Sergio Perez nel rettilineo posteriore in Turchia, nonostante disponesse di un'ala posteriore con un carico aerodinamico più elevato.

"La loro velocità massima in rettilineo è sensibilmente cresciuta di recente, e se in precedenza potevamo contrastarla con ali più piccole, ora non siamo più in grado di avvicinarci" - ha detto Horner a Motorsport.com – in particolare lo abbiamo osservato in Turchia dove Lewis ha mostrato un significativo vantaggio in rettilineo con un'ala posteriore con più incidenza”

“Dobbiamo massimizzare il nostro pacchetto nel miglior modo possibile ma è stato per noi sorprendente registrare il passo avanti che hanno fatto con la power unit”.

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La Mercedes ha dovuto fare i conti con dei guai di affidabilità sui suoi motori, ma con l’introduzione dei nuovi componenti (motore 5 per Bottas e notore 4 per Hamilton) sembra aver superato brillantemente le sue preoccupazioni.

La natura degli attuali motori che devono avere una vita di 5 mila chilometri è che perdono prestazione con il passare delle gare: stando alle indiscrezioni l’unità 3 di Lewis aveva lasciato per strada 22 cavalli, mentre il degrado normale prevede un calo di potenza misurabile in una forchetta fra 10 e 15 cavalli.

I tecnici di Brackley temevano che il vantaggio di motore si sarebbe azzerato rispetto all’Honda e la supremazia di telaio Red Bull avrebbe potuto giocare a favore di Max Verstappen.

Per questo è stato deciso di smarcare per Hamilton un’unità fresca che verrà buona ad Austin, in un GP degli Stati Uniti che la Mercedes deve vincere, perché le due piste in altura di Messico e Brasile, giocheranno a favore della Red Bull, dove il turbo giapponese più grande permetterà un migliore riempimento di aria che compenserà la perdita di potenza.

"Sappiamo che la prossima gara di Austin è una roccaforte di Hamilton da parecchi anni – ha proseguito Horner - ma poi in Messico e Brasile troveremo due tracciati dove siamo sempre stati più forti.

“Sarà una sfida affascinante, ma noi dovremo essere al top delle nostre possibilità. In Turchia abbiamo portato a casa il massimo grazie a una perfetta esecuzione nei pit-stop e a una buona strategia, ma non possiamo trascurare che la Mercedes disponeva del miglior pacchetto in Turchia”.

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