F1 | Haas in sinergia con Ferrari: sulla VF-26 appare lo scarico soffiato
La squadra americana sfrutta le opportunità di disporre del retrotreno della SF-26: sulla struttura deformabile posteriore, davanti allo scarico centrale, è apparso il Flick Tail Mode del Cavallino reinterpretato dai tecnici coordinati da Andrea De Zordo. Sulla Haas in Cina è iniziata l'era dei gas roventi soffianti...
Oliver Bearman, Haas F1 Team
È l’unica squadra che poteva sfruttare il buco trovato nel regolamento dalla Ferrari e, puntualmente, ha copiato l’idea del Cavallino senza perdere troppo tempo. Già al secondo GP della stagione 2026 la Haas si è presentata in pista a Shanghai con la sua interpretazione del sistema FTM, vale a dire il flap verticale che orienta i gas roventi dello scarico per migliorare l’efficienza aerodinamica della SF-26.
La realizzazione curata dallo staff di Andrea De Zordo è forse meno estrema di quella elaborata dalla Scuderia, ma certamente può godere degli stessi vantaggi che finora ha tratto la rossa da questa soluzione che è apparsa nella prima sessione dei test in Bahrain.
Le norme 2026 concedono di montare un elemento aerodinamico nella zona della struttura deformabile posteriore, a patto che lo sbalzo dall’asse posteriore non superi i 60 mm. La Scuderia, quindi, ha pensato di disegnare il retrotreno della rossa per sfruttare al meglio questa opportunità: l’uscita del differenziale e del semiasse è stata volutamente tenuta indietro nella scatola del cambio, in modo tale da considerare l’adozione del sistema FTM (acronimo di Flick Tail Mode) nel pieno rispetto dello sbalzo di 60 mm.
Dettaglio del sistema FTM della Ferrari SF-26
Foto di: AG Galli
La Haas che adotta power unit, cambio e sospensione posteriore del Cavallino si trova nella condizione di adottare l’interessante concetto sviluppato dal gruppo degli aerodinamici di Diego Tondi in collaborazione con i telaisti di Loic Serra.
La squadra americana, che ha un Ufficio Tecnico all’interno della sede della Scuderia Ferrari nella palazzina che contiene il simulatore e l’area indoor dove i meccanici effettuano le prove di pit stop, ha adottato il suo sistema che è diverso da quello visto sulla SF-26.
La parte superiore della struttura deformabile posteriore, in prossimità dello scarico unico centrale, è stata rivestita da un materiale metallico. Proprio nel bordo d’uscita del terminale, che è leggermente inclinato verso l’alto, è comparsa una semi cornice che carena lo scarico per presentare due piccoli profili alari che orientano i flussi caldi verso l’alto.
L’intento è chiaro: aumentare l’efficienza sia dell’ala posteriore, sia l’effetto estrattivo dell’aria dall’estrattore. Quella apparsa sulla VF-26 è solo una prima versione del sistema che a Maranello ha dato indicazioni molto positive. Ferrari e Haas, “cugine di sangue” cercheranno di sfruttare una soluzione che gli avversari non avranno modo di studiare e copiare.
Lecito chiedersi come mai anche la Cadillac, seconda squadra che è cliente Ferrari, non possa sperimentare il sistema FTM: la risposta è semplice, perché la squadra americana utilizza la power unit 067/6 ma non il cambio del Cavallino, per cui non ha una trasmissione che è stata pensata per sfruttare la lucida interprezaione del regolamento da parte di Maranello.
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