Pirelli: i limiti normativi dettati ai team per Monza

La Casa milanese ha cambiato solo di poco i valori di pressione e camber

Una tempesta in un bicchiere d'acqua? Si potrebbe definire così quello che sta accadendo nel paddock di Monza dopo l'esplosione della gomma Pirelli di Sebastian Vettel alla conclusione del Gp del Belgio. C'era chi temeva che ci potessero essere dei limiti molto stringenti sull'uso degli pneumatici soft nel "tempio della velocità", ma è più corretto parlare di una semplice correzione dei valori dopo le simulazioni.

La pressione di gonfiaggio delle coperture anteriori passa da 20 a 21 PSI, mentre quelle posteriori salgono da 18,5 a 19,5 PSI (dove un PSI vale 0,06 bar) per cui parliamo di valori davvero minimi. Il limite di camber viene ridotto all'anteriore da 3,5 gradi a 3 gradi, mentre nel posteriore si passa da 2,5 bar a 2.

Non sono stati richiesti cambiamenti nella temperatura massima di riscaldamento delle gomme nelle termocoperte che non deve superare i 110 gradi.

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Gran Premio d'Italia
Sub-evento Venerdì, prove libere 1
Circuito Monza
Articolo di tipo Ultime notizie