F1 | Haas, Komatsu: "Stiamo costruendo bene il nostro futuro. L'impegno di Toyota lo conferma"
Ayao Komatsu, team principal di Haas, tira le somme sulla stagione 2025 che ha visto la squadra americana fare un buon passo avanti rispetto al 2024. Pur non avendo centrato l'obiettivo del sesto posto nel Mondiale Costruttori, il futuro sembra promettente.
Oliver Bearman, Haas F1 Team
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
Nella stagione 2025 di Formula 1 il team Haas ha attraversato momenti difficili e altrettanti esaltanti. Alla fine delle 24 gare in programma, si è trovato con 21 punti in più rispetto alla passata stagione e all'ottavo posto nel Mondiale Costruttori.
Ciò significa che, rispetto alle iniziali aspettative, l'obiettivo fissato dai vertici non è stato raggiunto. Il sesto posto - finito nelle mani di Racing Bulls anche grazie a una straordinaria stagione da rookie di Isack Hadjar e dal ritorno di Liam Lawson - però non è stato distante. Alla fine tra l'ottavo e il sesto posto ci sono stati 13 punti di differenza. Non così tanti, considerando quanto sia stato lungo il Mondiale terminato da qualche settimana.
"Non abbiamo raggiunto il nostro obiettivo del sesto posto, e questo è ovviamente deludente", ha detto subito Ayao Komatsu, team principal di Haas, tirando le somme della stagione fatta dalla sua squadra. "Tuttavia, se guardiamo indietro al nostro percorso, ci sono molti aspetti positivi. Abbiamo chiuso a soli 13 punti dal sesto posto della Racing Bulls e ancora una volta abbiamo avuto la quinta vettura più veloce ad Abu Dhabi".
La stagione 2025 era iniziata tutta in salita per Haas. Il team ha infatti trovato un problema alla VF-25 nelle curve ad alta velocità, con il bouncing tornato ben presente a dare fastidio alle monoposto americane. Una vera sorpresa negativa, perché nei test in Bahrain il problema non era stato rivelato, complice la natura differente del tracciato di Sakhir.
"Abbiamo scoperto un grosso problema nella prima gara della stagione, ma siamo rimasti uniti come squadra, l'abbiamo risolto rapidamente e abbiamo continuato a migliorare la vettura fino all'ultimo round. Il modo in cui il team ha gestito le avversità, dal problema alla vettura a Melbourne al problema al pit-stop in Qatar, dimostra la forza delle nostre fondamenta. Stiamo costruendo bene il team per le sfide future, anche se so che i grandi cambiamenti al regolamento del prossimo anno saranno la sfida più grande che dovremo affrontare dalla nostra stagione di debutto".
Ayao Komatsu, Gene Haas, Akio Toyoda
Foto di: Haas F1 Team
Il miglior momento stagionale della squadra, secondo Komatsu, è stato il quarto posto ottenuto da Oliver Bearman al Gran Premio del Messico. Non tanto per la posizione in sé, quanto per la capacità del britannico e della monoposto di superare Verstappen e tenere alle spalle Russell e Piastri.
"Il quarto posto di Ollie in Messico ha dimostrato chiaramente di cosa siamo capaci. Ha superato Max, ha tenuto a bada Russell e Piastri e abbiamo battuto alcune delle squadre più forti grazie al nostro merito. Tutta la squadra ha lavorato ad altissimi livelli, dalla gestione delle gomme al pit stop, dove abbiamo guadagnato un secondo sulla Mercedes. Quella gara ha dimostrato il nostro vero potenziale quando mettiamo insieme tutti i nostri punti di forza".
"Abbiamo fatto 21 punti in più rispetto alla passata stagione. Questo mi dice che abbiamo fatto molta strada. Aver fatto 79 punti in un Mondiale così equilibrato come quello 2025 dimostra che siamo una squadra molto più forte rispetto a un anno fa. Nell'ultima gara siamo davvero stati i migliori dopo i top team in pista. Tutti dovrebbero esserne orgogliosi. Ovviamente siamo ancora lontani dall'obiettivo, ma dal modo in cui lavoriamo insieme e i valori che abbiamo costruito mi danno grande fiducia per il futuro".
Haas ha anche incassato l'aumento di impegno da parte di Toyota Gazoo Racing, che ha addirittura privato il team di WRC di parte del budget (si parla di circa un terzo) per destinarlo al team diretto da Komatsu.
"Il nuovo title sponsor per il 2026 mostra la nostra ambizione. Non ha senso partecipare se non si è in F1 per competere. Vogliamo continuare a migliorare e lottare per posizioni più alte in classifica. La crescita che state vedendo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno per fare il passo successivo".
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