F1 | Hamilton: trovata la... pastiglia curativa per il suo stile di guida?
La Scuderia in Belgio ha fatto provare a Lewis una pastiglia che permette una diversa modulabilità della frenata in staccata, trovando una soluzione che, evidentemente, va più incontro al modo di guidare dell'inglese. La soluzione Brembo, che è a disposizione di tutte le squadre clienti, era già stata sperimentata da Leclerc.
Dettaglio tecnico Ferrari
Foto di: Roberto Chinchero
Lewis Hamilton a Spa-Francorchamps ha beneficiato di una diversa pastiglia dei freni Brembo. E, a giudicare dalle dichiarazioni, l’inglese ne sarebbe risultato soddisfatto dopo la gara belga.
Come lo stesso sette volte campione del mondo ha ammesso, il primo test con il diverso materiale era stato effettuato da Charles Leclerc: “Sono molto grato al team per avermi fornito nuovi componenti. Alcuni di questi, a quanto pare, Charles li aveva già provati a Montreal, quindi probabilmente ha accumulato più esperienza. Per me, invece, era la prima volta”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Michael Potts / Motorsport Images
Le parole del britannico avevano lasciato intendere che si trattasse della nuova sospensione posteriore che, invece, come tutti sappiamo, ha fatto la sua prima apparizione proprio nel tredicesimo appuntamento, primo del girone di ritorno della stagione 2025.
La modifica riguardava l’opzione che la Brembo ha messo a disposizione delle squadre dopo i primi GP di questo campionato con l’introduzione di un nuovo materiale. L’obiettivo era offrire ai piloti una diversa modulabilità della frenata, per adattarsi a stili di guida diversi fra chi gradisce il pestone iniziale e chi, al contrario, preferisce gestire la staccata con una sensibilità che varia da curva a curva.
La Ferrari ha pensato di sperimentare la pastiglia in Canada con Leclerc, mentre la soluzione è stata trasferita a Lewis solo in Belgio, dal momento che il team del Cavallino sta lavorando sodo nel cercare di mettere a suo agio Hamilton che, da inizio stagione, accusa delle difficoltà di adattamento alla SF-25 nel delicato momento della frenata.
Ferrari SF-25, dettaglio della nuova sospensione posteriore
Foto di: AG Galli
L’adozione della sospensione posteriore con più anti-squat (il braccio anteriore del triangolo superiore è stato abbassato rispetto alla versione originale) contribuisce a rendere la rossa meno critica nella variazione di carico sia in frenata che in accelerazione, ma le lamentele di Lewis toccavano anche l’idroguida, il freno motore e, più in generale, il comportamento della SF-25 in staccata.
Lo staff tecnico di Loic Serra ha cercato di analizzare i singoli aspetti per provare a mettere più a suo agio Hamilton: il freno motore della power unit Mercedes, per esempio, non lo “sentiva” perché l’azione era combinata con il brake by wire, rendendolo neutro alla percezione del pilota, per quanto, invece, fosse attivo.
L’inglese in più di un’occasione si è lamentato di avere un problema ai freni: niente che riguardasse il materiale fornito dalla multinazionale bergamasca, ma solo una diversa attitudine nell’approccio della staccata, con una maggiore modulabilità della pressione sul pedale rispetto al “morso” che il materiale concede.
La Ferrari, dopo la positiva sperimentazione a Montreal con Leclerc, ha messo a disposizione anche di Lewis l’opzione Brembo. E la sensazione è che il sette volte campione abbia trovato un altro tassello utile a mettersi a posto.
Lewis Hamilton in battaglia con Kimi Antonelli nel GP del Belgio
Foto di: Peter Fox / Getty Images
Un fatto è certo: non c’è stato alcun test segreto, non si trattava di un nuovo materiale che Maranello ha sviluppato in esclusiva con Brembo, ma da quanto risulta a Motorsport.com parliamo di una pastiglia, diversa da quella con cui le squadre hanno iniziato il 2025, che ad un certo punto è stata messa a disposizione dei team e ciascuna scuderia ha valutato quando eventualmente utilizzarla in funzione di quelli che erano i propri programmi di sviluppo.
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