Whiting: omologazione dei motori al banco prova?

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Whiting: omologazione dei motori al banco prova?
Di: Franco Nugnes
08 ott 2015, 11:50

Gli ultimi gettoni si possono non giocare in pista, ma può bastare effettuare un test indoor

Charlie Whiting, Delegato FIA osserva Sergio Perez, Sahara Force India F1 VJM07 nei box
Cyril Abiteboul, Direttore Renault Sport F1 con Charlie Whiting, Delegato FIA
Charlie Whiting, Delegato FIA con Herbie Blash, Delegato FIA
Charlie Whiting
(da sinistra a destra): Zsolt Baumgartner, con Charlie Whiting, Delegato FIA
La FIA tiene una conferenza stampa per discutere l'incidente del pilota Marussia F1 Team Jules Bianchi, al GP del Giappone a Suzuka: Charlie Whiting, delegato FIA; Jean Todt, presidente della FIA; Jean-Charles Piette, FIA medico, Dr Ian Roberts, FIA Doc

Charlie Whiting ha scritto una lettera ai motoristi e ai team di Formula 1. Nella missiva il delegato tecnico della FIA ha comunicato che non sarà necessario far debuttare in pista gli ultimi gettoni di sviluppo della stagione, ma basterà dimostrare di aver effettuato dei test al banco per ottenerne l'omologazione.

La Ferrari, quindi, potrebbe decidere di non far debuttare il 6 cilindri Turbo con il basamento stretto ad Austin come era stato programmato, evitando a Sebastian Vettel, che è ancora virtualmente in lotta per il titolo mondiale, di montare la quinta power unit stagionale incappando nella penalizzazione di dieci posizioni in griglia.

Anche la Renault, che è in rotta con Red Bull Racing e Toro Rosso, potrebbe decidere di non mettere a disposizione dei due team dissidenti la power unit dotata dei sette gettoni che sta girando ormai da mesi a Viry Chatillon e della quale si dice un gran bene, riservandone le novità per la Lotus quando si trasformerà nel team ufficiale della Losanga.

La Honda, invece, preferisce sviluppare il motore in pista: Fernando Alonso disporrà proprio a Sochi di una nuova power unit che monterà gli ultimi quattro gettoni (tre di combustione e uno di scarichi), mentre la Mercedes il bonus di sette gettoni se li era giocati già al Gp d'Italia a Monza.

Non è escluso che la squadra di Maranello, una volta messo al sicuro il secondo posto nel mondiale Costruttori, possa decidere di montare il basamento stretto sulla monoposto di Kimi Raikkonen: anche i tecnici di Mattia Binotto preferirebbero verificare in pista la funzionalità di certe novità, per evitare di trovare pericolose sorprese nei test invernali del 2016.

La Formula 1, comunque, accentua la tendenza ad essere sempre più una categoria che vive di simulazione più che di realtà. E se ne vedono gli effetti...

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