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F1 | Haas, i piccoli intoppi non fermano la VF-26: "Inizio positivo, fatto un lavoro enorme"

Dopo aver completato i primi chilometri sabato a Fiorano, la VF-26 è volata in poche ore dall'Italia a Barcellona per la sessione di test collettivi, riuscendo a mettere insieme tanti passaggi nonostante qualche piccolo intoppo di gioventù. Il TP Komatus si dice molto soddisfatto di come sia andata oggi, elogiando il lavoro della squadra.

Esteban Ocon, Haas

Può non sembrare un traguardo straordinario, ma essere già in pista e chiudere la mattinata con oltre 60 giri, il numero più alto tra tutti i team, è un risultato di cui andare fieri. Presentarsi pronti all’inizio di una delle più grandi rivoluzioni tecniche e regolamentari della storia della F1 non è affatto scontato, come dimostrano i ritardi accumulati da Williams e Aston Martin.

Cinque giorni, di cui tre in pista, con un unico obiettivo: conoscere la vettura accumulando il maggior numero possibile di giri. È proprio per questo che il gran numero di tornate completate in mattinata, sommato ai 200 chilometri dello shakedown di sabato, assume un valore così significativo. Ancora di più se si considera che i meccanici hanno potuto preparare la vettura all’ultimo momento, complice il trasferimento dall’Italia a Barcellona.

McLaren e Ferrari hanno scelto di non partecipare al primo giorno, preferendo dare maggiore priorità allo sviluppo. Aston Martin ha incontrato problemi di assemblaggio e non scenderà in pista prima di giovedì, mentre Williams salterà l’intero test a causa dei ritardi nella finalizzazione del progetto, aggravati anche dalle difficoltà nel superare il crash test frontale che, da quest’anno, deve essere in grado di gestire due diversi impatti.

Esteban Ocon, Haas

Esteban Ocon, Haas

Foto di: Formula 1

“In termini di chilometraggio, quanto fatto questa mattina è stato davvero positivo. Dietro le quinte c’è un’enorme quantità di lavoro, e sono sicuro che sia così per tutti. Ma riuscire a fare lo shakedown e poi completare anche il chilometraggio dello shakedown è stato un compito enorme” ha spiegato Ayao Komatsu, team principal della Haas, al sito ufficiale della F1 durante la pausa pranzo, riferendosi allo shakedown di Fiorano di sabato.

“Fare 67 giri nella mattinata del Day 1 è stato davvero, davvero positivo. Ora possiamo iniziare a guardare un po’ più nel dettaglio”, ha aggiunto il giapponese, sottolineando però come non siano mancati alcuni piccoli problemi di gioventù, del tutto comprensibili quando si scende in pista per le prime volte con un progetto totalmente nuovo, inserito in un regolamento completamente rinnovato e, per molti versi, rivoluzionario.

“Ora che stiamo girando, stiamo scoprendo problemi, questioni da risolvere, a ogni giro, a ogni run. Ma è per questo che siamo qui, no? Almeno stiamo girando, e questo significa che stiamo raccogliendo dati, stiamo identificando i problemi da risolvere. Stiamo scoprendo questi problemi, ma almeno giriamo. Ovviamente siamo solo all’inizio, ma sono molto, molto contento di come abbiamo iniziato”.

Esteban Ocon, Haas

Esteban Ocon, Haas

Foto di: Formula 1

Rispetto ad Audi, che in mattinata ha accusato un piccolo problema tecnico costringendo Gabriel Bortoleto a fermare la vettura in via precauzionale, la Haas non ha causato alcuna bandiera rossa, portando a termine senza intoppi il programma previsto.

Esteban Ocon era al volante al mattino e si è detto soddisfatto del lavoro svolto finora, così come dei nove giorni complessivi di test previsti per prendere confidenza con le nuove vetture: tre a Barcellona e sei in Bahrain.

“Stiamo seguendo il programma, imparando man mano. Ovviamente è un programma intenso per la giornata. Sarà difficile completarlo, ma per il primo vero giorno di guida, finora sta andando molto bene. Continueremo a spingere per assicurarci di coprire tutti i dettagli, ma abbiamo più giorni del solito, ed è una cosa positiva”, ha raccontato Ocon.

Esteban Ocon, Haas

Esteban Ocon, Haas

Foto di: Haas F1 Team

Completare tanti chilometri sarà anche fondamentale per mettere in pratica il lavoro fatto al simulatore per conoscere le nuove vetture, sia in termini di bilanciamento, anche perché hanno meno carico nelle curve ad alta velocità, sia nella gestione della Power Unit. 

“Guidare questo vetture è molto diverso, molto complicato. Sono stato fortunato a poter fare molte giornate al simulatore prima dell’inizio dell’anno, quindi siamo abbastanza preparati, tutto è chiaro. Ma sì, è molto complicato per tutti. Spero che sia così per tutti, perché se lo è, siamo tutti sulla stessa barca, vedremo”.

“L’obiettivo è davvero imparare, mettere chilometri sulla macchina, vedere i punti deboli, ciò che dobbiamo migliorare. Le prime sensazioni, così da essere sicuri di prendere la giusta direzione di sviluppo e di investire le risorse dove serve davvero. Poi avremo la possibilità di tornare in Bahrain, sperando di aver fatto ulteriori passi avanti. Questo è l’obiettivo”.

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