Suzuka: la Ferrari può interrompere l'astinenza?

La squadra del Cavallino non vince in Giappone da undici anni, l'ultimo podio è di Massa nel 2012

La pista di Suzuka sulla carta non si adatta alle caratteristiche della SF15-T. Guardando le statistiche emerge un dato eloquente: non si tratta di un fatto endemico che riguarda solo la monoposto di quest’anno, visto che la Ferrari non si aggiudica il Gp del Giappone da undici anni. L’ultimo a centrare l’impresa era stato Michael Schumacher, il pilota che ha infilato ben sei affermazioni nell’appuntamento nipponico. Kaiser Schumi in graduatoria precede Sebastian Vettel che ha già collezionato quattro vittorie sulla pista dal disegno a otto, mentre l’ultimo podio del Cavallino risale al 2012 con Felipe Massa.

La trasferta in Estremo Oriente è piuttosto ostica per la Rossa e il tedesco è più che mai intenzionato a dare un’inversione di tendenza. Giova ricordare che Kimi Raikkonen ha centrato la sua unica vittoria a Suzuka proprio dieci anni fa, quando si rese protagonista di una gran rimonta dalla 17esima posizione in griglia di partenza, prendendo il comando della corsa solo all'ultimo giro. In carriera il finlandese è salito sul podio cinque volte nel Gp del Giappone.

La Mercedes, invece, ha dominato lo scorso anno: alla pole di Nico Roberg ha aggiunto il successo e il giro più veloce di Lewis Hamilton (che, al contrario, non ha mai siglato la partenza al palo a Suzuka, ma ha sempre finito la gara nei primi cinque). La squadra di Brackley in precedenza non aveva raccolto proprio niente in Giappone per cui il testa a testa può essere interessante. I numeri dicono che bisogna fare attenzione alla Red Bull Racing: è andata a podio negli ultimi sei anni, vincendo quattro edizioni.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento Gran Premio del Giappone
Circuito Suzuka
Piloti Lewis Hamilton , Sebastian Vettel
Team Ferrari , Mercedes
Articolo di tipo Ultime notizie