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F1 | GP di Abu Dhabi: si va verso la sosta singola, ma tanto dipenderà da chi è in testa

Le strategie del Gran Premio di Abu Dhabi dipenderanno molto da chi sarà il leader della gara dopo le prime curve. Se sarà Max, allora si andrà per la sosta singola. In caso contrario si aprono scenari molto diversi. Vediamo quali.

Oscar Piastri, McLaren

Oscar Piastri, McLaren

Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images

Ci siamo. Questo pomeriggio andrà in scena l'ultimo gran premio della stagione 2025 di Formula 1 e, per di più, assegnerà anche il titolo Mondiale Piloti. La lotta a tre tra Lando Norris, Max Verstappen e Oscar Piastri sarà il centro di gravità permanente a partire dalle 14:00, quando si spegneranno i semafori e partirà il Gran Premio di Abu Dhabi.

Raramente le strategie di quasi tutti i team dipendono da un pilota solo. Succede a Monte-Carlo e a Singapore, ma anche a Yas Marina. Non tanto per le caratteristiche del circuito, quanto per la necessità del poleman, Max Verstappen, di frapporre tra sé e le McLaren più vetture possibili, in modo tale da creare un gap in termini di punti che possa consentirgli di superare Lando Norris e vincere il quinto iride consecutivo.

Gli scenari che si stagliano all'orizzonte sono due: il primo vede Verstappen passare in testa dopo la prima curva e cercare di tenere un ritmo basso per permettere a chi sta dietro alle McLaren di provare eventuali attacchi e superarle. In questo caso la sosta singola potrebbe essere praticamente obbligata.

Max Verstappen, Red Bull Racing

Max Verstappen, Red Bull Racing

Foto di: Erik Junius

In caso di un solo pit stop, Pirelli ha indicato due possibilità differenti. La prima prevede l'utilizzo delle Medium nel primo stint e la Hard per concludere la gara. La seconda, invece, prevede un primo stint molto lungo con le Hard e uno più corto e tirato con le Soft. Entrambi hanno vantaggi e svantaggi.

Se si parte con le Medium (C4) si ha un grip molto maggiore alla partenza rispetto a chi sceglie le Hard (C3) e la prospettiva di perdere posizioni al via non è buona, soprattutto su una pista quale Yas Marina. Si tratta di un tracciato simile per caratteristiche a Monte-Carlo, dove i sorpassi sono - se non impossibili - molto difficili.

Partire con le Hard a pieno carico potrebbe essere una buona opzione però per gestire il degrado, qui molto alto, e l'eventuale graining all'anteriore, per poi sfruttare le Soft (C5) a serbatoio scarico. Va però considerata ancora l'estrema improbabilità di compiere sorpassi in gara.

Lando Norris, McLaren

Lando Norris, McLaren

Foto di: Erik Junius

Per quanto riguarda invece le due soste, queste potrebbero essere prese in considerazione con un ritmo di gara sostenuto, o meglio, non a passo d'uomo. Qualora Verstappen o uno dei piloti McLaren decidessero di imprimere un passo abbastanza veloce, ecco che si potrebbe aprire la finestra per una strategia differente.

Come detto, degrado e graining - soprattutto su Medium e Soft - sono fattori da tenere in considerazione e con un ritmo più alto le gomme potrebbero durare meno. Chi inizia con le Medium e punta ai due pit stop si fermerà 6-7 giri prima rispetto alla sosta singola e lo farà per passare sicuramente alle Hard. Lo stint centrale sarà il più lungo, per poi compiere l'ultimo.

Ed è proprio l'ultimo stint che può differenziare le strategie di chi pensa di fare le 2 soste. Medium e Hard, in sequenza, sembrano essere obbligatorie, ma per l'ultimo stint si potranno usare Soft, Medium e, appunto, le Hard. McLaren ha salvato due Hard nuove proprio nell'eventualità che la gara si indirizzi su due soste o se, invece, sarà costretta a differenziare le strategie tra i suoi piloti. Medium e Soft potranno comunque essere prese in considerazione, perché verranno utilizzate a serbatoio scarico e pista molto più gommata rispetto a come si presenterà al via dei 58 giri previsti.

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