Lauda: "Vettel vinca a Monza per soddisfare i ferraristi"

L'austriaco incontra Merzario nel paddock e parla del Gp d'Italia e del futuro della F.1

"Siamo due nemici-amici". Così ha commentato Arturo Merzario l'incontro nel paddock di Monza con Niki Lauda: "Divisi in pubblico, ma uniti nel privato. E' sempre stato così...". L'abbraccio del tre volte campione del mondo al comasco ha fatto riaffiorare tanti ricordi e le polemiche seguite alla mancanza di riconoscenza dell'austriaco quando il pilota italiano contribuì a salvare Niki dal rogo della sua Ferrari al Ring nel 1976. Divisioni cancellate dal tempo per cui i due hanno potuto ricordare il passato sorridendo.

Poi Lauda è tornata nei panni del presidente non esecutivo del team Mercedes concedendosi ai giornalisti italiani per parlare del presente che vede le frecce d'argento dominare da un paio di anni.

Sei consapevole che questa F.1 ha poco appeal per i tifosi?
"Certo e noi siamo disposti a fare dei cambiamenti per il 2017, anche se stiamo vincendo. L’obiettivo è di aumentare le prestazioni delle monoposto di cinque secondi al giro. Faremo tutto quello che abbiamo promesso...".

Ormai lo sviluppo di una monoposto si fa al simulatore…
“Non è una colpa mia, ma piano piano cercheremo di mettere a posto le cose nel verso giusto: torneremo un po’ indietro rispetto ai troppi bla bla degli ingegneri. Negli ultimi due anni c’è stata una Formula 1 troppo controllata e condizionata dalla ricerca di sicurezza. Bisognerà tornare a rendere più importante il ruolo del pilota ”.

Così tornerà ad essere difficile guidare una monoposto...
“Attenzione, che anche oggi è molto difficile vincere: il totale sfruttamento di queste macchine non è affatto semplice, ma ci sono ancora troppi aiuti elettronici che vorremmo togliere un po’ alla volta”.

Il futuro del Gp d'Italia è ancora a rischio...
"Non c'è Formula 1 senza Monza".

La Ferrari può ambire al terzo posto?
“Tutta l’Italia tifa per la squadra del Cavallino. Mi auguro che Vettel possa regalare ai tifosi della Ferrari il risultato che loro si aspettano. Per soddisfarli penso che si aspettino da Sebastian quello che avevo conquistato io tanti anni fa. E, in questo caso, parlo contro gli interessi del mio team che è la Mercedes…”.

La Red Bull Racing potrà avere i vostri motori?
“Non ne abbiamo mai parlato. Con noi non c’è mai stata discussione. Hanno un contratto con la Renault e non vogliano mettere bocca”.

Ma se si liberassero dal contratto con i francesi sareste disposti a dare a Milton Keynes le power unit?
“Stiamo già fornendo quattro squadre e non ne vogliamo di più…”.

In realtà la trattativa, che è molto seria, è spinta dal marketing della Stella a tre punte, supportata anche dal board della Casa che vedrebbe nell'operazione con la Red Bull l'opportunità di agganciare un pubblico più giovane con la brillante strategia di comunicazione che i "bibitari" sono sempre riusciti a fare, ma è normale che nel team di Brackley si augurano che non arrivi un cliente molto scomodo in casa...

 

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Gran Premio d'Italia
Circuito Monza
Piloti Sebastian Vettel
Team Ferrari
Articolo di tipo Commento