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F1 | Hadjar 4° fa sognare la Racing Bulls: dove nasce il "giro più bello della carriera"

Il giovane debuttante della Racing Bulls si è conquistato il ruolo di sorpresa del weekend fino a questo momento, centrando uno splendido quarto posto che lo ha messo davanti anche alla Mercedes di Russell e alle due Ferrari. Scopriamo come è nato l'exploit di Hadjar in quello che ha definito come il giro più bello della sua carriera.

Isack Hadjar, Racing Bulls Team

Tra le dune dorate di Zandvoort, la battaglia per la seconda fila sembrava già scritta nei nomi altisonanti di Red Bull, Mercedes e Aston Martin, con quest’ultima candidata al ruolo di sorpresa del fine settimana e con l’ambizione di inserirsi nella lotta per diventare la prima forza alle spalle delle imprendibili McLaren.

Ma quando il cronometro ha fermato il suo battito con la bandiera a scacchi al termine delle qualifiche, a spezzare il copione è stato un volto giovane e inatteso: quello di Isack Hadjar, capace di portare la sua Racing Bulls in quarta posizione, subito alle spalle dell’ombra di Max Verstappen.

Un giro che il francese ricorderà a lungo e che non ha esitato a definire come il più bello della sua breve carriera, iniziata nella massima categoria solo all’inizio di questa stagione. Un risultato dal peso speciale, maturato al termine di un sabato in cui ha saputo cogliere l’attimo perfetto: fino a quel momento, infatti, non era stato tra i protagonisti delle qualifiche, rischiando l’eliminazione sia in Q1 che in Q2.

Isack Hadjar, Racing Bulls

Isack Hadjar, Racing Bulls

Foto di: Clive Rose / Getty Images

La bellezza della Formula 1 è racchiusa anche in momenti come questo, quando tutto si allinea e, proprio al momento giusto, esce fuori quel giro capace di dare un volto completamente diverso al weekend, come è stato nel caso di Hadjar.

"Sono molto felice, finalmente sono abbastanza soddisfatto di quello che ho fatto, quindi è stato un buon lavoro da parte mia" ha raccontato Hadjar, ricordando come in passato avesse ammesso di essere a volte troppo autocritico e severo con le proprie prestazioni, senza dare il giusto peso anche ai traguardi positivi.

Sebbene sia vero che la Racing Bulls, come raccontato più volte nel corso di questa stagione, sia una vettura capace di exploit grazie alla sua versatilità a centro gruppo e al netto passo in avanti compiuto quest’anno nelle curve a media e alta velocità, dall’altra parte il francese ci sta mettendo molto del suo per trovarsi nelle condizioni di strappare certi risultati.

Hadjar non ha esitato a sottolineare le qualità della VCARB02 in quell’ultimo giro, in cui è riuscito a scavalcare George Russell e le due Ferrari, rimarcando come la monoposto fosse entrata nella finestra ideale per esprimerne il massimo potenziale: "A dire il vero, la mia macchina era esattamente come la volevo io. Rispondeva molto bene, soprattutto in quell’ultimo giro".

Isack Hadjar, Racing Bulls

Isack Hadjar, Racing Bulls

Foto di: Clive Rose / Getty Images

"Probabilmente siamo stati un po’ fortunati con le raffiche di vento. Non so, dobbiamo guardare i dati. È una brutta sensazione quando ti colpiscono: puoi perdere fino a due decimi in una sola curva. È molto fastidioso, quindi serve anche un po’ di fortuna" ha aggiunto. In effetti, in Olanda il vento gioca spesso un ruolo cruciale, influenzando bilanciamento e velocità di punta.

"Ma ho fatto un giro incredibile e tutto ha funzionato perché la macchina era fantastica. Sicuramente è il miglior giro che abbia fatto quest’anno, perché questa è una pista molto difficile e impegnativa. Ho dato tutto, specie nell’ultima curva. Penso di aver fatto davvero bene lì, guadagnando un altro decimo. È stato speciale".

Dall’analisi dei dati emerge che, nell’ultimo tentativo, Hadjar ha fatto la differenza rispetto ai precedenti, percorrendo la difficile curva 13, quella citata nelle interviste, circa 10 km/h più velocemente rispetto a Q2 e al primo run del Q3, nonostante la gomma usata.

Questo è stato uno dei fattori decisivi per strappare la seconda fila sia alle Ferrari che a Russell, il rivale più temibile per il quarto posto in griglia. Nella sequenza di curve 8/9/10, la Racing Bulls è riuscita a limitare i danni nel confronto con la Mercedes, restando alla pari fino a quel tratto e recuperando poi i pochi centesimi decisivi nella chicane lenta che apre il terzo settore e nell’ultima curva, percorsa con il coltello tra i denti.

Charles Leclerc, Ferrari, Isack Hadjar, Racing Bulls Team

Charles Leclerc, Ferrari, Isack Hadjar, Racing Bulls Team

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

Il contenimento del tempo perso nel secondo settore è stato determinante anche contro le due Ferrari che, come evidenziato al termine del venerdì, hanno sofferto nelle curve lunghe della parte centrale del giro, accumulando lì buona parte del distacco.

Guardando alla gara, tuttavia, Hadjar non è del tutto convinto di poter tenere dietro Russell e le Ferrari se dovessero essere più veloci sul passo gara. "A dire il vero, non penso sia così difficile sorpassare, guardando a quanto è lungo il rettilineo. La zona DRS inizia molto presto, quindi se avranno più passo ci passeranno. Dobbiamo accettarlo ed essere intelligenti" ha spiegato, ricordando come, con una buona differenza di ritmo, il sorpasso sia fattibile, come visto anche nelle passate stagioni.

Hadjar scatterà al fianco del campione del mondo in carica Max Verstappen, indicato come possibile suo compagno di squadra in Red Bull il prossimo anno, mentre il ventenne continua a impressionare i vertici della scuderia, che decideranno il suo futuro tra settembre e ottobre.

"Di solito Max parte molto bene. È anche sul lato pulito della pista, quindi probabilmente andrà ad attaccare uno dei piloti davanti" ha aggiunto, spiegando che la sua miglior chance sarà seguire Verstappen piuttosto che tentare un sorpasso azzardato. "Questo è il piano, perché superarlo sarebbe molto audace e molto difficile".

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