F1 | Hamilton sulla SF-23: tanta emozione, ma anche lavoro da perfezionista
I 30 giri di Lewis a Fiorano con la SF-23 hanno permesso al sette volte campione del mondo di percepire il calore dei tifosi del Cavallino in una giornata fredda e uggiosa, ma al di là delle forti sensazioni vissute dal punto di vista umano, il campione inglese ha iniziato a scoprire l'abitacolo della rossa chiedendo alcuni adattamenti.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Davide Cavazza
D’accordo l’emotività, con Lewis Hamilton che ha scoperto subito cosa significhi @essereferrari, ma poi nei trenta giri percorsi in una Fiorano infreddolita sono emerse non solo le sensazioni umane più profonde, ma anche l’essenza del campione.
Lewis ha sottolineato come "… guidare una vettura della Scuderia Ferrari per la prima volta sia stata una delle sensazioni più belle della mia vita. Quando ho messo in moto la macchina e ho attraversato la porta del garage, avevo stampato un grande sorriso”.
“Mi ha ricordato la prima volta che ho provato una vettura di F1, è stato un momento così emozionante e speciale, ed eccomi qui, quasi vent'anni dopo, a provare di nuovo quelle emozioni". Prima di rilasciare queste dichiarazioni il sette volte campione del mondo ha effettuato il debriefing con i tecnici per analizzare il lavoro svolto.
Lewis Hamilton a Fiorano sulla Ferrari SF-23
Foto di: Ferrari
La monoposto utilizzata è stata la SF-23, certo una vettura poco rappresentativa dell’attuale potenziale del Cavallino (nel 2023 aveva vinto solo un GP con Carlos Sainz a Singapore), ma è la macchina più recente per i TPC (Test previous cars), visto che il regolamento FIA impone F1 di almeno due anni precedenti.
Hamilton da gran perfezionista qual è, dopo aver verificato le funzionalità del volante-computer al simulatore (si pensava volesse mantenere i comandi che aveva memorizzato in Mercedes e, invece, si è rapidamente adattato al volante Ferrari con poche modifiche), ha cercato il migliore adattamento all’abitacolo, il suo posto di… lavoro.
La pedaliera di Lewis in mano a un meccanico: Hamilton vuole qualche modifica
Foto di: Ferrari
Nessun problema con il sedile, solo qualche difficoltà con la pedaliera: ha cercato diverse regolazioni senza trovare la soluzione più comoda, per cui dovrà essere adeguata in tempo per il test di Barcellona, seconda uscita dopo Fiorano, dove la Scuderia dovrebbe trovare condizioni climatiche decisamente migliori rispetto a ieri.
Anche il primo approccio con Riccardo Adami sembra sia stato positivo, ma quello è un legame che dovrà essere sviluppato nel tempo. La SF-23 era configurata per una sgambata con soluzioni molto soft sia nelle scelte di assetto che di mappa del motore. Non devono sorprendere, quindi, i bloccaggi in frenata alla prima curva e al Tornantino nel momento in cui Hamilton ha provato a spingere un po’ di più, giusto per trarre qualche considerazione dal lavoro svolto. Un paio di volte è arrivato al limite della striscia di asfalto che precede la ghiaia, ma è sempre riuscito ad avere il controllo della vettura anche con grip praticamente zero.
Lewis avrebbe trovato una rossa molto guidabile e facile nelle reazioni, meno aggressiva della freccia nero-argento degli ultimi anni. Hamilton ha capitalizzato 30 giri, mentre Charles Leclerc nel pomeriggio si è fermato a 14 tornate. Giusto partecipare alla “giostra” davanti a duemila tifosi che hanno occupato ogni spazio che si affacciava sulla pista del Cavallino, perché le norme FIA limitano a mille chilometri la distanza che ciascun pilota titolare può percorrere in un massimo di quattro giorni.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Davide Cavazza
Le 9:16 di mercoledì 22 gennaio 2025 hanno segnato l’inizio di un nuovo ciclo nella storia della Ferrari e nella carriera del campione inglese: finito lo show inizia ora il lavoro per costruire una stagione con grandi aspettative da mondiale.
Hamilton con il suo carisma ha già conquistato il cuore della Gestione Sportiva per la sua umanità, ora gli ingegneri si aspettano un grande contributo nel far crescere la squadra per le sue riconosciute capacità di messa a punto anche nelle regolazioni più fini. Ogni dettaglio in una sfida apertissima con McLaren, Red Bull e Mercedes può fare la differenza. Buon lavoro...
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