Analisi
Formula 1 Stati Uniti
F1 | GP Stati Uniti, strategie: con poco degrado si va verso un pitstop con Soft e Medium. Viceversa, ecco le Hard
Se il degrado dovesse confermarsi basso, Soft e Medium sono le mescole preferite anche per la gara. Le Hard diverranno invece fondamentali nel secondo stint se le condizioni dovessero essere diverse. Con 2 pit stop, però, potrebbero non essere usate.

Giacomo Rauli
Pubblicato: 25 ott 2026, 16:30
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Charles Leclerc, Ferrari
Foto di: Michael Potts / LAT images via Getty Images
Soft e Medium sugli scudi ad Austin. Almeno così dovrebbe essere, considerando il livello di degrado visto nel corso del fine settimana corrente al Circuit of the Americas, sede del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1.
Il basso degrado visto tra venerdì e sabato, dovrebbe consentire ai team di adottare una strategia a una sosta, passando dalle Soft alle Hard o dalle Medium alle Hard tra il primo e l'ultimo stint di gara.
"Dai dati raccolti durante le prove libere emerge che alcuni team hanno effettuato anche stint lunghi con le soft. Il loro degrado è risultato accettabile, quasi in linea con quello delle medium. Quindi, considerando la combinazione tra prestazioni e degrado, personalmente, ritengo che medium e soft saranno le due mescole preferite per la gara", ha dichiarato Dario Marrafuschi, direttore di Pirelli Motorsport.
"In realtà, secondo i nostri calcoli, le strategie a una sola sosta con combinazione medium-hard oppure soft-hard sono quelle più probabili e risultano le favorite. Tuttavia, considerando le sensazioni dei piloti e i feedback che abbiamo ricevuto, la mia opinione personale è che anche la combinazione soft-medium possa essere un'opzione valida. Sono possibili diverse sequenze tra medium e soft".
"Questo, naturalmente, nel caso in cui i valori di degrado osservati oggi sulle soft e sulle medium dovessero risultare leggermente superiori a quelli registrati finora. Personalmente, però, non credo che accadrà, perché domani le temperature saranno un po' più basse rispetto a oggi. Di conseguenza, non mi aspetto un aumento significativo del degrado".
A proposito delle due mescole più morbide (le Soft e le Medium), i team dovranno anche tenere conto del grip conferito dalle stesse al via della gara. Ad Austin, le C4 (Soft) dovrebbero garantire un grip molto superiore rispetto alle Medium (C3). Ecco perché non è peregrino pensare che chi vorrà puntare su un sensibile guadagno di posizioni al via, possa preferire le C4 alle gomme con la banda gialla sulle spalle.
2 soste se il degrado sarà più alto
Le temperature previste per oggi dovrebbero essere leggermente più basse rispetto a quelle trovate nella giornata di ieri. Ma se il degrado dovesse rivelarsi superiore alle attese, allora le 2 soste potrebbero entrare in gioco.
A quel punto, però, le Hard dovrebbero non essere considerate affatto. Soft-Medium-Soft sarà la strategia da seguire.
"Se il degrado dovesse essere più elevato rispetto alle iniziali aspettative, la strategia a due soste con sequenza soft-medium-soft diventerebbe un'opzione concreta".
"Dai nostri calcoli, infatti, questa strategia comporta una differenza di appena due secondi sull'intera distanza di gara. Sarebbe quindi sufficiente un lieve peggioramento del degrado della mescola soft per spingere facilmente i team a passare a una strategia a due soste".
Le Hard in caso di neutralizzazione nelle prime fasi
Non è da escludere una neutralizzazione della gara nelle prime battute, né l'ingresso di una Safety Car. In questo caso, le Hard giocherebbero un ruolo importante, perché consentirebbero ai piloti di smarcare il pit stop potendo contare sulla lunga durata delle Hard (che al COTA sono le C2).
"Per quanto riguarda le gomme hard, quindi le combinazioni medium-hard e soft-hard, a mio avviso rappresentano un'ottima soluzione nel caso in cui la gara venga neutralizzata nelle fasi iniziali".
"Se si è costretti a effettuare una sosta anticipata a causa di una neutralizzazione, infatti, si può montare un set di hard e contare su buone prestazioni e una buona costanza per il resto della gara. Percorrere una parte consistente della distanza con queste gomme non sarà un problema. Quindi, penso che si possa iniziare con le soft oppure con le medium e, in caso di neutralizzazione, passare alle hard".
"Se invece la gara procede regolarmente, si può optare per le medium e le soft. Probabilmente converrebbe evitare le hard, perché il degrado dovrebbe rimanere contenuto".
La gestione delle gomme in gara
Qualora i piloti volessero o si trovassero costretti ad anticipare la sosta, dovranno essere attenti a rispettare il corretto modo di messa in temperatura.
"Con le hard si può spingere fin dall'inizio. Con le soft, invece, è sempre prudente prestare attenzione nei primi giri. È proprio per questo che, se si confrontano le due mescole, la differenza nell'undercut non è così ampia come potrebbe sembrare".
"In qualifica, il divario tra hard e soft è di circa un secondo e mezzo. In gara, invece, la differenza nell'undercut è di circa un secondo: se si montano le soft, il vantaggio può arrivare a 2,5 secondi, ma non a 3, perché bisogna essere un po' più delicati nel primo giro".
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