Hamilton: "Le novità non colmeranno il gap dalla Red Bull"

Il sette volte campione del mondo, però, è fiducioso che il lavoro di simulazione svolto a Brackley possa essere molto utile per trarre il massimo dal nuovo format di gara che introdice la Sprint Qualifying. Lewis è convinto che si sia trovata una buona messa a punto per Silverstone e la priorità è tornare alla vittoria per mantenere aperta la sfida iridata.

Hamilton: "Le novità non colmeranno il gap dalla Red Bull"

Per anni la Mercedes ha valutato ogni nuova variabile come un possibile elemento di disturbo alla normale routine, una dolce consuetudine durata ben sette anni.

La situazione ora è drasticamente diversa, e la novità della Sprint Qualifying è vista dal team campione del mondo come un’opportunità per provare ad insidiare la Red Bull. La squadra ha fatto gli straordinari, per portare in pista le novità tecniche che vedremo oggi in pista ma anche per preparare al meglio un fine settimana diverso dal solito.

Dopo il Gran Premio d’Austria sia Hamilton che Bottas sono stati convocati nella sede di Brackley per delle sessioni al simulatore che hanno permesso di valutare due soluzioni differenti di setup, un’attività che solitamente viene svolta in pista, ma che non sarà possibile completare oggi a causa dei soli sessanta minuti a disposizione nella sessione FP1.

Il lavoro è stato così svolto nel mondo virtuale, deliberando un assetto di base che i piloti potranno solo affinare nei pochi giri a disposizione.
“Abbiamo trovato un setup che dovrebbe essere buono per la condizioni che troveremo in pista – ha confermato Bottas – ma servirà la conferma”.

La posta in palio è alta, come ha sottolineato Toto Wolff:
“Sarà fondamentale arrivare ad una buona performance in tempi molto ridotti, chi ci riuscirà si porterà avanti il vantaggio per tutto il weekend. Abbiamo adeguato il nostro approccio ed i nostri piani alle nuove esigenze, e speriamo di essere preparati al meglio per questa nuova sfida”.

Nel caso della Mercedes la scommessa è di portata maggiore rispetto a Red Bull, che partirà da una base conosciuta, poiché dovrà sperare in una resa immediata dei nuovi aggiornamenti mancando il tempo per prove comparative con la precedente configurazione.
“Speriamo che sul layout veloce e scorrevole di Silverstone la nostra monoposto si adatti meglio rispetto a Spielberg – ha ribadito Wolff – abbiamo fiducia negli aggiornamenti che porteremo in pista e dobbiamo sperare di dare a Lewis e Valtteri una monoposto per potersi esibirsi al meglio”.

Silverstone ha tutto per essere considerata l’ultima chiamata per la Mercedes e per Hamilton in chiave Mondiale.

I trentadue punti di margine che vanta oggi Max Verstappen nella classifica di campionato sono già sufficienti per definirlo ‘in fuga’, e un altro successo dell’olandese metterebbe di fatto la parola fine alle ambizioni iridate.

Solo una vittoria di Hamilton potrebbe, in parte, riaccendere una piccola speranza, e Lewis lo sa molto bene.
“Spero e prego che sia così – ha ribadito – anche il cambio del format del weekend potrebbe offrirci un’opportunità. Certo, è facile per chiunque di noi commettere degli errori, ma è una potenziale chance, e l’idea mi piace. Spero che la pista, le novità tecniche ed anche la presenza del pubblico, possano giocare a nostro favore, che l’insieme possa aiutarci a colmare il divario visto nelle ultime gare”.

“Sin da quando nel 2007 ho corso qui per la prima volta al volante di una Formula 1 – ha ricordato Lewis – ho avvertito la presenza di un pubblico diverso da qualsiasi altro. Dopo un anno di assenza credo che sentiremo una grande energia quando passeremo davanti alle tribune, ma allo stesso tempo c’è anche un po' di nervosismo perché vorrei dare il massimo a tutti coloro che trascorreranno qui il fine settimana".

"Spero che la presenza del pubblico possa essere di buon auspicio, e che gli aggiornamenti sulla monoposto funzionino. Non è un pacchetto in grado di colmare il gap che abbiamo visto nelle gare precedenti, ma indubbiamente sarà un aiuto”.

Tornare su una pista sulla quale si è imposto ben sette volte, per Hamilton è stato anche motivo di riflessioni, stimolate da una domanda su cosa direbbe il Lewis attuale al giovane che per la prima volta affrontò, quattordici anni fa, la sua prima stagione in Formula 1.
“Oggi viviamo un periodo nel quale le persone possono esprimersi più liberamente – ha commentato – vediamo che i giovani che si avvicinano a questo sport possono essere sé stessi, ma nel mio caso all’inizio del percorso in Formula 1 non è stato così".

"Quando sono arrivato mi sono dovuto adattare, ma tornando indietro direi 'ehi, sii solo te stesso’, ma a quei tempi pensai che il rischio fosse troppo grande, che avrei potuto compromettere la possibilità di raggiungere il mio sogno. Oggi mi piace pensare che non è ciò che vogliamo, personalmente credo che le persone debbano e possano essere sé stesse, vestirsi come vogliono, indossare tutti gli orecchini che vogliono, che si tratti di tatuaggi o qualunque altra cosa. Dobbiamo spingere affinché tutti possano sentirsi rilassati e benvenuti per come sono”.

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