F1 | Hamilton beffato dall'esecuzione in Q3: "E' stata piuttosto negativa. Mi sono trovato isolato"
Hamilton spiega cosa sia andato storto in Q3 nelle qualifiche di Monza, quando si è trovato pressoché da solo nell'ultimo tentativo, quello decisivo. Domani scatterà quarto anche grazie alla penalità comminata a Oscar Piastri.
Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images
Quando un quarto posto (frutto anche della penalità comminata a Oscar Piastri) in qualifica viene considerato un risultato non buono, allora si è sulla buona strada.
E' il caso della Ferrari e di Lewis Hamilton. Il 7 volte campione del mondo domani scatterà davanti al "suo" pubblico dalla seconda fila, proprio accanto all'altra Rossa, quella di Charles Leclerc.
Monza, lo si sapeva sin dalla vigilia, non è certo una delle piste in cui le SF-26 si sanno esprimere al meglio. Eppure nel corso dell'anno la Ferrari ha saputo fare le cose migliori proprio su piste a lei non favorevoli. Basti pensare a Barcellona - dove Hamilton ha vinto - e a Spa-Francorchamps, dov'è arrivato un podio importante.
Al termine delle Qualifiche del Gran Premio d'Italia, Hamilton ha raccontato cosa sia andato storto tra la Q2 e la Q3. Proprio in quest'ultimo segmento delle qualifiche, l'esecuzione è stato il tallone d'Achille della Rossa che ha penalizzato proprio Lewis.
"È stato sicuramente molto, molto difficile, sì. La macchina si comportava davvero bene nelle prove libere e poi, in qualifica, non ho cambiato nulla. Quindi mi sentivo bene entrando in Q1 e Q2 è andata bene".
"Poi siamo rimasti seduti ad aspettare, e abbiamo aspettato davvero molto a lungo in pit lane per il primo tentativo in Q2 e, per qualche motivo, semplicemente non avevamo il ritmo. Non sono davvero sicuro del perché, se fosse per le pressioni degli pneumatici, la temperatura delle gomme o altro. Dobbiamo quindi analizzare la situazione".
Charles Leclerc, Ferrari, Lewis Hamilton, Ferrari
Foto di: Manuel Eletto / Getty Images
"Poi, in Q3, l’esecuzione è stata piuttosto negativa, ovviamente. Alla fine mi sono ritrovato completamente isolato, senza nessuno intorno. Quando segui un’altra macchina, arrivi a una curva diversi chilometri orari più veloce, quindi anche le distanze di frenata cambiano".
"È tutta una questione di trovare il ritmo e io ho perso completamente il ritmo nel primo tentativo di Q3. Poi, nel secondo tentativo di Q3, non è stato un giro terribile, ma, come ho detto, tutti i riferimenti erano diversi e alla fine non siamo riusciti a sfruttare al massimo il potenziale".
La Ferrari dotata di propulsore rinnovato grazie alle concessioni ADUO 2 è un passo avanti e sembra essere piuttosto chiaro. Ma in una pista come Monza anche le novità non sono sufficienti per combattere contro i team motorizzati Mercedes.
"Abbiamo una macchina davvero fantastica. Penso che abbiamo una macchina davvero fantastica. Però, sapete, davanti a noi ci sono ancora le Mercedes motorizzate Mercedes e credo che abbiamo fatto un buon lavoro a essere così vicini a loro, ma alla fine loro continuano a guadagnare diversi decimi nei tratti rettilinei e questa è la situazione. Quindi dobbiamo semplicemente fare del nostro meglio".
"Speriamo che in futuro ci siano alcuni circuiti che non dipendano così tanto dalla potenza, magari. Ma sono davvero grato ai ragazzi in fabbrica perché hanno portato qui un aggiornamento. Stanno spingendo davvero tanto. Questa è semplicemente la situazione in cui ci troviamo".
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