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F1 | Horner difende Max con nuove foto: "Penalità ingiusta, non poteva sparire"

A Jeddah, Max Verstappen è stato penalizzato di 5 secondi per aver tagliato curva 2 difendendosi da Piastri. Red Bull ha contestato la decisione, ritenendola troppo severa. Horner ha portato nuove immagini in conferenza da una differente angolazione e ha criticato la direzione gara, chiedendo maggiore coerenza nelle regole.

Christian Horner

A Jeddah c’è stato un tema che ha tenuto banco e, inevitabilmente, non poteva essere altrimenti: la sanzione assegnata dai commissari a Max Verstappen per aver tagliato curva 2 nel tentativo di difendere la leadership della corsa dall’attacco di Oscar Piastri alla partenza.

I commissari hanno subito notato l’episodio che, pochi minuti più tardi, è finito sotto investigazione, trasformandosi poi in una penalità di cinque secondi per aver tratto un vantaggio dall’aver tagliato la prima chicane mantenendo la posizione sull’australiano della McLaren.

Al termine della gara, Verstappen non ha voluto esprimere giudizi affrettati e diretti sull’episodio, limitandosi a dire di non avere nulla da aggiungere e, soprattutto, che non gli fosse permesso parlare apertamente. Una dichiarazione, quest’ultima, che a suo modo ha detto più di mille parole.

Max Verstappen, Red Bull Racing, Oscar Piastri, McLaren

Max Verstappen, Red Bull Racing, Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Alex Pantling - Formula 1

Chi invece ha espresso chiaramente la propria opinione è stato Christian Horner, che durante la consueta conferenza stampa al termine del GP si è presentato ai giornalisti con immagini tratte direttamente dalla camera car di Verstappen – non quella trasmessa in televisione, bensì la telecamera laterale posizionata a sinistra dell’airbox.

Non si tratta, in realtà, di un approccio inedito: tornando all’ottobre dello scorso anno, fu lo stesso Horner a presentarsi ai media con le tracce telemetriche di Lando Norris e di Verstappen per difendere il proprio pilota dopo le penalità assegnate in Messico.

“Penso sia una decisione molto severa. Non abbiamo ceduto la posizione perché non credevamo che Max avesse fatto qualcosa di sbagliato. Si può vedere chiaramente che all’apice della curva, secondo noi, Max era chiaramente davanti”, ha detto Horner, spiegando anche il motivo per cui Red Bull ha preferito accettare la penalità piuttosto che cedere la posizione a Piastri. Cedere il passo e finire in aria sporca avrebbe, infatti, complicato notevolmente la corsa.

Oscar Piastri, McLaren, Max Verstappen, Red Bull Racing

Oscar Piastri, McLaren, Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

“Le regole di ingaggio di cui si era discusso in precedenza rendono questa decisione davvero severa. Se avessimo ceduto la posizione, saremmo finiti nell’aria sporca. Si poteva anche cedere, ma a quel punto saresti stato a rischio con George [Russell].”

“La cosa migliore da fare, una volta ricevuta la penalità, era abbassare la testa, andare avanti, e penso che oggi sia stato un peccato perché si è visto il nostro passo rispetto almeno alle McLaren e alle altre macchine nel primo stint con le medie.”

Horner è poi tornato a sollevare dubbi sulla severità della sanzione e, soprattutto, sul motivo per cui i commissari siano giunti a tale conclusione, sostenendo che Verstappen si trovasse davanti all’apice della curva. Ha anche suggerito che, solitamente, in curva 1 si tende a chiudere un occhio su certi episodi e non comprende perché non sia stato fatto anche in questa occasione.

“Guardando la situazione, non riesco a capire come siano arrivati a quella conclusione. Sono entrati entrambi alla stessa velocità. Oscar è andato lungo in curva. Si sono ritrovati lì, ma secondo le loro regole, la ruota anteriore deve essere almeno allineata con lo specchietto. È una cosa davvero, davvero, davvero al limite.”

Max Verstappen, Red Bull Racing, Oscar Piastri, McLaren

Max Verstappen, Red Bull Racing, Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Gabriel Bouys - AFP - Getty Images

“Max, a quel punto, non può sparire, quindi forse queste regole dovrebbero essere riviste. Non so che fine abbia fatto l’idea del ‘lasciateli correre’ al primo giro. Sembra che sia stata abbandonata”. Si tratta di qualcosa di cui, in realtà, i commissari hanno tenuto conto, perché essendo la prima curva del primo giro hanno deciso di ridurre la sanzione da 10 a 5 secondi.

Le linee guida della F1 stabiliscono che una vettura che sorpassa all'interno deve avere l'asse anteriore almeno accanto allo specchietto dell'altra monoposte non oltre l'apice della curva. Inoltre, il sorpasso deve essere completato in modo sicuro e controllato dall'ingresso all'uscita, restando nei limiti di pista: aspetti che hanno portato i commissari a dire che la curva fosse di Piastri.

Red Bull ha anche valutato l’ipotesi di presentare ricorso, portando come nuove prove alcuni fotogrammi mostrati da Horner in conferenza stampa, ripresi da una telecamera alternativa non disponibile ai commissari al momento della decisione. Tuttavia, è difficile pensare che solo quelle immagini possano modificare l’esito di un episodio che, in termini di elementi a disposizione, è già stato giudicato piuttosto chiaramente.

“I commissari ovviamente pensano sia stato un episodio chiarissimo, abbiamo parlato con loro dopo la gara. Il problema è che, se protestassimo, è molto probabile che mantengano la stessa decisione. Chiederemo loro di guardare le riprese on board che non erano disponibili al momento”, ha aggiunto Horner.

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