F1 | Haas evolve l’FTM: ci sono due alette dietro lo scarico per trovare carico con i gas roventi
Monaco è una pista in cui la parola carico diventa la priorità. La scuderia statunitense ha quindi deciso di lavorare non solo sul comando dell'ala attiva, ma anche sull'FTM, uno dei più sviluppati insieme a quello della Ferrari, aggiungendo due alette dietro lo scarico per sfruttare i gas roventi.
Monaco è da sempre terra di soluzioni estreme alla ricerca di carico aerodinamico e, anche in questa stagione, non sono mancate delle sorprese, soprattutto nell’area dell’attuatore dell’aerodinamica attiva. Tuttavia, ciò non vuol dire che i team non abbiano lavorato anche in altre aree della vettura, come fatto dalla Haas, che ha aggiornato l’FTM.
Introdotto dalla Ferrari durante i test pre-campionato a Sakhir, i team avversari hanno progressivamente tentato di replicare la soluzione del Cavallino, seppur con risultati differenti a seconda dell’area ancora a disposizione. Chi ha più margine geometrico può spingersi verso configurazioni più efficaci, mentre altri devono adattarsi a spazi più limitati.
Avendo un FTM più evoluto, caratterizzato da una sorta di gabbia attorno allo scarico, la Ferrari ha scelto di non investire tempo e risorse nello sviluppo di nuove soluzioni al posteriore specifiche per Monaco, se non per piccole aggiunte sulla cascata del diffusore e un nolder sui bargeboard. Quella dell'FTM è però un’area su cui molti rivali stanno lavorando, inclusa la stessa Haas, che acquista il retrotreno direttamente dalla squadra di Maranello.
Non sorprende quindi che la stessa Haas presenti una delle strutture più complesse e che questa rimanga un’area in cui valga ancora la pena investire risorse. Nel tentativo di recuperare carico aerodinamico al posteriore, oltre a rivedere il comando dell'ala mobile, la squadra statunitense ha introdotto due piccole alette subito dietro lo scarico, con l’obiettivo di indirizzare verso l’alto il flusso dei gas roventi in uscita e sfruttarlo sotto l’ala posteriore.
A conferma del fatto che si tratti di un’area in cui vale ancora la pena investire risorse, anche Williams, Aston Martin e Cadillac sono intervenute rivedendo le alette poste dietro lo scarico. Un segnale di quanto questo dettaglio, pur marginale in apparenza, possa ancora offrire margini di carico utili su piste ad alto bisogno di aderenza come Monaco.
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