La Red Bull sfrutta il calore dei freni posteriori

La Red Bull sfrutta il calore dei freni posteriori

Sulla RB10 si continua ad affinare il passaggio dei flussi caldi in una zona di suction aerodinamica

Il circuito di Sakhir è molto impegnativo per l'impianto dei freni: la pista del Bahrein, infatti, propone quattro rettilinei con delle staccate violente con picchi di 5G. L'imperativo delle squadre è di avere la massima efficacia in frenata, garantendo all'impianto il miglior raffreddamento, senza però penalizzare l'efficienza aerodinamica. La Red Bull Racing questo concetto lo ha estremizzato nel tempo: l'aria calda che deve essere dissipata dai dischi in carbonio e dalle pinze non viene espulsa all'esterno del cerchione, ma è indirizzata fra la ruota posteriore e la paratia laterale dell'alettone, in un'area dove gli inglesi dicono che si generi una forte suction. La presa d'aria dei freni che vi mostriamo nell'immagine Effe 1 Tech è un piccolo capolavoro che riesce ad associare le esigenze di raffreddamento dei freni e di smaltimento del calore, con l'opportunità di diventare un elemento aerodinamico molto importante per generare deportanza. Fra i dettagli da segnalare anche l'incavo nel braccio di convergenza della sospensione posteriore, perché quasi vi si incastra la paratia dell'alettone avanzata...

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP del Brasile
Circuito Interlagos
Piloti Sebastian Vettel , Daniel Ricciardo
Articolo di tipo Ultime notizie