F1 | Hamilton deluso: "Pensavo che saremmo stati più avanti, dovremo lavorare in serata"
Lewis non è contento della settima posizione nella griglia della Sprint Qualifying: il sette volte campione del mondo non ha tratto grandi sensazioni dalla SF-26 dotata del pacchetto di aggiornamento. Il britannico confida di migliorare nel lavoro di sviluppo notturno.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Rudy Carezzevoli / Getty Images
Lewis Hamilton non ha bisogno di parlare per spiegare il suo stato d’animo. Basta guardarlo camminare dinoccolato lungo la pit lane verso il box della Ferrari. Poi è sufficiente ascoltare il tono di voce dimesso per capire che le cose non sono andate come il sette volte campione del mondo avrebbe voluto alla conclusione della Sprint Qualifying di Miami. I suoi commenti si limitano a poche parole, il minimo indispensabile.
Lewis è solo settimo nella tabella dei tempi, ma bruciare è anche il distacco di 379 millesimi dal compagno di squadra, Charles Leclerc che è comunque quarto.
Cosa ti aspettavi dagli sviluppi della SF-26 visto che avete portato in pista un pacchetto di aggiornamenti importante. Le prestazioni sono state pari alle aspettative al netto del piccolo errore commesso a causa del sottosterzo piuttosto marcato nel lento, prima del lungo rettilineo? La rossa, in effetti, si è plafonata nel passaggio dalla SQ2 alla SQ3, dalla gomma media alla soft, guadagnando solo due decimi, mentre altri hanno migliorato molto di più con la mescola morbida...
“Ma non sapevo bene cosa aspettarmi, sinceramente speravo che andasse meglio, ma la macchina non mi ha dato sensazioni grandiose, onestamente”.
Lewis Hamilton, Ferrari SF-26
Foto di: James Sutton / Formula 1 / Formula Motorsport Ltd via Getty Images
Vi aspettavate un salto di qualità qui a Miami o lo vedremo su altre piste?
“Beh, non ne ho idea. Pensavo che saremmo stati più forti di quanto si è visto oggi. Faremo un po' di lavoro nel corso della serata per cercare di capire perché non siamo stati così veloci. Però voglio essere ancora ottimista, possiamo essere molto più in alto, oggi non è proprio andata bene”.
La Ferrari, evidentemente, non ha messo tutto insieme, visto che nell’unico turno di prove libere sembrava più competitiva: Fred Vasseur ha parlato di un deficit di un paio di decimi sul rettilineo, ma a giudicare dallo sguardo del britannico c’è altro da cercare sulla rossa. C’è ancora tempo per trovare la strada giusta, anche perché nel long run le SF-26 sono state le più vicine alle Mercedes W17, facendo meglio di McLaren e Red Bull...
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