F1 | Haas: il volante riprogettato per Ocon prende spunto da... Sainz
Sin dal suo arrivo in Haas, il team statunitense ha cercato di assecondare le richieste avanzate da Ocon, sia per quanto riguarda il confort nella vettura che per alcune modifiche al volante. Il francese ha chiesto di adattare il volante per continuare a usare due leve per la frizione: per integrare questa soluzione, Haas ha preso spunto da Sainz.
In una stagione in cui ci sono stati numerosi cambi di line-up in griglia, è inevitabile che ogni pilota cerchi di adattarsi alla sua nuova scuderia, ma anche che finisca per portare dietro con sé qualcosa delle sue precedenti avventure in F1.
Dopo ben cinque stagioni completate in Alpine, Esteban Ocon ha deciso di abbandonare il team di Enstone puntando tutto su una nuova avventura in Haas. Una scelta che trova le radici in molteplici temi, come il fatto che si fosse incrinato il rapporto con il team transalpino, ma anche voler puntare su una squadra in crescita e che, soprattutto, al tempo avrebbe potuto contare su un motore competitivo per il 2026.
Parlando alla vigilia del campionato, il Team Principal della Haas aveva sottolineato come l’integrazione di Ocon nella squadra stesse procedendo egregiamente e che si avvertisse un entusiasmo che lo aveva subito portato a lavorare bene con i suoi nuovi ingegneri. Ovviamente, però, l’adattamento di un pilota a un nuovo team non passa solo da questi aspetti, ma anche dai dettagli.
Esteban Ocon, Haas F1 Team VF-25
Foto di: Haas F1 Team
Haas ha lavorato su più fronti, come per rendere la vettura più confortevole per Ocon, dato che il pilota transalpino è uno dei più alti della griglia. Tuttavia, vi sono anche altre aree di intervento su cui il team ha apportato delle modifiche, alcune delle quali proprio su input di Ocon, tra cui il volante.
Due leve per la frizione anche in Haas
Nel corso della sua carriera, Ocon ha sempre usato volanti con due leve della frizione. Infatti, sia Manor che Force India e Alpine sfruttavano una configurazione con due paddle. Principalmente si tratta di una questione di comodità, soprattutto in uscita dal box o nella fase di ripartenza dopo un pit stop, rendendo più agevole agire sulla frizione a seconda che il tracciato sia in senso orario o antiorario.
Una caratteristica che il francese ha cercato di portare con sé anche in Haas, dove gli ingegneri lo hanno subito integrando quelle modifiche al volante dopo che nel primo test di Abu Dhabi aveva provato quello con una singola leva della frizione, la configurazione “tradizionale” del team.
Il volante dell'Alpine con la doppia leva della frizione, rimasto inalterato sin dal 2011
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
“Tutte le cose che ho chiesto sono state implementate, anche rifacendo il design di un volante, è venuto fuori qualcosa di perfetto, esattamente quello che volevo avere. Non è una cosa a cui sono abituato. In altri posti ci sarebbero voluti 8 o 10 mesi, ma qui [in Haas] è successo in un mese e mezzo”, ha spiegato Ocon.
“Sono riuscito ad ottenere un volate completamente nuovo con due leve per la frizione. Avevo provato quello con una singola leva, ma facevo un po’ fatica. Il team è stato in grado di farmi un regalo di Natale in ritardo, il che è molto positivo”.
Avere una o due leve principalmente rappresenta una scelta personale. Tendenzialmente, la differenza più importante, al di là del poterla usare su entrambi i lati, è che il paddle sdoppiato ha un'escursione maggiore. Passare da un layout all’altro non è così semplice, sia dal punto di vista dell’adattamento del pilota, sia sul fronte tecnico, perché in alcuni casi è necessario modificare la struttura nella parte inferiore per inserire due leve: anche per questo alla fine alcuni piloti, invece, si adattano alla soluzione già presente.
La diversa configurazione del volante di Ocon con quello del suo compagno di squadra Bearman, che è rimasto su una singola leva
Foto di: Gianluca D'Alessandro
“Avere una o due leve può fare la differenza, ad esempio, quando si esce dal garage. Quando hai solo la leva a destra, come fai? Devi tenere la leva al centro e non all’estremità [dove c’è un case per inserire le dita], il che è molto problematico. Oppure durante il pit stop, quando si gira a destra o a sinistra, per me era poco sicuro, ti fermi al box ma non hai le mani dove vorresti sulla frizione”, ha aggiunto il transalpino parlando proprio di questo tema a margine dei test in Bahrain.
“Ma anche il modo in cui ho voluto che fosse progettato, mi piace avere due leve nel modo in cui le ho ora e finora funziona bene. Queste sono le cose visibili, ci sono molte cose che siamo riusciti a risolvere rapidamente, il che è positivo. E anche molte cose tecniche sul volante, che siamo riusciti a collocare nello stesso punto che uso da quasi dieci anni, anche in Force India”.
Come Hamilton, che ha portato in Ferrari alcune caratteristiche del volante che aveva sviluppato in Mercedes, anche Ocon ha cercato di mantenere una disposizione dei pulsanti simili a quella che aveva con altre squadre con l'obiettivo di restare fedele a certi automatismi creati negli anni. E un approccio simile è stato usato anche nella progettazione della doppia frizione.
La soluzione per integrare le due leve della frizione sul volante di Ocon riprende quella usata per Sainz dalla Ferrari
Foto di: Gianluca D'Alessandro
Si è preso spunto dalla configurazione di Sainz
L’aspetto interessante, però, è che in realtà la configurazione della Haas prevedeva una sola leva per la frizione. Come per altri componenti della vettura, la scuderia americana acquista anche il volante della Ferrari che, nella sua versione “base”, integra un bilanciere unico per la frizione.
La scuderia del Cavallino ebbe lo stesso “problema” della Haas nel 2021, quando in Italia arrivò Carlos Sainz dalla McLaren. Così come Ocon, anche lo spagnolo aveva sfruttato sempre due leve per la frizione e, non a caso, una delle prime richieste di Sainz in Ferrari fu quella di adattare un volante concepito per avere un singolo paddle, anche se nel 2017 Sebastian Vettel sperimentò brevemente anche altre soluzioni.
Per questo Ferrari nel 2021 decise di integrare una parte aggiuntiva sotto il volante a cui si sarebbe poi agganciata la struttura necessaria per accogliere i due paddle. Una scelta necessaria anche per avere le leve leggermente più in basso.
Il volante di Sainz quando arrivò in Ferrari, con la struttura agguntiva nella zona inferiore per accogliere le due leve della frizione
Foto di: Mark Sutton / Motorsport Images
Per adattare il volante alle esigenze di Ocon, anche Haas ha preso spunto proprio dalle soluzioni richieste da Sainz in Rosso, aggiungendo una struttura nella zona inferiore a cui viene poi collegato il sistema necessario per agganciare le due leve. Il case in cui inserire le dita, però, è stampato in 3D in autonomia dal team americano, adattandosi alle richieste del francese.
“Siamo soddisfatti di come ci stiamo muovendo e ovviamente anche dello sviluppo. Non sono solo le cose che ho mantenuto, ma è con l'aiuto del team che riusciamo a parlare la stessa lingua, che è la cosa più importante. Perché, se si dicono le stesse cose ma non ci si capisce, non si va avanti", ha detto Ocon sottolineando l’impegno della scuderia.
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