Horner: "Il diritto di veto Ferrari era a tutela dei team"

Il team principal Red Bull Racing ritiene, invece, che ora possa aver assunto un valore diverso

Christian Horner, team principal della Red Bull Racing, interviene sul diritto di veto esercitato dalla Ferrari contro la riduzione del costo di una fornitura di power unit da oltre 20 milioni di euro a 12 milioni di euro come era stato proposto dallo Strategy Group di F1. 

A Città del Messico il presidente della FIA, Jean Todt, ha espresso il suo disappunto per la decisione di Maranello di bloccare la proposta atta a garantire i motori a basso costo ai team clienti. La Federazione Internazionale, allora, ha avviato un piano per trovare un fornitore indipendente di propulsori 2,2 Turbo con Kers che è avverso oltre che alla Ferrari anche alla Mercedes.

Christian Horner ha spiegato che la Red Bull Racing si è dichiarata favorevole al fatto che la Ferrari potesse mantenere il diritto di veto al rinnovo del Patto della Concordia, perché poteva essere utile a difendere i diritti di tutte le squadre.

"Al momento della conferma del veto a favore della Ferrari - ha detto Horner - si è ritenuto che fosse più sicuro che lo mantenesse, perché in realtà poteva servire a proteggere le squadre. La realtà ora è un po' diversa di quanto non fosse allora, perché il diritto di veto può essere interpretato in opposte direzioni".

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