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Hockenheim, Libere 2: Hamilton si riprende lo scettro

Dietro alle due Mercedes spunta Ricciardo con la Red Bull. Quarto è Raikkonen, male Alonso nono

Lewis Hamilton risponde a Nico Rosberg, che era stato il più veloce nel primo turno di prove libere del Gp di Germania. L'inglese, con le gomme Supersoft, nel tentativo di simulazione della qualifica è arrivato al tempo di 1'18"341. L'ex campione del mondo è riuscito a sfruttare gli peumatici Pirelli più morbidi solo per un giro perché sull'asfalto c'erano 57 gradi!

Alle spalle di Lewis si è inserito Nico Rosberg con la seconda freccia d'argento: il tedesco è staccato di appena 24 millesimi di secondo, dimostrando che le due W05 Hybrid hanno prestazioni pressoché identiche. La Mercedes nel giro secco non sembra in difficoltà senza il FRIC, mentre è più in difficoltà in un run di gara.

La sorpresa del week end è certamente Daniel Ricciardo con la Red Bull Racing: l'australiano è arrivato a 102 millesimi dalla vetta, mostrando che la squadra di Milton Keynes sembra in grado di sfidare le vetture di Brackley anche per la qualfica, visto che nel passo gara le vetture dei "bibitari" sembra essere addirittura più a suo agio delle macchine che guidano il mondiale senza il famigerato FRIC.

Sebastian Vettel non si è dedicato troppo alla ricerca del tempone, perché il tedesco ha lavorato molto per la gara: il quattro volte campione del mondo ha portato avanti anche degli esperimenti aerodinamici, con l'ala anteriore verniciata con il fluo-wiz, e ha rivelato un passo molto consistente in simulazione di gara.

L'altra novità della giornata è il risveglio di Kimi Raikkonen con la Ferrari: il finlandese è quarto staccato con la F14T di oltre mezzo secondo dalle Mercedes. Iceman sembra per la prima volta a suo agio sulla Rossa, come se avesse trovato un vantaggio nel togliere le sospensioni idrauliche interconnesse. Kimi ha staccato un 1'18"887, dando il segno del livello competitivo della Ferrari, visto che Fernando Alonso è solo nono (1'19"329): lo spagnolo ha avuto un problema all'inizio della sessione e ha perso circa mezz'ora di lavoro, rinunciando così al giro tirato, ma il long run non è male anche per l'asturiano.

Kevin Magnussen è quinto con la McLaren e il danese porta la MP4-29 a essere la seconda vettura spinta dal motore Mercedes. Con 1'18"960 il giovane nordico è l'ultimo fra quelli scesi sotto all'1'19": è curioso notare che ci sono dieci piloti racchiusi in appena un secondo. Il pupillo di Dennis è tornato davanti a Jenson Button settimo a quasi nove decimi da Hamilton.

Si risveglia la Williams sesta con Felipe Massa dopo una mattinana in sordina: la FW36 è giunta a 1'19"024, mentre Valtteri Bottas (che aveva saltato il primo turno per fare posto a Susie Wolff) è nono con 1'19"385.

In crescita la Sauber con Adrian Sutil che sente aria di casa a Hockenheim: il tedesco è undicesimo davanti a Daniil Kvyat (Toro Rosso) e la coppia di piloti Force India con Sergio Perez davanti a Nico Hulkenberg.

Male le Lotus e peggio ancora le Caterham: Kamui Kobayashi è stato costretto ad accostare la "verdona" per un principio di incendio nel posteriore causato da un ko alla power unit. Anche Marcus Ericsson è rimasto fermo a lungo in pista, ma poi la vettura è stata riportata ai box e lo svedese ha potuto tornare in pista per tentare una simulazione di gara.

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