F1 | Hamilton rivela a sorpresa: "A Suzuka mi mancavano 8-9 decimi di potenza sul rettilineo"
Alla vigilia del GP di Miami, il pilota della Ferrari ha raccontato che le analisi svolte a Maranello hanno evidenziato un problema legato all'insieme dei sistemi, che è stato risolto lavorando al simulatore. Inoltre, ha parlato in maniera molto positiva dei test con le gomme da bagnato effettuato a Fiorano.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Ryan Pierse / Getty Images
Lewis Hamilton ha rivelato un dettaglio che ha sorpreso i presenti durante la conferenza stampa tenutasi ieri nell’hospitality Ferrari a Miami. Interrogato sulle attività svolte nel corso della lunga pausa, il sette volte campione del mondo ha raccontato del lavoro di analisi condotto insieme al suo staff tecnico a Maranello dopo il Gran Premio del Giappone.
“Credo che sia stato positivo per tutti fare un passo indietro e analizzare le prime tre tappe stagionali, compresa l'ultima gara a Suzuka durante la quale ho avuto la netta sensazione di avere un calo di potenza. Abbiamo svolto un'analisi approfondita dalla quale è emerso che il problema non era legato specificatamente al motore, ma all'insieme dei sistemi. Nel complesso, abbiamo riscontrato un handicap di 8-9 decimi di potenza in rettilineo”.
“Abbiamo risolto il problema lavorando al simulatore ogni settimana – ha aggiunto Lewis- allenandoci moltissimo, e ora posso dire che mi sento rigenerato”. Il gap indicato da Hamilton è significativo, considerando che al termine dei 53 giri di gara è transitato sotto la bandiera a scacchi di Suzuka in sesta posizione a venticinque secondi dal vincitore Antonelli. Un elemento che inevitabilmente attirerà l’attenzione sui riscontri che arriveranno dal suo fine settimana a Miami.
Hamilton ha poi ridimensionato i benefici del filming day organizzato dalla Ferrari a Monza (“Non ho imparato nulla”) esprimendosi invece in modo molto più positivo sui test Pirelli disputati a Fiorano, svolti in condizioni di pista bagnata, ovvero una condizione che potrebbe ripresentarsi a Miami nella gara di domenica.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Pirelli
“Posso dire di aver fatto più test sul bagnato di quanto non abbia mai fatto prima – ha spiegato - ho avuto un'intera giornata a Barcellona, che non è stata divertente, e poi due giorni a Fiorano. È stato utile lavorare con Pirelli e confrontarmi con loro su come migliorare le gomme, perché in i piloti si lamentano molto del grip che abbiamo, e vogliamo sempre migliorare. Un tempo eravamo in grado di fare grandi gare sotto la pioggia, mentre oggi non abbiamo le termocoperte quando utilizziamo le “extreme”. Quando si esce si esce dai box la sensazione è quella di non avere il grip che ci si aspetta, ma nel complesso posso dire che la macchina non si comporta poi così male sul bagnato”.
Sul fronte aggiornamenti, Hamilton ha mantenuto un profilo più prudente. “Credo che in questo fine settimana molto dipenderà da chi ha portato in pista i nuovi pacchetti e chi no. Presumo che quasi tutti i team li abbiano, quindi sarà molto importante valutarne l’impatto. Per quanto ci riguarda, abbiamo un deficit in termini di potenza che al momento non cambierà, quindi in definitiva dobbiamo raddoppiare gli sforzi per avvicinarci ulteriormente. Se i nostri avversari diretti guadagneranno un decimo, noi dovremo guadagnarne due. Il team ha svolto un lavoro straordinario durante la pausa per migliorare la macchina, un percorso di sviluppo che dovremo portare avanti durante tutta la prima metà di stagione”.
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