F1 | Hamilton: "Non avevo le sensazioni di ieri, ma ho avuto anche un problema con la PU"
Rispetto alla giornata di ieri, quando aveva centrato la pole position, Hamilton non ha ritrovato le medesime sensazioni nonostante abbia apportato solo piccole modifiche al setup, ma oggi gli avversari, incluso il compagno di squadra, hanno fatto un salto in avanti maggiore. Lewis recrimina anche per un problemino di deployment, ma nel complesso è positivo essere in top 3.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Alastair Staley / LAT Images via Getty Images
Se da una parte del box c’è il grande sorriso di Charles Leclerc, rinfrancato dal feeling ritrovato dopo il cambio di setup, dall’altra parte del garage in casa Ferrari c’è un pizzico di rammarico da parte di Lewis Hamilton per non essere riuscito a ritrovare nella qualifica di oggi le stesse sensazioni che ieri, invece, gli avevano permesso di centrare la pole position.
Spesso abbiamo visto come la classifica possa cambiare da un giorno all’altro, complice l’evoluzione del tracciato e il variare delle condizioni, ma a bordo della sua SF‑26 oggi il britannico non è sembrato fare quella stessa differenza del venerdì, tanto che il gap da Andrea Kimi Antonelli si è esteso fino a oltre tre decimi a causa di un fastidioso sottosterzo.
Certo, è vero che l’italiano oggi ha completato un ultimo settore favoloso e che Mercedes ha cambiato qualcosa in termini di deployment dell’energia, ma Hamilton non è riuscito a guadagnare quei decimi in curva e in staccata che ieri si erano rivelati fondamentali, soprattutto a Copse e Stowe, dove la SF‑26 si era mostrata decisamente superiore.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Quel margine di vantaggio sulla concorrenza oggi si è chiuso e la Mercedes è tornata davanti, ma non è l’unico elemento centrale. Hamilton è riuscito a fare ancora la differenza alla staccata prima dell’ultima chicane, dove ieri guadagnava sia sui piloti della Stella che sul compagno di squadra, ma oggi Leclerc è stato in grado di allinearsi, trovando così parte di quei decimi necessari per balzare davanti in qualifica.
“Oggi semplicemente non eravamo così veloci. Abbiamo fatto un paio di modifiche alla macchina, ma nulla di importante, davvero cambiamenti minimi, però non mi sentivo a mio agio come ieri”, ha spiegato il britannico dopo le qualifiche.
Al di là del feeling, per Hamilton c’è stato anche un problema di deployment, che crede gli sia costato qualcosa in termini di tempo sul giro. In effetti, nel secondo tentativo prima della Stowe è stato circa 5 km/h più lento del suo run precedente, perdendo circa un decimo su sé stesso.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Simon Galloway / LAT Images via Getty Images
“I miei due giri in realtà sono stati abbastanza buoni, ma ho avuto un grosso problema con il deployment. C’era un problema con il deployment, praticamente, e ho lasciato lì circa tre decimi sul rettilineo posteriore. Poi è stato sistemato verso la fine. In generale, però, in questa sessione di qualifica ho faticato di più con la macchina, con molto più sottosterzo. Ma sono comunque felice di essere qui”.
Hamilton ha parlato anche delle difficoltà nell’inserimento in curva 3, dove in realtà un po’ tutti oggi hanno sofferto, perché il vento era in direzione favorevole da dietro e questo toglie un po’ di carico e di stabilità in fase di frenata, motivo per il quale il comportamento non era sempre facile da prevedere.
Chiaramente, ieri il fatto che Ferrari fosse riuscita a individuare subito quale fosse la direzione migliore da seguire sul fronte della gestione dell’energia ha dato i suoi effetti, permettendo di “compensare” un po’ quelli che sono i limiti della vettura. Oggi Mercedes ha cambiato un po’ direzione, ma in gara, dove la FIA aveva messo a disposizione maggiore energia, la Stella è comunque riuscita a emergere.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Hamilton è ben consapevole che Ferrari debba recuperare sul fronte della potenza del motore termico e anche Frederic Vasseur non ne ha fatto mistero, ma riuscire a centrare il secondo e il terzo posto su una pista come questa, dove conta tanto il motore ma dove anche il telaio e la velocità di percorrenza in certe curve possono fare la differenza, è un segnale positivo che conferma al Cavallino di sapere dove dover lavorare per continuare a crescere.
"Su qualsiasi circuito, quando sei a pieno gas e la potenza cala mentre il pilota davanti si allontana, è ovvio che sia frustrante. Ma sappiamo che questa è la nostra situazione e continuiamo a lavorare. Resta comunque un grande risultato per il team avere un secondo e un terzo posto, e speriamo di riuscire a mettere un po’ di pressione domani", ha aggiunto Lewis, anche se non ha nascosto che sarà difficile battere le Mercedes.
"Non ci siamo riusciti questa mattina, quindi non penso che cambi molto. E lui oggi [Kimi] è andato più veloce, molto più veloce di quanto abbia fatto io ieri. Quindi non è cambiato nulla tra questa mattina e oggi, e non cambierà nulla tra oggi e domani. Faremo del nostro meglio per restargli davanti, ma alla fine, se lui avrà un giro pulito, sarà irraggiungibile".
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