F1 | Hamilton pensa al mondiale: "59 punti da Kimi sono tanti. C'è ancora speranza, ma dovremo lavorare come un team"
Hamilton sente che le sue chance mondiali si stanno riducendo e non ha nascosto che, per tentare di chiudere il gap dalla vetta, servirà fare gioco di squadra nella gara di oggi.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
La classifica racconta che tra Andrea Kimi Antonelli e Lewis Hamilton ci sono oltre 50 punti di distacco e, con sempre meno appuntamenti, è importante sfruttare le occasioni per tenere vivo il sogno iridato. Ferrari è stata chiara nelle ultime gare: non ci saranno ordini di scuderia per favorire un pilota o l’altro in questa fase del campionato.
Una scelta legata sia al fatto che mancano ancora oltre diverse gare prima della fine della stagione, sia alla considerazione che tra lui e Leclerc il distacco è di 28 punti, quindi ancora possibile da colmare con un episodio a favore in tempi brevi.
A Zandvoort il britannico non aveva lasciato sfuggire una certa frustrazione per la scelta della Ferrari di attendere prima di richiamare ai box il suo compagno di squadra Charles Leclerc, con messaggio radio pepato e delle dichiarazioni post-gara che avevano evidenziato come la Mercedes avesse agito in modo diverso e più rapidamente. Parole di cui, qualche giorno più tardi, si è scusato sui social.
Tuttavia, Hamilton ritiene che ora le sue chance mondiali si stiano affievolendo non avendo priorità e al termine delle qualifiche di Monza, ha lasciato trasparire, con molte pause mentre parlava, quanto dal suo punto di vista sarebbe importante lavorare di squadra durante questo weekend per massimizzare il suo risultato con Antonelli costretto a partire dal fondo per il cambio della power unit.
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
"George ha la macchina più veloce. È evidente. Soprattutto se guardi la sua Mercedes. Credo che noi abbiamo fatto un buon lavoro per essere davanti alla Mercedes e al motore più potente in circolazione, e Max è dietro Max, ma continuiamo a mancare qualcosa sui rettilinei, e questo è semplicemente il nostro stato attuale", ha spiegato Hamilton.
“Siamo in un punto dell’anno in cui 59 punti [da Antonelli] sono un enorme gap da recuperare, soprattutto quando la Mercedes continua a essere la squadra leader in termini di velocità. Quindi sì, dobbiamo lavorare come team”, ha riflettuto il britannico prima di interrompere il suo pensiero con delle frasi lasciate a metà, ma da cui traspare la necessità di non avere dei rimpianti a fine anno.
“Ma siamo stati… se e quando questo cambierà… Lo scopriremo, ma tutto ciò che posso fare è arrivare e fare il miglior lavoro possibile”, ha poi aggiunto Hamilton, che in realtà questo weekend aveva ad ogni modo la priorità sul compagno di squadra nella scelta della posizione in pista, tanto che per il secondo tentativo in Q3 ha avuto la scia da Leclerc e il suo supporto è stato fondamentale per passare il Q2.
"C’è una luce in fondo al tunnel, ma si sta affievolendo più andiamo avanti. Anche se il team sta facendo un lavoro straordinario nel portare aggiornamenti e spingerci in avanti, sono davvero orgoglioso di tutti, lo dico sempre, ma è perché lo penso davvero, anche in pista dobbiamo presentarci nel modo giusto e comportarci di conseguenza per assicurarci di ottenere il risultato di cui abbiamo bisogno".
Qualcosa di cui Leclerc era consapevole, anche se era certo, come ha poi confermato Vasseur durante il venerdì, che la Ferrari non avrebbe compromesso in alcun modo la sua qualifica per aiutare il compagno di squadra. Come aveva specificato il Team Principal, infatti, per la Rossa era fondamentale avere due vetture davanti.
Il pensiero di Hamilton è rivolto soprattutto alla gara, con l’obiettivo di massimizzare il risultato sul suo fronte per tenere acceso quello che ritiene sia un sogno mondiale che, pian piano, si sta affievolendo.
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