Hamilton complottista: "Stanno cercando di fermarmi?"

Lewis non accetta in modo sereno la penalità di 10 secondi che il collegio dei commissari sportivi gli ha affibiato nel GP di Russia dopo aver effettuato ben due partenze nel posto sbagliato nei giri di pre-griglia della gara. L'inglese fa il complottista, mentre James Allison ammette che gli sbagli del pilota vanno divisi con la squadra dal momento che qualcun poteva dirgli di evitare di ripetere l'errore.

Hamilton complottista: "Stanno cercando di fermarmi?"

“Stanno cercando di fermarmi?”. Lewis Hamilton fa brutti pensieri dopo il terzo posto dell’inglese del GP di Russia. L’esa-campione del mondo ha bollato come “ridicole” le due penalità di cinque secondi che gli sono stati affibbiate dal collegio dei commissari sportivi.

Il britannico ha dovuto scontare 10 secondi al pit stop del giro 16 che dalla testa della corsa lo ha fatto precipitare fino al settimo posto e poi Lewis non è più stato in gara, consapevole che non avrebbe potuto eguagliare il record di vittorie di Michael Schumacher, ma il pilota della Mercedes ha commesso due gravi ingenuità effettuando nei giri di pre-griglia un paio di partenze molto al di fuori della piazzuola prevista per questa manovra, disattendendo, quindi, alle indicazioni del direttore di gara, Michael Masi.

Lewis Hamilton ha pagato a caro prezzo una ingenuità che dimostra una limitata conoscenza del regolamento. Ciò che è inspiegabile è che l’inglese abbia commesso due volte l’errore senza che la squadra sia intervenuta per evitare almeno il secondo start dalla zona vietata.

James Allison, dt di Brackley, ha ammesso candidamente che il team non ha seguito le azioni di Hamilton, per cui la responsabilità delle penalità va divisa fra il pilota e la squadra campione del mondo.

A Sochi, nella gara che doveva proclamarlo il campione più vincente della F1 insieme a Michael Schumacher, Lewis si è visto risucchiare 11 punti nella classifica del mondiale piloti da Valtteri Bottas che ha vinto il secondo GP della stagione.

Lewis a caldo ha detto che “avrebbe bisogno di tornare indietro e vedere quali sono le regole sulla simulazione delle partenze per capire cosa ho fatto di sbagliato", perché era convinto di non aver commesso niente al di fuori dalla norma.

"Sono abbastanza sicuro che nessuno abbia mai ricevuto due penalità di cinque secondi per qualcosa di così ridicolo prima - ha tuonato Hamilton - . Non ho messo nessuno in pericolo, l'ho fatto su un milione di piste nel corso degli anni e non sono mai stato investigato. Ma così è andata…”.

Il britannico oltre a pagare i 10 secondi si è visto appioppare anche due punti di penalità sulla super licenza, per cui è arrivato a 10 punti dei 12 che fanno scattare in automatico una squalifica di un GP.

Hamilton mastica amaro e se nelle interviste prima del podio ha scelto la via della diplomazia, preferendo parlare di altro, in conferenza quando gli hanno chiesto se la penalizzazione è stata troppo severa non ha esitato a dire ciò che pensa davvero…

"Certo che lo è. Ma c'è da aspettarselo. Stanno cercando di fermarmi, non è vero?”.

Poi consapevole di averla sparata grossa ha cercato di riprendere il controllo della situazione…
"Ma è ok così. Devo solo tenere la testa bassa e rimanere concentrato. Vedremo cosa succederà".

L’inglese è stato in dissenso anche con la strategia di gara imposta dalla Mercedes: ha discusso con il suo ingegnere di pista Bonnington perché avrebbe voluto proseguire con le soft che erano in grado di fargli guadagnare qualche secondo sugli inseguitori prima della sosta, ma poi ha rispettato l’ordine via radio ed è rientrato in pit lane al giro 16…

"La strategia prevedeva che mi fermassi in quel giro, stavo solo cercando di convincere la squadra di andare avanti il più possibile. In realtà non è cambiato molto. Avevo tanta strada da fare con la hard e penso di aver fatto abbastanza bene con la mescola morbida. Ne discuteremo nel team per cercare di capire: devo solo assicurarmi di non ritrovarmi in quella situazione".

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