La Red Bull sfrutta il calore dei freni posteriori

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La Red Bull sfrutta il calore dei freni posteriori
Di: Giorgio Piola
05 apr 2014, 09:07

Sulla RB10 si continua ad affinare il passaggio dei flussi caldi in una zona di suction aerodinamica

Il circuito di Sakhir è molto impegnativo per l'impianto dei freni: la pista del Bahrein, infatti, propone quattro rettilinei con delle staccate violente con picchi di 5G. L'imperativo delle squadre è di avere la massima efficacia in frenata, garantendo all'impianto il miglior raffreddamento, senza però penalizzare l'efficienza aerodinamica. La Red Bull Racing questo concetto lo ha estremizzato nel tempo: l'aria calda che deve essere dissipata dai dischi in carbonio e dalle pinze non viene espulsa all'esterno del cerchione, ma è indirizzata fra la ruota posteriore e la paratia laterale dell'alettone, in un'area dove gli inglesi dicono che si generi una forte suction. La presa d'aria dei freni che vi mostriamo nell'immagine Effe 1 Tech è un piccolo capolavoro che riesce ad associare le esigenze di raffreddamento dei freni e di smaltimento del calore, con l'opportunità di diventare un elemento aerodinamico molto importante per generare deportanza. Fra i dettagli da segnalare anche l'incavo nel braccio di convergenza della sospensione posteriore, perché quasi vi si incastra la paratia dell'alettone avanzata...
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