L'Hamilton libero di attaccare è capace di qualsiasi impresa

La rimonta dall'ultimo al quinto posto nella Sprint Qualifying testimonia che Lewis, lasciato libero da qualsiasi calcolo, è ancora in grado di imprese straordinarie: domani scatterà decimo, pagando le cinque posizioni di penalizzazione per il quinto motore, non troppo indietro rispetto alla pole position. L'inglese con una Mercedes spinta da una PU fresca sembra ancora credere nella lotta per il titolo, anche perché Bottas...

L'Hamilton libero di attaccare è capace di qualsiasi impresa

È passato molto tempo dall’ultima volta in cui Lewis Hamilton ha potuto affrontare una gara senza alcun vincolo legato alla gestione. Prima di affrontare i 24 giri di Interlagos non ha dovuto fare calcoli legati al consumo di carburante, alla gestione delle gomme, alla strategia di gara o alla situazione nella classifica generale.

L’ordine era solo uno: ‘push’, spingi più che puoi. Una gara old-style per Lewis, e di colpo la memoria è andata al 27 agosto 2006, quando in GP2 sul circuito di Istanbul fu protagonista di una corsa storica che lo vide risalire dalla ventunesima alla seconda posizione.

Quindici anni dopo Hamilton è ancora lì. Indubbiamente oggi a Interlagos ha avuto a disposizione una monoposto decisamente competitiva, ma solo sette giorni fa in Messico la stessa monoposto nelle mani di Bottas ha percorso più di metà gara alle spalle di Daniel Ricciardo.

Lewis non aveva nulla da perdere, una situazione mentale ideale per un pilota, e si è visto molto bene nella sua entusiasmante risalita che lo ha portato ad ottenere la quinta posizione finale.

A conti fatti, senza la penalità Hamilton (vincendo la sprint qualifying) sarebbe scattato domani dalla sesta piazza, ovvero solo quattro posizioni davanti alla casella in cui si piazzerà domani prima del via.

Non è proprio la stessa cosa, ma neanche uno scenario così lontano, e il commento di Lewis a fine gara (“Non è ancora finita!”) dice molto. L’impressionante rimonta vista oggi sta scatenando la curiosità di molti appassionati ed anche degli stessi addetti ai lavori: a cosa potrà puntare Hamilton nella gara di domani?

L’entusiasmo per le quindici posizioni guadagnate nella sprint qualifying rischia di portare fuori strada, perché più si sale in classifica e più aumentano le difficoltà.

I ventiquattro giri completati oggi a Interlagos hanno mostrato la performance della Mercedes numero 44, ma non quello reale della Red Bull.

A complicare al vita di Verstappen è stato Valtteri Bottas, autore di una partenza perfetta che gli ha consentito di passare di slancio Max e sfilare al comando alla prima curva. Il finlandese è stato aiutato anche da una precisa scelta strategica della Mercedes, che ha deciso di differenziare le mescole degli pneumatici montando un set di medie su Hamilton ed uno di soft su Bottas.

Il grip in più garantito dalle gomme rosse ha aiutato Valtteri sia al via che nel corso del primo giro, una fase in cui anche Carlos Sainz (partito anch’egli con un treno di soft) è riuscito a superare di slancio Verstappen.

Max ha poi ripreso la seconda posizione, ma ha presto trovato davanti il ‘muro’ di Bottas, e come suggerito dal suo muretto box, non ha preso rischi inutili, come consiglia la sua posizione nella classifica di campionato.

Alla luce dei verdetti della sprint qualifying la corsa di domani rischia di decidersi al via: se Bottas riuscirà a scattare davanti a Verstappen (non è da escludere che la Mercedes decida di farlo nuovamente partire con le soft) diventerà un preziosissimo alleato di Hamilton, che avrà a disposizione il primo stint per avvicinarsi il più possibile al suo avversario numero 1. Se, invece, Verstappen riuscirà a sfilare al comando alla prima curva, per le due Mercedes l’obiettivo di poter complicare la vita al leader del mondiale sarà molto, molto in salita.

La vera Red Bull si vedrà nei 71 giri di gara, quando la strategia sarà meno conservativa di quella vista oggi nella sprint qualifying.
“Appena ho visto che Valtteri partiva con gomme soft ho capito che sarebbe stata dura – ha commentato Verstappen dopo la gara – la scelta si è rivelata corretta anche perché sono arrivate delle nuvole che hanno abbassato la temperatura della pista, e questo aspetto ha sicuramente chi ha montato le gomme ‘rosse’. Da parte mia spero comunque che domani le temperature siano più alte”.

La scelta di scattare con gomme soft ha premiato anche Sainz. La gara dello spagnolo è stata perfetta: partenza impeccabile, sorpasso su Verstappen nel primo giro e gestione gomma ideale
nonostante la pressione di Sergio Perez alle sue spalle.

Il premio per Carlos è la terza piazza sulla griglia di partenza di domani, ben tre posizioni davanti a Charles Leclerc, apparso opaco nel pomeriggio di oggi.
“La prima parte di gara è stata abbastanza buona – ha commentato – poi il calo di temperatura mi ha complicato la vita e non sono riuscito a far funzionare le gomme (medie). La mia posizione in griglia non sarà la migliore, ovviamente, ma se domani avremo il giusto ritmo non è impossibile risalire, e questo è il mio obiettivo”.

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