F1 | Hamilton sconsolato: “La rimonta? Non ha valore. È la mia peggior stagione”
L'inglese ha chiuso decimo a Las Vegas dopo una rimonta dal fondo della griglia, ma resta amareggiato, perché quando ti chiami Lewis Hamilton, è difficile accontentarsi di un piazzamento a punti, specie se rientra in quella che lui stesso ha definito la sua peggior stagione di sempre. Il 2026 è la chance per ripartire da zero.
Quando ti chiami Lewis Hamilton, è difficile gioire per un decimo posto, anche se conquistato in rimonta dopo essere partito dal fondo dello schieramento. Quando hai vinto tanto come il britannico, diventa complicato accettare una stagione che lui stesso ha definito la peggiore della sua carriera in Formula 1, nonostante i continui tentativi di invertire la rotta.
Per questo, la rimonta odierna a Las Vegas non basta a consolare il sette volte campione del mondo. Dopo la corsa, Hamilton ha lasciato emergere tutta la sua delusione e amarezza per un altro fine settimana povero di soddisfazioni, aggravato dall’ultimo posto in qualifica, frutto delle difficoltà nell'accendere le gomme che ha penalizzato, seppur in maniera minore, anche Charles Leclerc.
Ed è proprio questo il filo conduttore della sua stagione: nonostante nella seconda parte si siano intravisti dei progressi, sia nel rapporto con il team che sul piano delle prestazioni avvicinandosi al compagno di squadra, la scintilla con la SF-25 non è mai scattata e realisticamente non scatterà: “A questo punto ormai non ci sarà un click. Ho provato di tutto, dentro e fuori dalla macchina”.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Un amore mai nato, e che fa male, perché weekend dopo weekend, Hamilton è costretto a confrontarsi con una stagione (e con un intero ciclo tecnico) che spera di archiviare al più presto, per ripartire da un foglio bianco il prossimo anno. La speranza è che con le nuove vetture arrivi finalmente l’occasione di costruire quella fiducia e quel feeling che finora sono mancati.
“Mi sento malissimo. È stata la stagione peggiore di sempre e, qualsiasi cosa faccia, continua soltanto a peggiorare”, ha ammesso il britannico dopo la corsa di Las Vegas. Un decimo posto in rimonta non è bastato a cancellare l’amarezza di un weekend privo di sorrisi, per quanto le sensazioni dopo le libere avessero lasciato intravedere un certo ottimismo.
Tuttavia, la pioggia ha cambiato le carte in tavola e la scelta di partire con la hard nel primo stint, col senno di poi, non si è rivelata la più adatta per impostare la rimonta. La mescola media ha infatti retto meglio di quanto le squadre si aspettassero. Restava comunque ragionevole tentare di andare lunghi, confidando in una Safety Car, eventualità tutt’altro che improbabile su questa pista, che potesse ribaltare la gara a suo favore.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Michael Potts / LAT Images via Getty Images
Non è un caso che, alla fine, Hamilton sia stato netto e diretto nel giudicare la sua rimonta, inserendola in un contesto più ampio: “Zero. Dieci posizioni del tutto irrilevanti, non significano nulla. È comunque un weekend negativo”.
Un fine settimana da dimenticare non solo per lui, ma anche per la Ferrari. Con Charles Leclerc, infatti, il Cavallino non è andato oltre il sesto posto, pagando soprattutto la qualifica negativa sul bagnato e lasciando sul tavolo altri punti preziosi nella corsa al secondo posto del mondiale costruttori.
Un obiettivo che ora sembra sempre più distante e di cui Lewis si è assunto parte della responsabilità, per quanto, più in generale, gli episodi e le buone performance di Mercedes e Red Bull nelle ultime gare, spesso davanti alla Rossa, avessero già spostato gli equilibri rendendo il secondo (e forse anche il terzo) sempre più distanti.
“Non so nemmeno quanti punti abbiamo, ma di questo passo, con le mie prestazioni, non ci sono chance [di chiudere secondi]”, ha aggiunto Lewis. Un weekend da dimenticare in quella che è un anno che Lewis spera si possa chiudere il prima possibile.
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