Arrivabene: "Nessuna paura a dare i motori a Red Bull"

Il team principal crede nei tecnici Ferrari e non si pone questo tipo di problemi accettando l'eventuale sfida

Helmut Marko e Christian Horner ieri mattina sono stati ricevuti nell’hospitality Ferrari dal presidente Sergio Marchionne e dal team principal Maurizio Arrivabene. L’argomento che hanno discusso sono i motori.

La Red Bull Racing non ne vuole più sapere della Renault ed è pronta a rompere il contratto ancora valido per il prossimo anno per passare alle power unit Mercedes o Ferrari.

Niki Lauda e Toto Wolff hanno fatto il diavolo a quattro con il Board della Stella per non fare approdare i “bibitari” ai propulsori di Brixworth, ritenendo che siano più gli svantaggi che i vantaggi che potrebbero scaturire dall’operazione.

Nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Gp d’Italia abbiamo chiesto cosa ne pensa a tal proposito Maurizio Arrivabene…
"Mi risulta difficile parlare degli altri. Sulla carta loro hanno i grandi i nomi, hanno Newey come progettista, per cui è facile pensare che se gli dai il motore poi ti sparano un telaio da paura. Io posso dire che stando a casa mia ho visto dei telaisti e degli aerodinamici che sanno il fatto loro. Per cui non mi faccio troppi problemi, anche perché la competizione è bella quando si hanno degli avversari veri".

Pronti alla sfida a parità di condizioni con la Red Bull Racing?
"Certo, ma questo non vuole dire che domattina daremo il propulsore alla Red Bull o che forniremo la Toro Rosso, come mi è stato attribuito, visto che non si tratta di una cosa vera. Non vedo perché uno dovrebbe porsi dei problemi a dare dei motori temendo di perdere in partenza. Questo non è lo spirito competitivo corretto e non rappresenta quello che siamo noi oggi. Ci battiamo con tutti...".

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Campionati Formula 1
Evento Gran Premio d'Italia
Circuito Monza
Articolo di tipo Intervista