La Red Bull con il soffiaggio degli scarichi asimmetrico

Newey fa variare il taglio di una bancata di cilindri a seconda della direzione delle curve

La Red Bull con il soffiaggio degli scarichi asimmetrico
La Red Bull mette le… ali a Sebastian Vettel tagliando i cilindri del motore Renault in modo asimmetrico, onde favorire il fenomeno degli scarichi soffianti? Pare essere stato scoperto uno dei segreti che avrebbe permesso al tedesco di rifilare distacchi abissali nel corso del Gp di Singapore di quindici giorni fa. Il tre volte campione del mondo, infatti, pare possa usufruire di una speciale mappatura della centralina MES grazie alla quale i tecnici della Red Bull Racing riescono a differenziare la portata del carico nel retrotreno a seconda dell’andamento della curva. IL SOFFIAGGIO DIVENTA ASIMMETRICO In sostanza, Sebastian in fase di accelerazione riuscirebbe a dare gas prima degli altri perché la sua RB9 dispone di un maggiore carico aerodinamico, anche a bassa velocità, vale a dire quando il funzionamento delle ali non è ancora così efficiente. Quel diavolo di un Adrian Newey se n’è inventata un’altra delle sue: all’inizio della stagione ha depositato alla FIA una diversa mappatura elettronica del motore RS27, per cui è possibile tagliare i cilindri del motore in modo differenziato nelle due bancate, onde favorire il maggiore soffiaggio solo dove serve più carico. L’azione dei gas propulsore, quindi, diventano utili non solo da un punto di vista puramente aerodinamico, ma permettono anche di contribuire al “bilanciamento” della macchina garantendole una maggiore trazione in uscita di curva. SI SPENGONO QUATTRO CILINDRI Dopo il tentativo della FIA di vietare il soffiaggio degli scarichi, furono limitate le mappe da inserire nella centralina MES, ma la Renault ottenne, per motivi di affidabilità, di far soffiare parzialmente gli scarichi facendo passare benzina incombusta nella camera di scoppio con la funzione di raffreddare tutta la parte alta del propulsore. La Federazione ha cercato di normare il numero dei cilindri a cui si può togliere corrente (massimo quattro) e fa dichiarare in quale specifico regime di rotazione si intende effettuare il taglio, lasciando però ampio spazio alla fantasia. Ogni costruttore, infatti, può interpretare questo specifico tema regolamentare come meglio crede, ed è per questo che unità uguali su monoposto diverse hanno suoni quasi non riconoscibili. NEWEY ESTREMIZZA IL CONCETTO Abbiamo assodato che tutti i motoristi seguono questa pratica, ma forse nessuno ha estremizzato il concetto come il tecnico inglese che sarebbe arrivato a tagliare la potenza in modo asimmetrico fra le due bancate del motore, con quattro scoppi da una parte e zero dall’altra. In sostanza Adrian per qualche istante fa funzionare il motore Renault come fosse un quattro cilindri (questa soluzione, infatti, dà meno ripercussioni sulla vita del V8 che suddividere gli scoppi fra i cilindri della V). Stando alle indiscrezioni, però, lo switch da una bancata all’altra in funzione della curva che gira a destra o a sinistra pare che debba essere fatto dal pilota e non automaticamente. E qui entra in azione la bravura di Sebastian Vettel che si allena assiduamente al simulatore della Red Bull Racing per trarre il massimo profitto dalla soluzione. CAPACITA’ DI ADATTAMENTO DI VETTEL Il tedesco, infatti, si sottopone ad uno specifico training prima di un Gp per acquisire al simulatore tutti gli automatismi che il soffiaggio che chiamiamo asimmetrico richiede. Grazie al suo stile di guida molto aggressivo in frenata, Sebastian arriva prima del punto di corda ad aver esaurito la fase di arresto e può, quindi, cominciare a pigiare il piede sull’acceleratore per far soffiare gli scarichi. Questa tecnica di guida, per esempio, è in antitesi con lo stile di Mark Webber che tende a portare una maggiore velocità di percorrenza in curva, ma poi deve aspettare di più per ridare il gas. L’australiano, quindi, pare sia poco incline a modificare il suo modo di affrontare le pieghe e pertanto è costretto a rinunciare ad un vantaggio che il tedesco capitalizza tutto. Ma siamo sicuri che se questa soluzione valesse i due secondi di cui tanto si parla, Mark non esiterebbe a fare anche i corsi serali per di mettersi in linea con il compagno di squadra? COSA NASCONDE ANCORA LA RB9? Abbiamo sentito un importante ingegnere che si intende di motori di Formula 1 e ci ha assicurato che l’ultima trovata di Adrian Newey possa misurarsi in qualche decimo (che sono, sia ben chiaro, una enormità in questa Formula 1), ma non può regalare vantaggi che possono valere i distacchi sul giro che avevamo visto a Marina Bay. La sensazione, insomma, è che si sia orientato lo sguardo di tutti su un aspetto tecnico, quello del soffiaggio degli scarichi asimmetrico, per distogliere l’attenzione su temi aerodinamici che ancora nessuno è riuscito a interpretare. Non se ne parla solo nei siti di tecnica, ma l’argomento è molto dibattuto anche fra i progettisti del Circus…
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