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Prodotto
Motor1.com Italia
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F1 | Hamilton accende la Ferrari e Silverstone: pole da sogno per la Sprint davanti ad Antonelli

Davanti a un pubblico di casa in festa, il britannico porta la Ferrari davanti a tutti e centra a sorpresa la pole position considerando le aspettative del giovedì, precedendo Antonelli di soli 11 millesimi. Seguono Verstappen, Leclerc, Russell e le due McLaren, con il gap dalla vetta che si allunga però oltre i tre decimi.

Lewis Hamilton, Ferrari

Lewis Hamilton, Ferrari

Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images

Nelle interviste del giovedì Lewis Hamilton non aveva nascosto una certa preoccupazione per quello che poteva essere il gap della Ferrari sui rettilinei, temendo che potesse addirittura raddoppiare rispetto alle aspettative. In alcuni tratti a fare la differenza sarebbe infatti rimasto solo il motore termico, un’area in cui la Rossa al momento è deficitaria rispetto a Red Bull e Mercedes.

Invece, sugli allunghi di Silverstone, oggi la Ferrari si è ben difesa e, anzi, ha mostrato i muscoli, cogliendo a sorpresa una bellissima pole position con il britannico, proprio sul suo tracciato di casa. Hamilton ha infatti centrato il miglior tempo battendo Andrea Kimi Antonelli di soli 11 millesimi nonostante, come spesso accade, sul finale del turno la Mercedes ha sfoderato qualcosa in più sul fronte della cavalleria. Anzi, la SF-26 è stata la vettura con le velocità di punta più alte.

Una bella soddisfazione per la Ferrari e per Hamilton, che domani scatteranno dalla prima casella affiancati proprio da Antonelli. Terza posizione per Max Verstappen con la Red Bull, ma in questo caso il gap inizia già ad ampliarsi oltre i tre decimi: l’olandese ha faticato con l’anteriore, soprattutto nel settore ricco di curve veloci, con gomme che non riuscivano a garantirgli il grip e la fiducia sperata.

Più staccata l’altra Ferrari, quella di Charles Leclerc, a sei millesimi da Verstappen ma a tre decimi dal suo compagno di squadra. Non è stata una qualifica semplice nemmeno per l’altro pilota Mercedes, George Russell, solamente quinto a tre decimi e mezzo. Seguono poi le due McLaren di Lando Norris e Oscar Piastri, divise da pochissimi millesimi.

Nello spazio di un decimo, dal terzo al settimo posto, si sono infatti concentrate cinque vetture, a conferma di quanto questa qualifica sia stata tirata, con l’unica eccezione dei primi due che oggi hanno rifilato un gap piuttosto importante. A chiudere la top ten ci sono Isack Hadjar con la Red Bull e le due Racing Bulls di Liam Lawson e Arvid Lindblad, ulteriore conferma della bontà del pacchetto tecnico di Faenza che, come negli scorsi GP, si mantiene stabilmente nei primi dieci.

Il primo degli eliminati in SQ2 è stato Pierre Gasly con l’Alpine, rimasto fuori per circa un decimo rispetto a Lando Norris, che a sua volta ha rischiato di non accedere all’ultima manche, per quanto l’inglese non avesse una vettura del tutto a posto in quella fase della qualifica: appena rientrato ai box i meccanici sono intervenuti immediatamente sulla zona anteriore destra della sua monoposto.

Seguono le due Audi di Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg che, nonostante il deficit di potenza rispetto a Mercedes e Red Bull, sono comunque riuscite a difendersi provando a lottare per la top ten, mancata di pochi decimi. Franco Colapinto ha chiuso con il quattordicesimo tempo davanti alle due Williams, una vettura che paga ancora qualche chilo oltre il limite imposto dalla FIA e che porterà una versione B ricca di modifiche a Baku nel tentativo di rendere più competitiva la seconda parte di stagione.

Fino a quel momento arriveranno solo piccole modifiche incrementali e interventi per togliere peso, nulla che possa cambiare in modo drastico le prestazioni o attenuare le debolezze della vettura, soprattutto nei curvoni veloci dove manca carico aerodinamico.

Non è un periodo semplice per la Haas, che ha trovato l’eliminazione con entrambe le vetture già al termine della SQ1, complice una monoposto che sembra aver perso quel tocco magico che l’aveva contraddistinta a inizio anno, tanto da essere il riferimento a centro gruppo. Al contrario, gli aggiornamenti non hanno dato il passo sperato rispetto alla concorrenza e la squadra americana soffre anche dal punto di vista della qualità dei componenti, con fondo e ali che hanno evidenziato differenze tra le varie unità.

Oliver Bearman ha chiuso al diciassettesimo posto, a soli 10 millesimi da Carlos Sainz, ultimo pilota capace di accedere alla Q2. Tuttavia, anche in caso di passaggio del turno, le possibilità di guadagnare posizioni per il britannico in griglia sarebbero comunque state ridotte. Più attardato invece il compagno di squadra Esteban Ocon, diciottesimo e staccato di circa sei decimi da Bearman.

Seguono le due Cadillac di Sergio Perez e Valtteri Bottas, con il finlandese che ancora una volta esce sconfitto dal confronto interno con il compagno di squadra. A chiudere il gruppo ci sono le due Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll, lontanissime, a quasi due secondi dal tempo che avrebbe garantito l’accesso alla Q2.

SPRINT GRID

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Telaio Motore Tempo Gomme km/h
1 United Kingdom L. Hamilton Ferrari 44 Ferrari Ferrari

1'28.376

  239.970
2 Italy A. Antonelli Mercedes 12 Mercedes Mercedes

+0.011

1'28.387

  239.940
3 Netherlands M. Verstappen Red Bull Racing 3 Red Bull Red Bull

+0.321

1'28.697

  239.101
4 Monaco C. Leclerc Ferrari 16 Ferrari Ferrari

+0.327

1'28.703

  239.085
5 United Kingdom G. Russell Mercedes 63 Mercedes Mercedes

+0.357

1'28.733

  239.004
6 United Kingdom L. Norris McLaren 1 McLaren Mercedes

+0.364

1'28.740

  238.985
7 Australia O. Piastri McLaren 81 McLaren Mercedes

+0.396

1'28.772

  238.899
8 France I. Hadjar Red Bull Racing 6 Red Bull Red Bull

+0.459

1'28.835

  238.730
9 New Zealand L. Lawson Racing Bulls 30 RB Red Bull

+0.551

1'28.927

  238.483
10 United Kingdom A. Lindblad Racing Bulls 41 RB Red Bull

+0.991

1'29.367

  237.309
11 France P. Gasly Alpine 10 Alpine Mercedes

+1.106

1'29.482

  237.004
12 Brazil G. Bortoleto Audi 5 Audi Audi

+1.303

1'29.679

  236.483
13 Germany N. Hulkenberg Audi 27 Audi Audi

+1.331

1'29.707

  236.409
14 Argentina F. Colapinto Alpine 43 Alpine Mercedes

+1.607

1'29.983

  235.684
15 Spain C. Sainz Jr. Williams 55 Williams Mercedes

+1.821

1'30.197

  235.125
16 Thailand A. Albon Williams 23 Williams Mercedes

+2.274

1'30.650

  233.950
17 United Kingdom O. Bearman Haas F1 Team 87 Haas Ferrari

+2.707

1'31.083

  232.838
18 France E. Ocon Haas F1 Team 31 Haas Ferrari

+3.338

1'31.714

  231.236
19 Mexico S. Perez Cadillac-Ferrari 11 Cadillac Ferrari

+3.400

1'31.776

  231.080
20 Finland V. Bottas Cadillac-Ferrari 77 Cadillac Ferrari

+3.644

1'32.020

  230.467
21 Spain F. Alonso Aston Martin Racing 14 Aston Martin Honda

+4.534

1'32.910

  228.259
22 Canada L. Stroll Aston Martin Racing 18 Aston Martin Honda

+4.612

1'32.988

  228.068
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