GP Ungheria: Hamilton a quota 101 pole position

La Mercedes occupa la prima fila del GP d'Ungheria con Hamilton in pole davanti a Bottas: le due W12 scatteranno con le gomme medie, mentre Verstappen, terzo staccato di quattro decimi, ha scelto di partire con le soft dalla seconda fila. Quarto è Perez con l'altra RB16B, davanti a Gasly (AlphaTauri), Norris (McLaren) e Leclerc (Ferrari). Il monegasco è staccato di soli 13 millesimi dai due che lo precedono. Sainz è 15esimo dopo il crash in Q2.

GP Ungheria: Hamilton a quota 101 pole position

Ci sono voluti sei Gran Premi per rivedere Lewis Hamilton in pole position: è l'ottava nel GP d'Ungheria, la quinta della stagione e la 101esima della carriera. La Mercedes centra la prima fila con le due W12 con Valtteri Bottas a oltre tre decimi. Al sette volte campione del mondo è bastato il primo run della Q3 per fare la differenza e poi Lewis ha messo in atto una strategia di difesa che aveva come obiettivo di non far chiudere il secondo tentativo a Max Verstappen che si era messo dietro alla freccia nera per l'ultimo run. L'operazione di procedere molto lento nel giro di lancio non ha funzionato sull'olandese, ma ha pagato su Sergio Perez che non ha potuto nemmeno iniziare l'ultima tornata perché ha preso la bandiera.

La Mercedes ha dato la sensazione di essere più bilanciata della Red Bull che in Q2 ha rinunciato a tentare la qualifica con le gomme gialle, nella speranza di mettere la RB16B in prima fila e sorprendere il poleman alla partenza. L'operazione, invece, non è riuscita e Max si trova solo terzo con un distacco di quattro decimi dalla vetta. Tanto, troppo. L'arancione cercherà al via la "vendetta" di Silverstone? Questa è la domanda che si fanno tutti. La squadra di Brackley cercherà di proteggere Hamilton con Bottas che scatterà al suo fianco.

La seconda fila è completata dall'altra Red Bull, quella di Segio Perez che ha fatto il suo mettendo la RB16B al fianco del compagno di squadra con una strategia diversa.

Dietro al messicano c'è un altro motore Honda: Pierre Gasly ha portato l'AlphaTauri dotata del nuovo fondo al quinto posto ad appena 62 millesimi dalla Red Bull. Il francese ha dovuto dare tutto per tenere dietro Lando Norris arrivato a 6 millesimi dalla monoposto di Faenza con la McLaren.

Il pacchetto di mischia è completato da Charles Leclerc a soli 13 millesimi da Gasly: la Ferrari si trova settima, sebbene potesse forse ambire al quarto posto. Alla squadra del Cavallino è mancato Carlos Sainz che ha commesso un errore in Q2. Peccato perché la Rossa ha raccolto meno di quanto ha mostrato nelle prove libere.

La squadra del Cavallino si è messa dietro le due Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso nell'ordine, mentre Sebastian Vettel si è arrampicato in Q3 con un'Aston Martin ancora problematica: il quattro volte campione del mondo ha dato il suo meglio.

Non entra nella top 10 Daniel Ricciardo con la seconda McLaren: nel giro secco l'australiano non riesce a sfruttare l'intero potenziale della MCL35 M. Lance Stroll è 12esimo con l'Aston Martin davanti alle due Alfa Romeo di Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi. Il finlandese ha prevalso sul compagno di squadra italiano di appena 19 millesi di secondo: Antonio ha ricevuto una reprimenda dopo le FP3 a causa dell'impiding su Pierre Gasly, mentre il team di Hinwil è stato penalizzato di 5 mila euro per l'unsafe release nell'uscita dai box di Antonio che ha sfiorato l'Aston Martin di Lance Stroll che era già in corsia di accelerazione.

Weekend da dimenticare per Carlos Sainz: lo spagnolo, dopo aver subito la sostituzione del motore, montando venerd' notte la terza power unit stagionale, ha rovinato la qualifica andando a sbattere in Q2 all'ingresso dell'ultima curva. Il madrileno in ingresso curva ha perso il retrotreno e la Rossa è partita decisamente verso le barriere poste all'esterno. La Ferrari è andata a colpire le protezioni lateralmente e nell'impatto Carlos potrebbe aver danneggiato la trasmissione.

Ci auguriamo che non sia necessaria la sostituzione del cambio (che costerebbe tre posizioni al via), dal momento che il madrileno dovrà scattare dalla 15esimo posizione. Certo non l'ideale su una pista dove superare è difficile come l'Hungaroring. Peccato, perché fino al crash Sainz aveva dimostrato di saper andare molto forte.

Deludente la prestazione di Yuki Tsunoda: il giapponese che aveva sbattuto violentemente venerdì mattina non ha superato la tagliola della Q1 con l'AlphaTauri. Il rookie nipponico si è lamentato di non avere grip con la AT02 e si è dovuto accontentare del 16esimo posto. Lo scorbutico Yuki non sta vivendo un periodo facile a causa degli errori che ne condizionano l'indiscutibile talento, condizionandone i risultati.

Alle spalle di Tsunoda ci sono le due Williams: a George Russell non è riuscito il miracolo di portare la FW43B in Q2, ma era prevedibile perché la monoposto di Grove non ha molto carico aerodinamico e, quindi, va in crisi sulle piste guidate. L'inglese ha dato solo un decimo al compagno di squadra Nicholas Latifi che si è difeso con i denti. Il canadese ha lasciato Nikita Mazepin a nove decimi con la migliore Haas.

Mick Schumacher non ha fatto nemmeno un giro di qualifica dopo il crash nelle prove libere del mattino alla curva 11: i meccanici della Haas hanno tentato una riparazione rapida, ma i danni della VF-21 erano troppi e il pilota tedesco ha dovuto rinunciare a salire in macchina, restando ultimo senza tempo.

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