GP Francia: ecco i provvedimenti FIA anti furbi sulle gomme

Formalmente nessuno ha disatteso le regole, ma dopo l'indagine di Pirelli e FIA a seguito delle gomme cedute su Red Bull e Aston Martin nel GP dell'Azerbaijan, è emersa l'esigenza di effettuare controlli più ficcanti necessari a evitare che si possano ripetere i problemi di sicurezza visti a Baku. Ecco tutto quello che cambia a partire dal prossimo GP: chi porverà a fare il furbo verrà sanzionato.

GP Francia: ecco i provvedimenti FIA anti furbi sulle gomme

Nel comunicato diramato dalla Pirelli nella serata di ieri è stata fatta luce su quanto accaduto due domeniche fa a Baku sulla Red Bull di Max Verstappen e sulla Aston Martin di Lance Stroll. “Le cause dei cedimenti al pneumatico posteriore sinistro della Aston Martin e della Red Bull sono state chiaramente identificate – spiega il testo inviato dalla Pirelli – e sono stati provocate da una rottura circonferenziale sulla spalla interna”.

Come è accaduto recentemente con le ali flessibili, la FIA si è trovata nuovamente ad affrontare un caso di difficile interpretazione: da una parte c’è l’evidenza di dati e immagini che emergono dalla pista, dall’altra nessuna anomalia riscontrabile in sede di verifiche tecniche.

Le squadre hanno sviluppato la capacità di andare oltre il regolamento pur restando formalmente al suo interno, e questo costringe i tecnici della Federazione Internazionale a correre ai ripari utilizzando l’unica arma disponibile in questi casi: inasprire regole e verifiche.

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La frase sibillina del comunicato Pirelli è la seguente: “La rottura circonferenziale sulla spalla interna può essere messa in relazione con le condizioni di marcia della gomma, nonostante i parametri prescritti di partenza (pressione minima e temperatura massima in termo-coperta) siano stati rispettati”.

Né Pirelli, né la FIA, vanno oltre, ma a parlare in modo più chiaro sono le misure immediate che saranno introdotte a partire dal prossimo fine settimana al Paul Ricard.

La reazione FIA fa luce sulla causa

Non è un cambiamento da poco, visto che la Direttiva Tecnica inviata dalla FIA alle squadre nella giornata di ieri è di ben 18 pagine. Di fatto la Federazione Internazionale ha rivisto completamente la gestione dei controlli che vengono effettuati sugli pneumatici, un vero e proprio giro di vite orientato verso ciò che probabilmente (né la FIA, né la Pirelli ne parlano in modo esplicito) è stato il problema emerso a Baku, ovvero la capacità di alcune squadre di girare in gara con pressioni più basse di quelle indicate dalla Pirelli come soglia minima, valori tra l’altro controllati a campione sulla griglia di partenza.

Un’indagine mirata a capire come alcune squadre riuscirebbero ad evitare l’incremento della pressione delle gomme con l’aumento della temperatura che inevitabilmente avviene in gara avrebbe richiesto molto tempo, e la linea scelta è stata così quella dell’inasprimento dei controlli, dei paletti precisi che dovrebbero mettere la FIA al riparo da situazioni sospette. L’ideale sarebbe stato controllare le pressioni degli pneumatici in tempo reale durante la gara, una procedura che sarà in vigore il prossimo anno quando le valvole saranno fornite da un unico fornitore per tutte le squadre. Oggi ogni team dispone di propri sensori per monitorare la pressione degli pneumatici, ma si tratta di dispositivi non ritenuti affidabili dalla FIA e non impugnabili per determinare delle eventuali violazioni.

Controlli a caldo e a freddo

La novità maggiore che sarà introdotta a partire dal Paul Ricard saranno i controllo che avverranno al termine di qualifiche e gara, e potranno essere effettuati sui set con cui un pilota avrà ottenuto il suo miglior tempo in qualifica e quelli utilizzati nei vari stint del Gran Premio.

Alle gomme sarà applicato un sigillo sulla valvola, e dopo questa operazione non potranno essere più gonfiate o sgonfiate, pena la segnalazione agli stewards. Sono previsti controlli ‘a freddo’, e dopo il ciclo di riscaldamento (tramite termocoperte) che riporta la gomma alla temperatura di partenza, ed in entrambi i casi il valore di pressione dovrà essere maggiore o uguale a quello comunicato alle squadre dalla Pirelli.

Sono stati inoltre introdotti ulteriori controlli con sistemi a infrarossi che misureranno le temperature degli pneumatici per evitare che le squadre possano surriscaldarli al fine di aumentare la pressione in vista delle verifiche che avvengono prima del via della gara.

Nel caso di controlli di pressione ‘a freddo’ sarà consentito alle squadre di riportare le gomme a temperatura ambientale, ma non sotto la luce solare. In tutti i casi le sanzioni scatteranno qualora il valore di pressione risultasse di 0.1 psi al di sotto delle prescrizioni fornite dalla Pirelli.

Più FIA nel box

Per garantire il rispetto delle nuove regole imposte dalla FIA, nei box di ogni squadra saranno presenti, sia durante le qualifiche che in gara, dei commissari autorizzati a rilevare la temperatura degli pneumatici prima che vengano montati sulle monoposto. I tecnici della Federazione Internazionale chiederanno alla squadra di poter procedere alla verifica in qualsiasi momento, e il personale del team dovrà facilitare l’operazione.

Se un pneumatico risulterà essere al di sopra della temperatura massima consentita, il team dovrà modificare l'impostazione delle termocoperte per ridurre la temperatura della gomma prima che venga controllata la pressione.

Nel caso le gomme fossero già montate sulla vettura, il team dovrà utilizzare un altro set di pneumatici o modificare i valori di settaggio delle termocoperte al fine di ridurre la temperatura delle gomme al di sotto del massimo consentito prima della verifica della pressione.

Le squadre dovranno prestare molta attenzione a questo aspetto, perché un pneumatico che dovesse risultare con una temperatura maggiore della consentita sulla griglia di partenza (dopo il segnale dei tre minuti) la squadra dovrà riportare la monoposto in pit-lane.

Sono previsti anche maggiori controlli sui gas utilizzati per il gonfiaggio degli pneumatici, con particolare attenzione al tasso di umidità del gas stesso. La FIA attuerà una procedura che prevede il riscaldamento del pneumatico fino alla temperatura indicata dalla Pirelli e successivamente saranno lasciati raffreddare in condizioni ambientali. Nell’arco di tre ore verranno effettuati controlli multipli per verificare che i valori seguano la curva di raffreddamento prevista.

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