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F1 | Haas completa il crash test della nuova VF-22

La scuderia americana ha passato l'omologazione del telaio della monoposto 2022 che verrà nuovamente assemblata in Dallara, anche se il team princial Steiner avverte che ci sarà il rischio di vederla ancora soffrire.

Robert Shwartzman, Haas F1

La Haas ha già completato il primo crash test del telaio della monoposto che prenderà parte alla stagione 2022 di Formula 1.

La squadra statunitense completerà la vettura presso la sede della Dallara, dove viene realizzata, ma con i nuovi regolamenti bisognava che le componenti di base venissero omologate.

I test obbligatori sono stati ultimati in questa settimana sotto la supervisione di Simone Resta (Direttore Tecnico) e del team principal Gunther Steiner, con la conferma dell'ok da parte della FIA che è arrivata oggi tramite un Tweet.

 

Intanto va detto che il 2021 è stato un anno di transizione per la Haas. La squadra americana, dopo aver salutato Romain Grosjean e Kevin Magnussen, ha deciso di puntare su due rookie: Nikita Mazepin e Mick Schumacher.

Inoltre, complice la crisi economica derivante dalla pandemia, il congelamento dei regolamenti e il rinvio della rivoluzione tecnica al 2022, la dirigenza del team ha deciso di non sviluppare la monoposto 2021 utilizzando quella già vista in pista nel 2020 con le modifiche richieste dalle nuove regole.

Chiuso il campionato con zero punti e l’ultimo posto in classifica, per la Haas è adesso giunto il momento di pensare al prossimo anno.

Steiner ha parlato dopo Abu Dhabi degli sforzi che sta compiendo la compagine per risollevarsi dopo un 2020 complicato, confermando che l’assemblaggio della monoposto 2022 avverrà nuovamente in Italia presso la sede della Dallara.

“Abbiamo effettuato alcuni crash test preliminari con alcune componenti, perché non si effettuano con la vettura completa, ed il nostro obiettivo è di superarli”, aveva detto qualche giorno fa l'altoatesino.

“La vettura sarà assemblata prima del primo test dell’anno ed effettueremo questa operazione in Italia, così come avveniva in precedenza. Lo scorso anno non abbiamo fatto perché abbiamo utilizzato la monoposto 2020 con alcune modifiche, mentre quest’anno la assembleremo daccapo in Italia perché tutto lo staff tecnico si trova lì e molte componenti sono realizzate da Dallara”.

“È preferibile essere nella loro struttura quando procederemo col primo assemblaggio. Poi porteremo la macchina in Spagna per i test”.

Mick Schumacher, Haas VF-21

Mick Schumacher, Haas VF-21

Photo by: Andy Hone / Motorsport Images

Steiner ha poi parlato delle aspettative per la prossima stagione. Il team principal ha sottolineato come l’obiettivo sia quello di ripetere le buone prestazioni viste negli anni passati, ma si è detto consapevole come la squadra sia ancora la più piccola tra quelle presenti in grilia.

“Penso che saremo ancora gli sfavoriti, un team che cerca di andare oltre il suo reale valore, perché la nostra struttura è esattamente la stessa presente nel 2018 e nel 2019. Abbiamo effettuato qualche cambiamento ed adesso invece di servirci del personale della Dallara abbiamo dei nostri membri del team o personale della Ferrari spostato da Maranello per via del budget cap, ma restiamo sempre il team più piccolo”.

“Sia numericamente che come produzione siamo la squadra più piccola, ma vogliamo tornare alle prestazioni viste dal 2016 al 2019. Vogliamo essere conosciuti per quelle performance”.

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