Vai al contenuto principale

Consigliato per te

Dacia porterà a termine il Mondiale 2026, ma non sarà alla Dakar 2027

Dakar
Dakar
Dacia porterà a termine il Mondiale 2026, ma non sarà alla Dakar 2027

F1 | Mercedes, i problemi della W17 frenano Antonelli: fatti appena 33 giri in 2 turni

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Mercedes, i problemi della W17 frenano Antonelli: fatti appena 33 giri in 2 turni

F1 2026 | Test Bahrain 1, Day 2, ore 12: Leclerc in vetta. Guai per Mercedes e Red Bull

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 2026 | Test Bahrain 1, Day 2, ore 12: Leclerc in vetta. Guai per Mercedes e Red Bull

MotoGP | Ducati sfrutterà al massimo l'imbattibile motore 2024 fino alla fine dell'era 1000cc

MotoGP
MotoGP
MotoGP | Ducati sfrutterà al massimo l'imbattibile motore 2024 fino alla fine dell'era 1000cc

F1 | Audi, non solo le pance: c’è anche un’ala nuova che ridisegna l’anteriore

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Audi, non solo le pance: c’è anche un’ala nuova che ridisegna l’anteriore

F1 | La Williams è in sovrappeso: ecco il piano di dimagrimento per la FW48

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | La Williams è in sovrappeso: ecco il piano di dimagrimento per la FW48

F1 | Velocità massima: conta la ricarica elettrica e l'efficienza aerodinamica

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Velocità massima: conta la ricarica elettrica e l'efficienza aerodinamica

F1 2026 | Test Bahrain 1, Day 2, ore 10: Ferrari davanti. Mercedes ferma: deve cambiare PU

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 2026 | Test Bahrain 1, Day 2, ore 10: Ferrari davanti. Mercedes ferma: deve cambiare PU

F1 | Hamilton promuove le nuove vetture: "Sono divertenti. Scivolano ma sono più facili"

Dai test di Barcellona sono emersi i primi riscontri dei piloti legati al comportamento di queste vetture 2026. Dopo le macchine dell'era a effetto suolo, considerate le peggiori che abbia mai guidato in carriera, Hamilton ha tracciato un bilancio positivo delle nuove monoposto, dal carattere più sovrasterzante ma anche più facili da controllare.

Lewis Hamilton, Ferrari

Il 2025 di Lewis Hamilton si era concluso con una frase che riassumeva bene il pensiero del sette volte iridato sulle vetture del ciclo regolamentare a effetto suolo, considerate le peggiori che abbia mai guidato in carriera. Un’opinione in realtà condivisa con altri piloti, legata soprattutto al quanto fossero rigide quelle monoposto e ridotto margine di manovra sul setup.

Per riuscire a estrarre il massimo carico aerodinamico dal fondo, quelle vetture avevano bisogno di lavorare dentro una finestra molto precisa, soprattutto in termini di gestione delle altezze da terra. Un vincolo che finiva per influenzare in modo diretto anche le scelte sull’assetto delle sospensioni.

Tuttavia, il regolamento 2026 ha riportato la F1 verso concetti diversi, non solo sul fronte della power unit ma anche nel modo in cui lavora l’aerodinamica, rendendo le nuove monoposto meno sensibili a certi aspetti rispetto al passato. Il primo tema che i piloti hanno confermato è stata la riduzione del carico aerodinamico totale, percepibile non soltanto nei curvoni più rapidi ma anche nelle sezioni più lente.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Ferrari

Una riduzione del carico che, complice anche il box regolamentare ristretto dell’ala posteriore pensato per limitare la resistenza aerodinamica, rende più complesso bilanciare le monoposto e porta a un comportamento più mobile rispetto al passato. Un aspetto che non dispiace ai piloti, rimasti anzi piacevolmente sorpresi da questa caratteristica, incluso lo stesso Lewis Hamilton.

Chiaramente, i piloti non hanno ancora avuto modo di spingere queste monoposto al massimo del loro potenziale, anche perché il test di Barcellona era incentrato più sulla verifica dell’affidabilità che sulla ricerca del setup, come invece avverrà dal Bahrain. Ciononostante, alcuni tratti del carattere delle nuove vetture hanno subito trovato un terreno comune.

“Questa generazione di vetture è in realtà un po’ più divertente da guidare. È sovrasterzante, scattante, scivola, ma è un po’ più facile da controllare. Direi sicuramente più piacevole”, ha raccontato Hamilton alla fine dei test di Barcellona, tracciando un primo bilancio del comportamento di queste macchine.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Ferrari

“Ma abbiamo del lavoro da fare per migliorare, come tutti. Però abbiamo fatto ottimi debriefing. Tutti sono davvero concentrati. Sento più che mai una mentalità vincente in ogni singola persona del team. È positivo”.

Ciò che è emerso dal primo test, come sottolineato ad esempio anche dal Team Principal della Haas Ayao Komatsu, è che queste vetture non sembrano essere così sensibili alle modifiche come le precedenti monoposto a effetto suolo. Un comportamento che, almeno per quanto visto finora, dovrebbe garantire un pizzico di libertà in più sul fronte del setup e una finestra operativa più ampia.

Il britannico della Ferrari ha concluso il test di Barcellona in cima alla lista dei tempi, un dato che in questa fase ha comunque un valore relativo. Il fatto che alcune squadre abbiano però iniziato a spingere durante l’ultima giornata indica come il programma sia progressivamente cambiato nel corso della settimana, passando dalla mera ricerca dell’affidabilità alla necessità di capire come, con un passo più sostenuto, la Power Unit si comportasse in differenti condizioni operative.

Indubbiamente, aumentando il ritmo cambia anche il modo in cui la macchina lavora in termini di bilanciamento aerodinamico, anche se il lavoro specifico su questo fronte inizierà concretamente in Bahrain, dove si andranno a confrontare più nel dettaglio anche i modelli sviluppati al simulatore negli ultimi mesi.

Leggi anche:
Articolo precedente Ferrari rinnova la collaborazione con Brembo per F1 e WEC
Prossimo Articolo F1 | Parte il 2026 della Williams: svelata la livrea della FW48 di Sainz e Albon

Top Comments

Ultime notizie