F1 | Haas non userà la galleria Toyota: la struttura Ferrari ha un duplice vantaggio
Nonostante Haas abbia siglato una partnership con Toyota che permetterà di compiere un salto in avanti su diversi fronti, anche a livello di risorse, la scuderia americana non userà la loro galleria del vento a Colonia, ma continuerà a sfruttare le strutture Ferrari. Una scelta che ha un duplice vantaggio, sia di natura tecnica che logistica.
Galleria del vento Ferrari
Foto di: Ferrari
La nuova stagione si avvicina giorno dopo giorno e, dietro le quinte, tutte le scuderie sono già al lavoro per preparare al meglio il nuovo campionato. Haas ha dato il via al suo 2025 scendendo in pista a inizio gennaio a Jerez per una sessione di test, mentre a Maranello e a Banbury proseguono i lavori in vista del prossimo campionato, che prenderà il via tra poche settimane.
La nuova vettura, la VF-25, presenterà un telaio rinnovato per eliminare limiti tecnici riscontrati durante lo sviluppo della monoposto della passata stagione, il che ha garantito maggior libertà progettuale. Ciò non vuol dire che la nuova macchina non avrà legami con il passato, perché oltre a mantenere lo stesso concept avrà anche la medesima sospensione anteriore della VF-24.
Come le precedenti vetture, anche la VF-25 è nata nella galleria del vento e al simulatore Ferrari, con cui Haas ha in atto una collaborazione che dura sostanzialmente sin da quando la scuderia statunitense ha fatto il proprio ingresso in F1 nel 2016.
Haas VF-24
Foto di: Erik Junius
Nonostante recentemente Haas abbia siglato un accordo con Toyota che si svilupperà su più livelli, ad esempio dando la possibilità di sbloccare anche nuovi fondi sia per effettuare dei test TPC che per la costruzione di un simulatore proprietario in fabbrica, la collaborazione tra i due marchi non si estenderà all’uso della galleria del vento di proprietà del costruttore nipponico.
Ayao Komatsu, Team Principal della Haas, non ha escluso al 100% che in futuro la situazione non possa cambiare, ma ha sottolineato come non vi sia alcun piano per lasciare la galleria del vento a Maranello, usata ovviamente anche dalla Ferrari. Dietro questa scelta ci sono diversi motivi, sia di carattere tecnico che logistico, che conferiscono all’utilizzo della galleria del Cavallino un duplice vantaggio.
“Sì, usiamo ancora la galleria del vento Ferrari. Dire che non useremo mai la galleria del vento Toyota è una parola grossa, ma per il prossimo futuro non abbiamo intenzione di abbandonare la galleria del vento di Maranello”, ha raccontato Komatsu parlando ai media prima dell’inizio della stagione, in cui ha anche illustrato come cambierà la squadra in pista, sia come ingegneri che come procedure.
Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images
Usare la galleria del vento Ferrari ha un duplice vantaggio
Per Haas, continuare a sfruttare la struttura Ferrari rappresenta una situazione vantaggiosa per il team, in quanto il Cavallino stesso corre in Formula 1, affrontando le stesse sfide, quindi periodicamente aggiorna i suoi strumenti, inclusa la galleria del vento.
Nella scosa pausa estiva è stato infatti aggiornato il tappeto mobile, aspetto fondamentale nella F1 attuale, in quanto le vetture a effetto suolo devono correre radenti al suolo per estrarre maggior carico dal fondo. Chiaramente ci saranno dei costi da ammortizzare, ma tutto ciò che la Ferrari migliora per ottenere dei vantaggi dalla proprie strutture, si rifletteranno anche su Haas stessa.
“Per me è una situazione vantaggiosa per tutti, perché noi e la Ferrari stiamo ovviamente lottiamo nello stesso campionato, quindi qualsiasi problema specifico possa esserci sull'hardware della loro galleria del vento, che è legato alle specifiche del regolamento sull'effetto suolo in questa generazione, la Ferrari sta facendo la ricerca, sta affrontando il problema”, ha detto Komatsu.
Galleria del vento della Scuderia Ferrari
Foto di: Franco Nugnes
Di fatto, al di là dei costi da ammortizzare, è Ferrari stessa ad apportare gli aggiornamenti necessari, che non si lega solo all’atto pratico di andare a sostituire qualche elemento hardware, ma anche a tutta la fase di ricerca necessaria per arrivare poi alle modifiche da adottare.
“Di conseguenza ne traiamo il beneficio senza che noi facciamo la ricerca necessaria. Quindi, per il prossimo futuro, non vedo il motivo di abbandonare la galleria del vento di Maranello per andare nella galleria del vento della Toyota”.
Spostarsi a Colonia creerebbe diverse complicazioni
Sebbene una decina di anni fa la galleria del vento di Colonia avesse diversi clienti, negli ultimi anni era rimasta solo la McLaren a sfruttare la struttura della Toyota. Una necessità nata soprattutto dai limiti e dai lavori necessari per aggiornare la galleria del vento di Woking, sebbene vi fossero comunque diversi svantaggi, perché i pezzi creati in fabbrica dovevano poi essere spediti in Germania per essere testati.
Tuttavia, dopo che McLaren ha completato i lavori per la sua nuova galleria del vento a Woking, a Toyota è venuto a mancare un cliente importante che doveva affittare la struttura. Il posto della McLaren dovrebbe essere occupato da Andretti, che in realtà l’ha già sfruttata negli scorsi mesi quando ha iniziato a testare un modellino per il regolamenti 2025, nella speranza di un eventuale debutto.
Modello in galleria del vento a toyota cologne
Foto di: Andretti Autosport
Tuttavia, è logico che per Haas la questione si sposti su due diversi piani. Eventuali aggiornamenti alla struttura dipenderebbero esclusivamente da Toyota, come avviene per Ferrari, ma non è detto che possano essere legati alle esigenze specifiche della Formula 1, o potrebbero arrivare in ritardo per questioni di natura economica e di impegni con altre attività per cui servirebbe una lunga programmazione.
Inoltre, varrebbe lo stesso discorso fatto in passato per McLaren: ci sarebbe da tenere in considerazione il problema della logistica, che per Haas si andrebbe a incastrare sue altri due fronti. Per la costruzione dei pezzi, Haas si affida a fornitori esterni, sebbene la collaborazione con Toyota dovrebbe parzialmente includere questo discorso.
Ciò non toglie che diversi fornitori sono in Italia, inclusa Dallara, mentre una parte degli ingegneri, soprattutto quella legata allo sviluppo della parte aerodinamica, si trova negli uffici di Maranello, senza dimenticare che Haas acquista componenti dal Cavallino. Cambiare galleria del vento senza un reale incentivo, soprattutto di natura economica o tecnica, porterebbe a spingere la struttura esistente a modificarsi. Tutte considerazioni che spingono Haas a scegliere ancora la galleria del vento Ferrari.
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