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Formula 1 GP d'Australia

F1 | Haas: doppio arrivo a punti, ma c'è un grande rimpianto

Hulkenberg e Magnussen a punti in Australia, ma il team principal Ayao Komatsu è rammaricato per un errore di strategia che ha penalizzato il danese, privandolo di un possibile bottino di punti maggiore. Il giapponese sta cercando di cambiare la mentalità della squadra americana...

Nico Hulkenberg, Haas VF-24

Haas è tornata a centrare un doppio arrivo a punti dal Gran Premio d'Austria 2022, dunque quasi 2 anni. Nico Hulkenberg e Kevin Magnussen hanno completato la Top 10 al GP d'Australia con il nono e il decimo posto anche grazie all'incidente che ha coinvolto George Russell nell'ultimo giro di gara.

Per il team americano è anche il secondo arrivo a punti consecutivo dopo quello di Hulkenberg a Jeddah (non accadeva da un anno), dunque tutti i membri della squadra avrebbero il diritto più o meno celato di festeggiare un avvio di stagione non preventivabile, ma in senso più che positivo.

Invece Ayao Komatsu, team principal della squadra da quest'inverno, sembra non volersi accontentare. Certo, i punti portati a casa in Australia dai suoi piloti lo hanno reso contento, ma nelle sue parole è apparso un velato senso di rabbia per errori di strategia che hanno compromesso la possibilità di ottenere un risultato addirittura migliore. Un segnale forte, che lascia intendere un cambiamento di mentalità per una squadra che da troppo tempo sembrava rassegnata a occupare le parti basse della classifica Costruttori.

Tutto è nato nel primo giro di pit stop, quando Kevin Magnussen si è trovato sotto undercut da parte di Alexander Albon e overcut per mano di Esteban Ocon. Il muretto Haas non è stato capace di reagire prontamente e questo ha fatto perdere al danese due posizioni che, a conti fatti, si sono rivelate decisive.

"Quando Albon ha fatto il suo pit stop, aveva fatto undercut su di noi. Dunque non avremmo dovuto fare il pit stop il giro successivo. Ma lo abbiamo fatto. Quindi Albon ha fatto l'undecut su di noi e glielo abbiamo permesso senza alcuna ragione. Ocon, invece, ha fatto l'overcut su di noi e abbiamo perso anche quella posizione. Questo non va bene", ha spietago il team principal di Haas.

"Il nostro passo gara è stato migliore rispetto al nostro giro secco mostrato a Melbourne, ma se non accade nulla nelle prime posizioni, per noi è molto difficile fare punti. Però il nostro lavoro è esserci sempre e farci trovare pronti se si apre uno spiraglio. E in Australia abbiamo quasi fatto tutto perfettamente".

Kevin Magnussen, Haas VF-24, Alex Albon, Williams FW46

Kevin Magnussen, Haas VF-24, Alex Albon, Williams FW46

Foto di: Sam Bloxham / Motorsport Images

"Dico quasi perché avremmo potuto battere Tsunoda. Abbiamo perso l'occasione al primo pit stop di Kevin Magnussen: in quel frangente abbiamo perso 2 posizioni e non sarebbe dovuto accadere. A parte quello tutto è andato meravigliosamente. Sono andati molto bene i pit stop e anche i nostri piloti sono stati super, perché hanno continuato a correre l'uno per l'altro durante il secondo stint".

Komatsu ha spiegato come Magnussen abbia capito subito che Hulkenberg potesse avere un passo migliore del suo nel secondo stint per via della differenza di mescole a disposizione dei due. Nico era su Medium, dunque gomme più morbide rispetto a quelle del danese. Così la rapidità con cui è stato permesso il cambio di posizioni ha portato poi Hulkenberg a entrare in zona punti, sfruttando molto bene le Medium.

"Kevin era su gomme dure, Nico sulle Medie a causa della Virtual Safety Car. Nico aveva un passo migliore. Purtroppo la gara di Kevin era già compromessa, non certo per causa sua, ma per causa nostra. Kevin avrebbe avuto tutte le ragioni per essere incazzato, ma invece no. Quando gli abbiamo chiesto di scambiare la posizione con quella di Nico lo ha fatto subito. Sapeva quanto fosse importante e quanto lo siano per noi".

L'idea di Komatsu è che se il team non avesse commesso un errore di strategia, avrebbe potuto portare Magnussen a lottare con Yuki Tsunoda per l'ottava posizione (divenuta poi settima a fine gara per via della penalizzazione comminata a Fernando Alonso).

"Penso che Tsunoda avesse un passo migliore di noi, ma se avessimo fatto perfettamente al primo giro di pit stop, tenendo poi il passo che abbiamo mostrato nel secondo stint, avremmo lottato con lui in maniera molto più vicina. Ma Yuki si merita i complimenti, aveva un bel passo. La verità è che Kevin avrebbe dovuto avere la possibilità di lottare con lui fino alla fine".

"Melbourne è una pista molto specifica. Non so se abbiamo davvero risolto i nostri problemi sul degrado gomme. Probabilmente a Suzuka pagheremo per via delle curve veloci, dove sappiamo di avere dei problemi. Sappiamo bene ora quali siano i punti deboli della macchina e possiamo migliorare, ma in passato abbiamo fatto errori proprio in tal senso. Dovremo essere più bravi", ha concluso Komatsu.

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