F1 | Antonelli fa grande l'Italia: è sua la pole in Cina. Ferrari in crescita
Andrea Kimi firma la prima pole della carriera in F1 e diventa il più giovane poleman della storia nel Circus iridato. Secondo Russell dopo aver rischiato di non prendere parte alla Q3. Ottime le Ferrari, che si avvicinano molto alle W17 con Hamilton terzo e Leclerc quarto. In difficoltà le Red Bull.
Andrea Kimi Antonelli, Mercedes
Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images
GP del Belgio 2009, Giancarlo Fisichella - GP di Cina 2026, Andrea Kimi Antonelli. E' passato tutto questo tempo da quella che, da pochi minuti, è la penultima pole di un italiano in Formula 1. Il pilota della Mercedes ha interrotto il digiuno dell'Italia e l'ha riportata a cogliere la partenza al palo del secondo appuntamento del Mondiale di F1.
Antonelli ha approfittato di difficoltà di George Russell, rimasto fermo in pista appena uscito in Q3 e rimasto poi ai box fino a 3 minuti dalla fine delle qualifiche a causa di un problema sulla sua W17 che ha fatto temere di vederlo relegato in decima posizione. Ma Kimi ha fatto il suo: in assenza di Russell - favorito per la vittoria al titolo 2026 - ha centrato una grande pole battendo le Ferrari, ma anche la stessa Mercedes del compagno di squadra, seconda grazie a un ultimo giro eccellente dopo tutti i guai passati nei minuti precedenti.
Andrea Kimi ha battuto così il record che sino a oggi è appartenuto a Sebastian Vettel, diventando così il più giovane poleman della storia della Formula 1. Un 1-2 Mercedes che può sembrare scontato, eppure le Ferrari hanno fatto un'ottima qualifica, arrivando a pochi decimi dalle W17 numero 12 e 63. Una Ferrari cresciuta enormemente rispetto alla giornata di ieri, limando il gap dalle Frecce d'Argento e portandolo a circa 3 decimi.
Lewis Hamilton, che da sempre ama il circuito di Shanghai, ha firmato il terzo tempo, precedendo di 13 millesimi di secondo Charles Leclerc. Domani le Rosse proveranno a sfruttare la loro partenza fulminante per prendere la vetta e provare a mettere sotto pressione le W17.
Come già accaduto la scorsa settimana, le McLaren hanno cambiato passo nel corso delle qualifiche, provando a dare fastidio alle Ferrari per essere la seconda forza in pista. Oscar Piastri e Lando Norris si sono avvicinati alle Rosse, ma si sono dovuti accontentare del quinto e sesto tempo davanti a un altro, grande protagonista di queste qualifiche: Pierre Gasly.
Il francese ha riportato l'Alpine in Top 7 con un giro veloce eccezionale per le qualità della comunque buona A526, mettendosi alle spalle le due Red Bull, le irriconoscibili RB22 di Max Verstappen e Isack Hadjar. Da segnalare il gap tra i due alfieri di Milton Keynes: appena 129 millesimi. Questo mostra quanto il parigino si sia già calato perfettamente nella nuova realtà e che il potenziale sembra esserci tutto.
Chiude la Top 10 Oliver Bearman, meno incisivo in Q3 rispetto alle altre due sessioni delle prove ufficiali. Il britannico, però, ha il merito di essersi inserito nella parte di prove che conta di più e nella Sprint ha già fatto vedere di essere un pilota assai interessante non solo per il presente, ma soprattutto per il futuro. La Ferrari può dormire sonni tranquilli in tal senso.
2 millesimi. E' stato questo il divario che ha costretto Nico Hulkenberg e l'Audi a essere eliminati al termine della Q2. Una beffa atroce per il binomio tutto tedesco, che però si conferma contendente per la zona punti dopo averla sfiorata durante la Sprint di stamattina (finita però prima del dovuto a causa di un guasto).
Hulk, dunque, ha chiuso 11esimo con soli 3 millesimi di margine su un Franco Colapinto più in palla rispetto alla Sprint Qualifying di ieri. L'argentino è 12esimo e paga ancora un divario considerevole dal compagno di squadra Pierre Gasly, lui invece in Top 10 con un'altra grande prestazione.
Un altro pilota che deve fare i conti con il confronto diretto con il compagno di squadra è Esteban Ocon. Il francese della Haas non è andato oltre il 13esimo tempo dopo un weekend che, almeno sino a ora, lo ha sempre visto alle spalle di Bearman. Dietro di lui ci sono le due Racing Bulls, in una forma molto meno appariscente e concreta rispetto a quella vista la scorsa settimana all'Albert Park di Melbourne.
Liam Lawson, 14esimo, è riuscito a mettersi alle spalle l'esordiente Arvid Lindblad, ma per soli 19 millesimi. Qualifiche difficili per Gabriel Bortoleto. Il brasiliano dell'Audi non solo è stato quasi sempre più lento di Hulkenberg, ma è anche stato autore di un'uscita di pista propro nell'ultimo tentativo in Q2 per cercare di qualificarsi per l'atto finale delle prove ufficiali.
Arrivato all'ultima curva, Bortoleto ha perso il posteriore della sua R26 ed è finito per andare a sbattere contro le barriere esterne, attraversando per altro la parte di pista che porta le monoposto a guadagnare la pit lane. Fortunatamente l'impatto è stato leggero ed è riuscito a tornare ai box, ma domani scatterà dalla 16esima posizione.
Nella vita le certezze sono poche. Invece, in questo avvio di stagione 2026 di Formula 1, ne abbiamo una già consolidata. SI tratta dei tre team eliminati in Q1: Williams, Aston Martin e Cadillac.
Alexander Albon e Carlos Sainz sono stati i due in lizza per passare il taglio, ma si sono dovuti arrendere all'eccessivo peso delle rispettive FW48 (28 chilogrammi di sovrappeso), chiudendo in 17esima e 18esima posizione. Va però detto che Sainz, nel suo ultimo passaggio, è riuscito a fare un ottimo giro se teniamo conto delle condizioni in cui imperversa la Williams. I 4 decimi rifilati ad Albon sono un chiaro segnale dell'ottimo lavoro del madrileno, sebbene sia rimasto nascosto dall'eliminazione prematura.
Dietro le due monoposto di Grove, Fernando Alonso conferma di essere l'unica luce attuale a livello prestazionale per ciò che riguarda Aston Martin, La AMR26 numero 14 è 19esima, mettendosi alle spalle le uniche vetture con cui può competere al momento, ossia la vettura gemella e le due Cadillac.
Merita però un plauso Valtteri Bottas, capace di mettersi dietro non solo il compagno di squadra Sergio Perez - il messicano partirà ultimo dopo un fine settimana costellato di problemi sulla sua MAC-26 - ma anche l'Aston Martin AMR26 di Lance Stroll.
GRIGLIA DI PARTENZA
| Cla | Pilota | # | Telaio | Motore | Tempo | Gomme | km/h | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
12 | Mercedes | Mercedes |
1'32.064 |
213.151 | ||||
| 2 | |
63 | Mercedes | Mercedes |
+0.222 1'32.286 |
212.638 | ||||
| 3 | |
44 | Ferrari | Ferrari |
+0.351 1'32.415 |
212.342 | ||||
| 4 | |
16 | Ferrari | Ferrari |
+0.364 1'32.428 |
212.312 | ||||
| 5 | |
81 | McLaren | Mercedes |
+0.486 1'32.550 |
212.032 | ||||
| 6 | |
1 | McLaren | Mercedes |
+0.544 1'32.608 |
211.899 | ||||
| 7 | |
10 | Alpine | Mercedes |
+0.809 1'32.873 |
211.294 | ||||
| 8 | |
3 | Red Bull | Red Bull |
+0.938 1'33.002 |
211.001 | ||||
| 9 | |
6 | Red Bull | Red Bull |
+1.057 1'33.121 |
210.732 | ||||
| 10 | |
87 | Haas | Ferrari |
+1.228 1'33.292 |
210.346 | ||||
| 11 | |
27 | Audi | Audi |
+1.290 1'33.354 |
210.206 | ||||
| 12 | |
43 | Alpine | Mercedes |
+1.293 1'33.357 |
210.199 | ||||
| 13 | |
31 | Haas | Ferrari |
+1.474 1'33.538 |
209.792 | ||||
| 14 | |
30 | RB | Red Bull |
+1.701 1'33.765 |
209.284 | ||||
| 15 | |
41 | RB | Red Bull |
+1.720 1'33.784 |
209.242 | ||||
| 16 | |
5 | Audi | Audi |
+1.901 1'33.965 |
208.839 | ||||
| 17 | |
55 | Williams | Mercedes |
+2.253 1'34.317 |
208.060 | ||||
| 18 | |
23 | Williams | Mercedes |
+2.708 1'34.772 |
207.061 | ||||
| 19 | |
14 | Aston Martin | Honda |
+3.139 1'35.203 |
206.123 | ||||
| 20 | |
77 | Cadillac | Ferrari |
+3.372 1'35.436 |
205.620 | ||||
| 21 | |
18 | Aston Martin | Honda |
+3.931 1'35.995 |
204.423 | ||||
| 22 | |
11 | Cadillac | Ferrari |
+4.842 1'36.906 |
202.501 | ||||
| Guarda i risultati completi | ||||||||||
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