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Austin, Libere 1: Hamilton subito il più veloce

Le due Mercedes davanati a tutti, poi Button. Sorprende Kvyat quarto, Alonso è sesto

Lewis Hamilton è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere del Gp degli Stati Uniti ad Austin: l'inglese è stato l'unico in grado di sfondare il muro di 1'40" con il tempo di 1'39"941, lasciando il compagno di squadra Nico Rosberg a tre decimi dal leader del mondiale piloti. Le due Mercedes sono davanti a tutti anche se non con il consueto margine sugli inseguitori.

Alle spalle delle W5 Hybrid, infatti, spunta l'esperto Jenson Button con la McLaren MP4-29: l'inglese è arrivato ad appena un decimo da Nico Rosberg con la monoposto dotata del nuovo muso con il gozzo. Jenson con 1'40"319 ha creato un gap dall'eccellente Daniil Kvyat che ha portato la Toro Rosso al quarto posto. Il russo si è arrampicato a 1'48"887, sentendo forse la pressione dell'arrivo di Max Verstappen sulla monoposto di Jean-Eric Vergne: l'olandese, alla seconda uscita in F.1 dopo Suzuka, è decimo assoluto anche se a nove decimi dal compagno di squadra. Un margine piuttosto ampio per la F.1, ma che va concesso ad un 17enne che è ancora molto acerbo...

Kevin Magnussen conferma la buona forma della McLaren con il quinto tempo: il danese si è messo alle spalle Fernando Alonso con la prima Ferrari. Lo spagnolo ha preso più di un secondo dalle frecce d'argento, dando la sensazione di aver impostato il lavoro in modo diverso dal solito. Oltre alla nuova sospensione posteriore la F14 T ha provato un'ala anteriore diversa: si tratta di esperiementi che sono già orientati al 2015, mentre è inedita l'ala posteriore.

Sebastian Vettel è subito dietro allo spagnolo con 1'41"463: il tedesco ha dovuto interrompere il lavoro in anticipo per una perdita d'olio. Il quattro volte campione del mondo utilizza materiale a fine chilometraggio prima di montare la sesta power unit per le qualifiche (che forse disputerà) e la gara. E' certamente andata peggio a Daniel Ricciardo con la seconda RB10: l'australiano ha coperto solo cinque giri e poi si è dovuto arrendere con un problema alla power unit che lo ha costretto ai box.

Positivo il tempo di Felipe Nasr collaudatore della Williams: il brasiliano è ottavo con 1'41"545 e ha fatto meglio di Felipe Massa che è solo undicesimo, ma ha svolto un lavoro diverso più basato sulla gara. Nico Hulkenberg è nono con la Force India dotata di una nova ala posteriore.

Kimi Raikkonen non è andato oltre la dodicesima piazza (il finlandese è stato autore di diversi lunghi con problemi evidenti di sottosterzo) ma aveva una macchina piena di sensori utili alla ricerca per il 2015, mentre la Lotus ha mostrato il nuovo muso che già risponde alle norme 2015: Pastor Maldonado è tredicesimo con la E22, mentre Romain Grosjean chiude la lista dei tempi: il francese ha dovuto fare i conti con una gomma anteriore che si è delaminata. Le due monoposto di Enstone sono parse molto instabili anche nella configurazione simmetrica, rispetto al muso a forchetta.

Provata a fine turno la safety car virtuale: i piloti hanno effettuato un giro in un tempo prestabilito seguendo le indicazioni che apparivano sul display delle monoposto: l'esperimento è un tentativo della FIA per rispondere ai problemi emersi dall'incidente di Jules Bianchi nel Gp del Giappone.

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